L’Italia ha il record di ottantenni nell’Eurozona. Tutti i dettagli

Alberto De Pasquale

09/01/2024

Il nostro Paese ha la più alta concentrazione di popolazione over 80 tra gli Stati che utilizzano l’euro: sono il 7,6% del totale. Primati anche per l’alta età mediana e il basso tasso di natalità.

L’Italia ha il record di ottantenni nell’Eurozona. Tutti i dettagli

Poche nascite, molti espatriati e una popolazione sempre più anziana (con il record assoluto di popolazione sopra gli 80 anni).

Non è un quadro demografico incoraggiante quello che emerge sull’Italia nel contesto dell’Eurozona, il termine che comunemente indica l’insieme dei 20 paesi dell’Unione Europea che adottano l’euro come valuta ufficiale. I cittadini che risiedono nella zona euro e che quindi utilizzano la moneta unica sono 349,2 milioni, di cui 84,3 milioni in Germania – il paese più popolato – seguita da Francia con 60 milioni e Italia, al terzo posto, con 58,8 milioni di abitanti.

Negli ultimi dieci anni la popolazione italiana è leggermente diminuita. Tra il 2014 e il 2018 aveva superato quota 60 milioni, per poi andare sotto i 59 milioni nel 2023. In ogni caso, oltre a essere il terzo paese più popolato, l’Italia resta anche uno dei più “abitati” tra quelli dell’Eurozona, complice una densità di 198,6 abitanti per chilometro quadrato, inferiore solamente a quella di Paesi Bassi (512,8) e Germania (235,5).

Tuttavia, quella italiana è una popolazione in età sempre più avanzata. Caratterizzata da un invecchiamento già percepibile prima del 2000, ma che negli ultimi anni sta avanzando a un ritmo maggiore. In Italia l’età mediana, ossia quella che divide la popolazione in due gruppi numericamente uguali, uno con popolazione di età inferiore a quella individuata e l’altro superiore, è di 48 anni. Nel 2012 era di 44 anni e nel 2002 di 40,7 anni. Nonostante l’aumento dell’età mediana sia comune un po’ a tutti i Paesi dell’Eurozona, l’attuale valore di 48 anni in Italia è decisamente più alto di quello, per esempio, della Germania (45,8 anni) e della Francia (42,2).

L’alta età mediana, ovviamente, si traduce in una maggiore concentrazione di fasce della popolazione molto in là con gli anni. Non deve quindi sorprendere il fatto che l’Italia è il paese dell’Eurozona con la più alta presenza di popolazione over 80. Da Nord a Sud il 7,6% degli abitanti è almeno un ottantenne, mentre in Germania (7,3%) e Grecia (7,2%) si raggiungono valori leggermente inferiori. Il Paese della zona euro con meno ottantenni in assoluto è la Slovacchia, dove sono appena il 3,4% del totale.

Per comprendere da dove derivano questi valori è utile concentrarsi sui tassi di natalità. Il Paese dell’Eurozona con il maggior numero di nati vivi ogni mille abitanti è l’Irlanda, a quota 12. L’Italia invece, anche in questo caso, detiene il record negativo: solamente 6,8 nati vivi ogni mille persone. Fanno meglio Francia (11) e Germania (9,6), mentre bassi livelli di natalità, simili a quelli italiani, si incontrano in Spagna (7,1). Se si considera invece il tasso di fertilità delle donne, l’Italia non è fanalino di coda, anche se per poco. In media in Italia ogni donna concepisce 1,25 figli: fanno meno solamente Spagna (1,19) e Malta (1,13).

Abbiamo visto che la popolazione diminuisce e invecchia e mancano nascite per compensare la situazione. Come se non bastasse, c’è ha anche il primato di espatriati. Ben 1,47 milioni di cittadini italiani hanno lasciato il Paese per risiedere in un altro Stato dell’Unione Europea. In nessun altro paese dell’Eurozona si riscontra una “fuga” di questa portata.