Johnson & Johnson, multa da record: 4,7 miliardi di dollari da risarcire

Johnson & Johnson è stata condannata a pagare una multa di 4,7 miliardi di dollari, per risarcire 22 donne che hanno contratto il cancro dopo l’utilizzo di alcuni suoi prodotti

Johnson & Johnson, multa da record: 4,7 miliardi di dollari da risarcire

Johnson & Johnson condannata a pagare una multa pari a 4,7 miliardi di dollari.
La somma va a risarcire 22 donne che hanno fatto causa al colosso farmaceutico, travolto da un ciclone giudiziario per l’apparente pericolosità di alcuni suoi prodotti.

Le querelanti avevano infatti scelto le vie legali dopo aver ricevuto la diagnosi di cancro alle ovaie, contratto - è questa la loro accusa - a causa dell’amianto presente nei prodotti a base di talco della multinazionale statunitense. La giuria ha sostenuto l’impianto accusatorio, ma la società ha già annunciato l’intenzione di ricorrere in appello, dicendosi profondamente delusa per il verdetto.

La multa: 25 milioni di dollari a ogni donna

La giuria di St. Louis ha fissato i danni compensativi a 550 milioni di dollari, cifra che corrisponde più o meno a 25 milioni di dollari per ognuna delle 22 donne che hanno fatto causa all’azienda. In un secondo momento, ha imposto a Johnson & Johnson il pagamento di danni punitivi pari a 4,14 miliardi di dollari, per una cifra totale di 4,69 miliardi di dollari.

Non è la prima volta che la società del New Jersey viene condannata a risarcire dei consumatori che dichiarano di aver subito gravi danni alla salute. I prodotti Johnson & Johnson in questione sono quelli a base di talco, che contengono una sostanza chiamata absesto, più comunemente amianto, ad alto grado cancerogeno.
Nel 2016 l’azienda ha dovuto far fronte alla prima multa concernente il caso, pari a 72 milioni di dollari, a cui ne hanno fatto seguito altre, una anche lo scorso maggio, per 25,7 milioni di dollari.

Negli ultimi anni è stata citata in circa 9.000 casi in relazione alla vicenda (per la maggior parte respinti), ma continua a negare le accuse.

Quella di oggi è certamente la sanzione più esosa, per quanto risulti comunque poca cosa per i bilanci di un impero con un fatturato di 76,45 miliardi nel 2017. Ma pesa non poco su prestigio e credibilità dell’azienda, ancora in bilico tra le opinioni contrastanti dell’utenza sulla veridicità o meno dei rischi portati dai suoi prodotti a base di talco.

Le azioni Johnson & Johnson hanno perso l’1% nelle contrattazioni che hanno fatto seguito alla notizia della multa, anche se ha poi parzialmente recuperato portandosi a quota 127,79 dollari.

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