L’Italia è fuori dalla classifica dei migliori Paesi al mondo secondo l’US News & World Report

Ilena D’Errico

13 Giugno 2026 - 18:43

L’Italia non si qualifica nella top 20 dei Paesi migliori del mondo secondo l’US News & World Report. Ecco quali settori l’hanno penalizzata.

L’Italia è fuori dalla classifica dei migliori Paesi al mondo secondo l’US News & World Report

L’US News & World Report ha aggiornato la sua classifica annuale sui Paesi migliori del mondo, cambiando peraltro il metodo di analisi, e l’Italia ne resta fuori. Il nostro Paese è escluso dalla top 20, nonostante sia dominata da Stati europei, in cui gli Usa rientrano per il rotto della cuffia. Ben 100 nazioni sono state esaminate in 8 categorie e 24 categorie, disegnando il Belpaese come una destinazione da favola per i turisti, molto meno per i residenti. Ogni categoria ha avuto un peso percentuale diverso sul punteggio finale, per esempio il settore “Cultura e turismo” ha inciso meno della metà dello “Sviluppo economico”, tant’è che l’Italia è ventiquattresima, mentre la Svizzera prima. La medaglia d’oro di Berna, comunque, non è solo questione di percentuali, visto che ha segnato un punteggio elevato pressoché in ogni ambito studiato.

L’Italia resta fuori dalla classifica dei migliori Paesi del mondo

Come anticipato, l’Italia si è posizionata al 24° posto nella classifica aggiornata al 2026, ma questa informazione dice poco e niente senza approfondirne le ragioni. Innanzitutto, va detto che il Belpaese ha ottenuto un buon punteggio esclusivamente nella categoria “Cultura e turismo”, che a sua volta comprende le sottocategorie “Influenza globale” e “Attrazioni del patrimonio e della cultura”. Ognuna di queste categorie ha fornito risultati medi in base a dati come il numero di premi Nobel, il valore delle proprietà intellettuali, i siti patrimonio dell’Unesco e così via. L’Italia è arrivata sesta in questo settore, il quale ha avuto tuttavia un peso percentuale del solo 6,1 sull’indicatore totale. Poco male, visti i punteggi delle altre categorie. L’Italia è arrivata ai posti:

  • 26° per la salute civica, che comprende coesione sociale, sicurezza pubblica e Diritti umani e libertà;
  • 16° per lo sviluppo economico, che include innovazione e iniziativa d’impresa, dimensione e profondità di mercato e povertà e ricchezza;
  • 25° per la governance, composta da diplomazia e partnership globali, stabilità fiscale e normativa, efficacia istituzionale e pace e stabilità politica;
  • 20° per la salute, che analizza i tassi di mortalità e longevità, l’assistenza sanitaria e la capacità di gestire eventuali emergenze (la cosiddetta preparedness);
  • 35° per le infrastrutture, formate da trasporti, energia e sicurezza climatica, connettività digitale e servizi essenziali;
  • 58° per l’ambiente naturale, in base alle risorse naturali e alla sostenibilità;
  • 41° per le opportunità, considerando il mercato del lavoro, lo sviluppo del capitale umano e l’ambiente lavorativo.

Guardando più nel dettaglio questi indicatori vediamo che la salute civica in Italia è penalizzata da alti tassi di morti per overdose e detenuti in attesa di giudizio definitivo, mentre il livello di povertà e la ridotta spesa per la ricerca stroncano l’indicatore dello sviluppo economico. Dati che giustificano la posizione raggiunta nella classifica molto meglio della presentazione generale fornita dallo US News & World Report, che tra criminalità organizzata, cucina e Leonardo da Vinci è più stereotipata che incisiva. Il testo rischia inoltre di creare confusione, citando le elezioni del 2018 come se fossero imminenti, probabilmente un refuso relativo a una precedente descrizione, mentre i dati impiegati per la classifica sono effettivamente aggiornati al 2026.

La classifica dei Paesi migliori del mondo

La classifica dei Paesi migliori del mondo, composta dai primi 20, è la seguente:

  • Svizzera
  • Danimarca
  • Svezia
  • Germania
  • Paesi Bassi
  • Norvegia
  • Regno Unito
  • Finlandia
  • Lussemburgo
  • Austria
  • Belgio
  • Canada
  • Australia
  • Irlanda
  • Nuova Zelanda
  • Islanda
  • Singapore
  • Stati Uniti
  • Giappone
  • Francia.

Il primato della Svizzera è ampiamente motivato dalla medaglia d’oro nei settori sviluppo economico e governance, insieme a quella d’argento per le opportunità. Anche la Svizzera, però, arranca dal punto di vista dell’ambiente naturale, dove arriva diciannovesima. È la Cambogia ad arrivare prima in questo settore, posizionandosi però al 91° posto nella classifica complessiva.

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