L’ultimo capitolo della crisi del debito cinese: cosa succede a Hywin Holdings

Federico Giuliani

24/12/2023

Hywin, distributore cinese di prodotti per la gestione patrimoniale immobiliare, ha comunicato nei giorni scorsi di non essere stata in grado di soddisfare le richieste di rimborso dei clienti.

L’ultimo capitolo della crisi del debito cinese: cosa succede a Hywin Holdings

Hywin Wealth Management, distributore cinese di prodotti per la gestione patrimoniale immobiliare, ha fatto sapere che sta rivendendo le sue attività in sospeso e che fornirà dettagliati piani di risoluzione a tutti gli investitori entro la fine del mese.

L’annuncio è arrivato in seguito al mancato pagamento della società, con sede a Shanghai, di alcuni prodotti d’investimento distribuiti in un momento di crisi del settore immobiliare cinese. Non sono filtrati dettagli in merito alle cifre in ballo.

Hywin, i cui prodotti sono per lo più investiti in immobili, aveva comunicato nei giorni scorsi di non essere stata in grado di soddisfare le richieste di rimborso dei clienti. Ha quindi costituito una task force speciale per elaborare un piano di trattamento in una corsa contro il tempo. Nel frattempo, le azioni di Hywin Holdings, sua controllante quotata al Nasdaq, negli Stati Uniti, sono crollate di quasi il 60%.

Quest’ultima, per rassicurare gli investitori, ha dichiarato che i suoi progetti “sono stati ritardati a causa di un’economia in declino”, e che era istituito un comitato investigativo speciale per “coordinare in modo proattivo le parti interessate nelle soluzioni di pianificazione”.

Cosa succede in Cina: riflettori su Hywin Wealth Management

Hywin Holdings ha iniziato ad operare alla fine del 2006 attraverso Hywin Wealth Management. Nel corso degli anni, si legge sul suo sito web, la società ha fornito servizi di asset allocation e gestione patrimoniale di oltre 146.000 individui e istituzioni con un patrimonio netto elevato.

Nello specifico, Hywin Wealth ha più di 2.500 dipendenti e offre servizi di gestione patrimoniale e consulenza. Si tratta di un attore relativamente piccolo nel settore bancario ombra cinese da 3 trilioni di dollari. La società, che aveva legami con lo sviluppatore immobiliare China Evergrande Group, nel giugno 2023 contava 1,2 miliardi di dollari in attività gestite e un patrimonio totale dichiarato di 328 milioni, secondo un deposito presso la Securities and Exchange Commission statunitense.

“In conformità con la più recente politica normativa e orientamento del settore, Hywin Wealth si è offerta volontaria per ritirare e risolvere le nostre attività esistenti. Informeremo tutti sulle soluzioni pertinenti entro la fine del mese e speriamo che le persone si astengano dal credere e diffondere voci”, si legge in un comunicato diramato dal gruppo lo scorso 17 dicembre.

I legami tra il settore immobiliare e la gestione patrimoniale

Un ipotetico default di Hywin Wealth non dovrebbe avere le stesse conseguenze di altre società di gestione patrimoniale precedentemente fallite, come Zhongzhi. Questo, tuttavia, dimostra un aspetto chiave della crisi economica che ha colpito la Cina: l’intreccio, molto più profondo di quanto non si potesse immaginare, tra la suddetta industria cinese della gestione patrimoniale e il settore immobiliare.

Non a caso, un prospetto aziendale descrive Hywin Holdings come una delle maggiori società cinesi di gestione patrimoniale di terzi, nonché il principale fornitore del paese di prodotti a reddito fisso relativi agli immobili. I prodotti Hywin Holdings erano soliti finanziare principalmente progetti immobiliari sviluppati da Evergrande, Sunac e altri grandi sviluppatori, con scadenze che andavano dai sei mesi ai tre anni.

L’annuncio della società, quindi, ha innestato nuove preoccupazioni tra gli investitori cinesi, già scossi il mese scorso dal colosso bancario ombra Zhongzhi Enterprise Group, che aveva avvertito di una grave insolvenza dopo che uno dei suoi affiliati fiduciari non era riuscito a effettuare pagamenti su prodotti ad alto rendimento. Una successiva indagine penale sull’impresa, che aveva impiegato i risparmi delle famiglie per investire in molteplici aree - tra cui gli immobili - potrebbe ora potenzialmente infliggere decine di miliardi di dollari di perdite a quegli stessi investitori. La grana Hywin, dunque, è l’ennesima spia lampeggiante apparsa in un cruscotto (leggi: sistema economico cinese) da rimettere a punto.