Spread in forte rialzo: la Grecia ora è meno cara dell’Italia

Nel corso della seduta, il rendimento dei titoli greci è risultato inferiore a quello delle obbligazioni emesse dal Tesoro Italiano. Vediamo le cause che hanno portato al primo sorpasso dal 2008.

Spread in forte rialzo: la Grecia ora è meno cara dell'Italia

Vicini da troppo tempo, i rendimenti dei titoli italiani a dieci anni oggi hanno superato quelli emessi dalla Grecia.

Già inferiori sulla tratta 5-7 anni, oggi i rendimenti dei titoli greci sono scesi sotto quelli italiani anche sul riferimento decennale.

Spread Italia: Btp ai massimi da due mesi e mezzo

Il rendimento del titolo a 10 anni emesso dal Tesoro italiano oggi si è spinto al livello maggiore dal 23 agosto salendo all’1,3520% (qui una spiegazione di cosa è lo spread).

Di conseguenza, il differenziale di rendimento è salito a 161,5 punti (anche in questo caso su livelli che non si vedevano dall’estate).

Sull’altro fronte, il decennale targato GR ha toccato un minimo intraday all’1,317% facendo scendere lo spread con i bund ad un minimo di 156,3 punti base.

La crescita del rendimento della carta italiana e il contemporaneo calo registrato dai bond ellenici ha prodotto il primo sorpasso dal 2008.

Spread Italia: tensioni politiche in primo piano

Come è possibile che i titoli di un Paese che per lungo tempo ha flirtato con la bancarotta ora rendano meno di quelli di uno dei Paesi “core” di Eurolandia?

La spinta rialzista per quanto riguarda la carta italiana arriva prima di tutto dalla situazione politica, particolarmente effervescente a causa principalmente della vertenza Ilva. Inoltre, gli operatori temono un ritorno delle forze sovraniste che, stando a quanto emerge dai sondaggi, non stanno risentendo, anzi, dell’uscita dalla compagine di governo.

Ma spinte rialziste arrivano anche dall’economia reale che, viste le dimensioni del debito da rifinanziare, tende ad avere un’influenza diretta sull’andamento dei titoli di Stato. Le indicazioni diffuse questa mattina dall’Istat hanno evidenziato un calo, il settimo consecutivo, della produzione industriale (-2,1%, annuo, qui la notizia).

Spread Italia: Moody’s, carta italiana rischia di scottare

In avvio di settimana è arrivato anche il warning da parte dell’agenzia di rating Moody’s, secondo cui in un contesto internazionale che potrebbe diventare “distruttivo e imprevedibile” il nostro Paese corre grandi rischi poiché è uno di quelli che maggiormente si trova ad avere a che fare con il populismo.

L’ascesa dei partiti politici populisti “ha distratto i policymaker dalle riforme necessarie per affrontare quegli impedimenti strutturali profondi e radicati che impediscono la crescita”.

Bond Grecia: perché i rendimenti scendono

Per quanto riguarda la Grecia, la view del mercato sul destino di Atene è decisamente migliorata dopo che l’agenzia Standard & Poor’s ad ottobre ha alzato il giudizio a “BB-“.

La mossa di S&P, e la considerazione da parte dei mercati, è legata anche all’andamento della crescita economica, all’1,9% annuo nell’ultima rilevazione, e alla speranza che il nuovo governo guidato da Kyriakos Mitsotakis metta in campo un processo riformatore.

Spread Italia: Sabatini, nuove risorse da calo rendimenti

Nonostante il paradossale sorpasso, il differenziale Italia-Germania si conferma su livelli, visti i recenti andamenti (240 punti base ad inizio agosto), accettabili e potrebbe liberare risorse da utilizzare in maniera più produttiva.

“La riduzione dello spread ha effetti positivi sulla finanza pubblica poiché crea spazi di manovra fiscale”, ha detto oggi il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, nel corso di un’audizione in Senato.

“Si tratta di risorse che possono essere utilizzate per stimolare la crescita economica”.

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