L’azionario è la migliore asset class, in termini di rischio rendimento nel lungo periodo, se di qualità e diversificata bene.
Investire tutto e subito, in una ottica di almeno 20 anni (vedi il Nasdaq quanti anni a messo a recuperare i top della bolla dot.com), è premiante nel caso dello S&P 500. Ma per chi avesse esigenze temporali differenti, magari minori? Di seguito una simulazione, che sarà Bibbia/Corano per i miei clienti, per raggiungere il mio obiettivo professionale: “il cliente deve investire in sonni tranquilli.” No, non colloco performance annue a due cifre, non sono un gestore, colloco professionalità ovvero sicurezza del cliente, qualsiasi cosa accada domani sui mercati finanziari.
Simulazione B&H e PAC iniziale a 5 anni
.
Strategia
1) fase 1: PAC trimestrale di durata 5 anni
2) holding periodo “full invested” di almeno 10 anni
3) strumento: S&P 500
4) back test dal 1983-2023 (40 anni).
Su 100k implica investire ogni 3 mesi 5k per 5 anni e poi aspettare. Quali i risultati del back test? Prima di tutto ringrazio Giovanni Trombetta e Gandalf Project per la collaborazione proattiva nella determinazione del back test. Il portafoglio “buy and hold” nel lungo periodo è quello vincente. I 10 centesimi del 1983, con il “buy and hold”, sarebbero oggi circa 3 euro mentre con il PAC iniziale a 5 anni sarebbero invece 2,2 euro.
Alla fine dei 5 anni del PAC si vedrà un valore del portafoglio che non sarà mai violato al ribasso (sotto i 100k iniziali)
.
Ovviamente il portafoglio del PAC sarebbe investito pienamente solo dopo 5 anni (anche se la liquidità potrebbe essere intanto investita in prodotti a scadenza minore di un anno), mente il risultato di quello “buy and hold”, nel breve periodo, sarebbe molto influenzato dal timing di ingresso. Ma cosa accadrebbe se il timing del “buy and hold” fosse sui top di mercato? Si registrerebbero profondi e prolungati drawdown che metterebbero a rischio i nervi degli investitori, soprattutto quelli che hanno pensato solo ai lauti rendimenti del passato e non ai rischi effettivi del futuro. Con la formula “PAC a 5 anni”, sia nel 2000 che nel 2007, i portafogli non avrebbero risentito di alcun profondo drawdown, forse addirittura di nessun drawdown (quindi senza mai scendere sul conto sotto i 100 k).
Drawdown: potrebbe far paura, ma dipende dal valore in % del capitale da cui parte
Non è un fondo comune ma un B&H e un PAC a 5 anni
Il drawdown, nel caso B&H, dipende dal timing: entrare nel 1983 con 100k e avere un DD di -80k nel 1988 quando il capitale è a 250k (-32%) è diverso da un timing “fantozziano” di ingresso sui massimi 2000 o 2007 (oltre -50% di perdita del capitale!). Se estendessimo il periodo dei pac da 983-1993 ad oggi eco la situazione, come riportata sotto.
Back test dal 1983 ad oggi
.
Dettaglio periodo 1983-2012 e linea dei 100k iniziali
.
L’azionario è un asset pericoloso? Dipende dall’indice, dalla strategia, dalle esigenze del cliente: non esiste lo strumento migliore in assoluto.
leggi anche
Perché lo yuan cinese guadagna terreno nel Golfo