L’effetto avverso della crescita del mercato delle e-bike in Cina

Federico Giuliani

10 Marzo 2024 - 07:23

In Cina le batterie agli ioni al litio delle e-bike sono talvolta troppo economiche e non sicure. E così il rischio di incendi e incidenti si è moltiplicato.

L’effetto avverso della crescita del mercato delle e-bike in Cina

Nel 2017 la vendita delle biciclette elettriche in Cina ammontava a 31 milioni di unità annue. Un numero considerevole, che sarebbe tuttavia gradualmente aumentato negli anni a venire in concomitanza con l’elettrificazione del Paese. Basti pensare che nel 2020 il numero di e-bike piazzate ai clienti aveva raggiunto i 47,6 milioni di pezzi, e che nel 2022, nonostante la pandemia di Covid-19, in tutto il Paese ne sono state vendute 50 milioni.

Secondo i dati della China Bicycle Association, relativi sempre al 2022, oltre la Muraglia erano immatricolate complessivamente almeno 350 milioni di bici elettriche, una ogni cinque cinesi. Se, da un lato, la mania delle e-bike è diventata un’opzione molto battuta dai cittadini cinesi per effettuare gli spostamenti quotidiani, dall’altro è emerso un problema non da poco: i rischi derivanti dalle loro batterie agli ioni di litio. Che, spesso troppo economiche a discapito della sicurezza, possono esplodere causando tragedie inaspettate.

Proprio come quella accaduta a Nanjing, oltre 8 milioni di persone, a 300 chilometri da Shanghai. Qui, il 16 febbraio, almeno 15 persone sono morte e 44 risultano ferite dopo che un incendio scoppiato in un parcheggio per biciclette elettriche al piano terra di un condominio si è diffuso fino ad inghiottire l’edificio residenziale. Il disastro, avvenuto nel distretto di Yuhuatai, è scoppiato intorno alle 4:30 del mattino e pare che sia in qualche modo da ricollegare alle e-bike. Per la cronaca, l’incendio è stato spento alle 6 del mattino anche se le operazioni di soccorso sono andate avanti per altre otto ore.

Batterie elettriche e incendi: il problema testato dalla Cina

Non è la prima volta che in Cina si sono verificati incendi, talvolta mortali, collegabili alle batterie dei veicoli elettrici. Il 20 agosto, sempre a Nanjing, una batteria agli ioni di litio trasportata da un passeggero di un autobus ha preso fuoco, inghiottendo l’intero mezzo. Il bilancio, drammatico, parla di due persone morte, tra cui un bambino, e il ferimento di altre cinque.

Il 23 agosto, una batteria elettrica è esplosa mentre veniva caricata su un balcone nella città di Huizhou, nella provincia meridionale del Guangdong, intorno a mezzanotte. In quel caso non sono state segnalate vittime, anche se l’esplosione ha causato lievi danni alla struttura. La lista di episodi analoghi è lunghissima. Il 7 agosto una bicicletta elettrica malfunzionante immagazzinata all’interno di un furgone ha preso fuoco nella provincia orientale dell’Anhui, distruggendo infine l’intero veicolo.

In tutta la Cina, dunque, sempre più batterie agli ioni di litio, comunemente utilizzate per alimentare le e-bike, stanno prendendo fuoco o esplodono, sottolineando la necessità urgente di maggiori misure e normative di sicurezza. La goccia che ha fatto traboccare il vaso coincide, appunto, con il recente disastro del condominio di Nanjing.

Nel tentativo di eliminare i rischi, il ministero cinese per la Gestione delle Emergenze ha dichiarato che si impegnerà a garantire che tutte le biciclette elettriche nel Paese siano parcheggiate all’aperto. Verranno poi presi accordi per indagare a fondo e affrontare tutti i tipi di rischi legati agli incendi e pericoli nascosti, in particolare nei grattacieli residenziali e in altri luoghi chiave.

Il vero problema delle e-bike

La Cina è il più importante mercato mondiale per le e-bike, e per questo Pechino è impegnata a risolvere i problemi di sicurezza sopra descritti e collegabili alle batterie delle biciclette elettriche. In ogni caso, secondo quanto riportato dal sito Sixth Tone il numero crescente di incendi oltre la Muraglia evidenzierebbe i potenziali rischi associati a batterie economiche ma scadenti, in particolare in un Paese in cui la domanda sta superando le norme di sicurezza risalenti ormai al 2020.

Secondo l’Amministrazione nazionale cinese dei vigili del fuoco e dei soccorsi, nella prima metà del 2022 sono stati segnalati complessivamente 8.370 casi di incendio di e-bike, in aumento del 31,3% rispetto all’anno precedente. Nel 2023, la National Fire and Rescue Administration ha scoperto che il 42,9% di tutti gli incendi nelle case di tutto il paese erano stati causati da problemi elettrici

Il sovraccarico, i cortocircuiti durante l’uso di stazioni di ricarica incompatibili che portano al surriscaldamento, i collegamenti non autorizzati dei cavi e la ricarica illegale rappresentavano i rischi maggiori. A volte, la temperatura all’interno di una batteria sovraccarica può raggiungere i 900 gradi Celsius in appena tre minuti, spesso provocando incendi che si diffondono rapidamente a causa dei materiali infiammabili utilizzati in queste stesse batterie.

Il litio, non a caso, è tra gli elementi più difficili da controllare dopo la combustione. Una volta esposto all’aria, può reagire con l’ossigeno provocando un’intensa combustione e persino esplosioni.