Milano ti paga se lasci l’auto a casa. Il nuovo piano del Comune a sostegno dell’ambiente

Laura Pellegrini

19 Giugno 2026 - 17:50

Il Comune di Milano ha intenzione di introdurre degli incentivi economici per i cittadini che decidono di lasciare a casa l’auto per andare al lavoro o a scuola.

Milano ti paga se lasci l’auto a casa. Il nuovo piano del Comune a sostegno dell’ambiente

Si stanno moltiplicando le iniziative di città italiane ed europee volte a incentivare la mobilità sostenibile: mentre a Malta ti pagano 25.000 euro per rinunciare all’auto e in diverse città italiane ti pagano per andare al lavoro in bicicletta, la città metropolitana di Milano ha in mente un piano un po’ più ambizioso.

Il capoluogo lombardo ha intenzione di introdurre degli incentivi economici per i cittadini che decideranno di rinunciare volontariamente all’utilizzo dell’auto per muoversi in città. In altre parole, se scegli di andare a scuola o al lavoro con mezzi sostenibili (alternativi alle auto private) potresti ricevere dei soldi.

Gli interventi sulla mobilità urbana prevedranno poi l’installazione di sensori per la gestione del traffico, la digitalizzazione e prenotazione del sistema della sosta e sviluppo della sharing mobility e altre iniziative. Vediamo i dettagli.

Milano ti paga se lasci l’auto a casa: ecco il piano del Comune

Il capoluogo lombardo ha risposto ufficialmente al decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che mette sul piatto un fondo nazionale di 500 milioni per combattere lo smog. La delibera di Palazzo Marino delinea una strategia tecnologica strutturata per alleggerire la congestione stradale urbana ed extraurbana: grazie a un fondo di 17,5 milioni di euro si potranno introdurre delle iniziative per promuovere una mobilità più sostenibile.

Il programma presentato dalla città metropolitana di Milano poggia su tre pilastri. Il primo riguarda la gestione della mobilità attraverso lo sviluppo di sistemi data-drive, cioè una raccolta continua di dati oggettivi grazie a delle nuove tecnologie e sistemi di monitoraggio del traffico e dei flussi di sosta, ma anche l’installazione di sensori stradali intelligenti per ottimizzare i semafori, dando priorità al trasporto pubblico, e la digitalizzazione dei sistemi di prenotazione della sosta.

Il secondo pilastro prevede il potenziamento della mobilità sostenibile, ovvero nuovi finanziamenti per incrementare la capillarità e l’efficienza delle flotte di biciclette e monopattini in condivisione. Per favorire l’utilizzo di questi mezzi verrà introdotto anche un incentivo economico per i cittadini che sceglieranno volontariamente di lasciare la prima auto a casa in favore di un mezzo alternativo e sostenibile.

Il terzo pilastro infatti è l’erogazione diretta di rimborsi o contributi legati al chilometraggio tracciato nei tragitti casa-lavoro e casa-scuola. Anziché spostarsi con mezzi privati, soprattutto con l’arrivo della bella stagione, si possono utilizzare biciclette o monopattini elettrici per muoversi in città con più facilità e meno inquinamento.

Come vengono calcolati ed erogati i contributi

La misura centrale dell’iniziativa prevede l’introduzione di veri e propri bonus economici in denaro per lavoratori e studenti. I fondi andranno a sostenere lo «shift modale», ovvero il passaggio strutturale dall’uso del veicolo privato a forme alternative di trasporto.

Il meccanismo mira a remunerare i cittadini che scelgono di percorrere i tragitti quotidiani a piedi, in bicicletta, sui mezzi pubblici o utilizzando la micromobilità. Gli incentivi si concentrano specificamente sulle fasce orarie di punta legate agli spostamenti verso i luoghi di lavoro e i complessi scolastici. Non sono ancora chiare le modalità di calcolo del chilometraggio e gli importi previsti per i diversi tragitti.

L’assegnazione dei fondi e la successiva pubblicazione del bando comunale definiranno le regole attuative. Il piano del Comune di Milano prevede l’utilizzo di soluzioni tecnologiche avanzate per evitare frodi ed elaborare pagamenti precisi, ovvero l’utilizzo di applicazioni dedicate per smartphone con geolocalizzazione integrata e sistemi digitali per monitorare la velocità di spostamento dei partecipanti per verificare il mezzo effettivo con cui è stato effettuato il tragitto.

I chilometri registrati verranno convertiti in crediti monetari o voucher, con un massimale mensile pro capite che l’Amministrazione specificherà nei regolamenti attuativi.

L’impatto economico per cittadini e casse pubbliche

Il piano punta ad abbattere i costi indiretti sanitari e strutturali derivanti dai livelli cronici di inquinamento atmosferico nella Pianura Padana. Dal punto di vista del cittadino, il risparmio sarà duplice: il contributo monetario erogato dal Comune si sommerà il taglio netto dei costi di carburante, manutenzione del veicolo e pedaggi per l’Area C o l’Area B.

Il Comune intende avviare una transizione ecologica fondata sulla convenienza economica e non solo sui divieti e le sanzioni alla circolazione dei veicoli più vecchi.