Italia, rischio lockdown e limite ai viaggi per tutti: ecco perché

Emiliana Costa

16 Dicembre 2021 - 13:56

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In Italia i contagi continuano ad aumentare. Esiste la possibilità che venga istituito un nuovo lockdown e che vengano posti limiti ai viaggi. Ecco perché.

Italia, rischio lockdown e limite ai viaggi per tutti: ecco perché

La variante Omicron corre in Europa e l’Italia pensa a una stretta in vista di Natale. Il Consiglio dei ministri ha prorogato lo stato di emergenza al prossimo 31 marzo, lasciando in vigore i «poteri speciali» che possono esercitare sia il governo che la protezione civile.

Applicazione diretta dello stato di emergenza sono il comitato tecnico scientifico, il commissario all’emergenza, l’uso delle mascherine, il distanziamento, le restrizioni nelle singole regioni in base ai colori, lo smart working. Ma perché è possibile che ci sia un nuovo lockdown o che venga posto un limite ai viaggi? Entriamo nel dettaglio.

Possibile lockdown e limite ai viaggi, ecco perché

Come già detto, la caratteristica principale dello stato d’emergenza sono i «poteri speciali» che possono esercitare sia il governo nazionale che la protezione civile. Tali poteri vengono esercitati in deroga a qualsiasi disposizione, purché nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Rientra tra le applicazioni dello stato d’emergenza anche il recente decreto super green pass. Lo stato d’emergenza è stato introdotto per la prima volta nel gennaio del 2020 dal governo di Giuseppe Conte. Il regime non potrebbe durare oltre 12 mesi. Ma può essere prorogato con un intervento legislativo da parte del Parlamento.

La proroga dello stato d’emergenza ha fatto slittare al 31 marzo la possibilità di limitare gli spostamenti delle persone «su specifiche parti del territorio nazionale ovvero, occorrendo, sulla totalità di esso». In altre parole, è possibile ancora limitare gli spostamenti e quindi i viaggi. Inoltre, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza per la quale da oggi è obbligatorio il tampone per entrare in Italia.

Non è tutto. Nel caso i contagi dovessero aumentare in maniera esponenziale (anche a causa della variante Omicron), il governo può esercitare i poteri speciali per disporre la chiusura di strade, parchi, cinema e teatri. Decretare lo stop alle cerimonie, fino al lockdown e alla quarantena «per i soggetti che hanno avuto contatti a rischio».

Prorogato anche il sistema a zone bianca, gialla, arancione e rossa. Al momento sono tre le regioni in zona gialla: Friuli Venezia Giulia, provincia autonoma di Bolzano e Calabria.

Prorogato anche il super green pass in zona bianca

Con la proroga dello stato di emergenza è stato esteso anche il super green pass in zona bianca fino al 31 marzo. Questo vuol dire che resteranno precluse ai non vaccinati una serie di attività sociali, come i ristoranti al chiuso, i cinema, i teatri, le discoteche e gli stadi.

Fino al 31 marzo 2022 sono prorogati anche i congedi parentali al 50% per i genitori con figli in quarantena causa Covid ed è prorogata anche la possibilità di smart working per i lavoratori fragili. «Sono individuate le patologie croniche con scarso compenso clinico e con particolare connotazione di gravità, in presenza delle quali, fino al 31 marzo 2022, la prestazione lavorativa è normalmente svolta in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione, e specifiche attività di formazione professionale sono svolte da remoto».

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