Italia: le società di medie dimensioni come opportunità di investimento

Il Belpaese costituisce un’interessante opportunità di investimento per quel che riguarda le società di medie dimensioni. L’analisi di Equita

Italia: le società di medie dimensioni come opportunità di investimento

L’Italia rappresenta un’importante opportunità di investimento dal punto di vista delle società di medie dimensioni.
È quanto sostenuto nella recente analisi targata Equita, presentata nell’ambito dell’evento Italian Market Momentum, di scena a Washington e New York.

L’investment bank indipendente ha infatti individuato le cosiddette “Italian Champions”, ovvero “le 10 migliori emittenti con capitalizzazione superiore a 1 miliardo di euro”, tenendo conto delle performance di mercato.

In un contesto di grande diffidenza di investitori, analisti e media, lo studio della società ha acceso i riflettori su un elemento: le società non finanziarie di medie dimensioni segnano performance migliori rispetto alle 40 maggiori società italiane quotate:

“Analizzando le performance dell’indice FTSE MID e dell’indice FTSE STAR rispetto all’indice EUROSTOXX 200 SMALL e all’indice RUSSELL 2000, Equita ha evidenziato come l’indice STAR abbia sovraperformato le emittenti small caps europee del 5% all’anno negli ultimi 10 anni e le emittenti small caps statunitensi del 4% all’anno nello stesso periodo”.

Le “Italian Champions”

Le “Italian Champions” individuate da Equita sono De Longhi, Reply, Brembo, Amplifon, Recordati, IMA, Diasorin, MARR, Banca Generali e Campari.

La capitalizzazione di mercato media di queste società è pari a 4 miliardi di euro, e quasi tutte - fa notare Equita all’interno della sua analisi - “sono gestite da famiglie che hanno una quota di controllo della società” e operano in diversi settori, che vanno da quello industriale al retail passando per consumer, tecnologia e MedTech:

“Le Italian Champions risultano fortemente esposte alle esportazioni, per più del 50% dei ricavi; sono poi molto attive sul fronte M&A, ma la loro minor liquidità rispetto alle emittenti comparabili internazionali rimane una significativa barriera per gli investitori esteri”.

Secondo Domenico Ghilotti, co-responsabile del team di ricerca di Equita, le conclusioni tratte dallo studio sono nettamente opposte rispetto all’attuale percezione che del Belpaese hanno gli investitori, focalizzati più sulle fonti di rischio che di opportunità vista la debole crescita del PIL, il debito pubblico e la produttività per nulla in salute.

Eppure - sottolinea Ghilotti - un’analisi più approfondita e focalizzata con maggiore enfasi proprio sulle società di medie dimensioni restituisce un quadro complessivo migliore, “ricco di opportunità di investimento”:

“Crediamo che le correzioni del mercato possano offrire un’opportunità per investire in società ad alta qualità, che hanno modelli di business solidi e in grado di resistere a situazioni di mercato difficili”.

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