Stato d’emergenza, cos’è e perché Draghi ha deciso di prorogarlo

Emiliana Costa

14/12/2021

14/12/2021 - 20:19

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Atteso oggi il Consiglio dei ministri per la proroga dello stato d’emergenza fino al 31 marzo. Ma cos’è e perché Draghi ha deciso di prorogarlo? Entriamo nel dettaglio.

Stato d'emergenza, cos'è e perché Draghi ha deciso di prorogarlo

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha deciso di prorogare lo stato d’emergenza (in scadenza il 31 dicembre) fino al prossimo 31 marzo. Oggi è arrivato l’ok in Consiglio dei ministri. Per due settimane, Draghi ha studiato dati, previsioni sulla situazione epidemiologica, soppesato pro e contro. Ma alla fine avrebbe propeso per la proroga. Alla base di questa scelta due ragioni fondamentali.

Cos’è dunque lo stato d’emergenza e perché il premier ha deciso di prorogarlo per altri tre mesi? Entriamo nel dettaglio.

Cos’è lo stato d’emergenza

Lo stato di emergenza è un regime speciale istituito per affrontare la pandemia da Covid-19. È stato introdotto per la prima volta nel gennaio del 2020 dal governo di Giuseppe Conte. Il regime non potrebbe durare oltre 12 mesi. Ma può essere prorogato con un intervento legislativo da parte del Parlamento.

La caratteristica principale dello stato d’emergenza sono i «poteri speciali» che possono esercitare sia il governo nazionale che la protezione civile. Tali poteri vengono esercitati in deroga a qualsiasi disposizione, purché nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Applicazione diretta dell’attuale stato d’emergenza sono, ad esempio, il comitato tecnico scientifico, il commissario all’emergenza, l’uso delle mascherine, il distanziamento, le restrizioni nelle singole regioni in base ai colori, lo smart working. Insomma, tutto quell’insieme di regole che gli italiani conoscono ormai dal 2020, fino al recente obbligo di super green pass.

Perché Draghi proroga lo stato d’emergenza

Dopo settimane di valutazioni, Mario Draghi ha deciso: lo stato d’emergenza potrebbe essere prorogato fino al prossimo 31 marzo. È arrivato l’ok oggi in Cdm. Nessuna legge dunque per spostare la struttura commissariale sotto la protezione civile. Si continua così com’è stato finora. Ma perché Draghi avrebbe scelto per la proroga?

Dietro alla scelta del presidente del Consiglio ci sono due ragioni fondamentali. La prima è di tipo sanitario. In Italia i contagi e i decessi continuano a salire e la variante Omicron inizia a far paura. Il nostro paese sta meglio di altri in Europa, ma la pressione sulle terapie intensive inizia a crescere.

Molte regioni stanno tornando in zona gialla e a Natale è previsto il picco dei contagi. Con la proroga, il messaggio dunque che Draghi manda al paese è «la pandemia non è finita, stringiamo i denti altri tre mesi».

La seconda ragione è di tipo politico. Il premier ha voluto dare un taglio alle strumentalizzazioni da parte della politica intorno allo stato d’emergenza. Come se la proroga del regime speciale fosse collegata alla «partita del Quirinale». Il messaggio ai leader politici è chiaro: «Sono due discorsi diversi». Oggi è arrivato l’ok del Cdm.

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