La mazza da fabbro su Gesù: quanto costa ai contribuenti occidentali l’ostilità di Israele verso i cristiani?
L’immagine ha fatto il giro del mondo in poche ore: un soldato israeliano che, nel sud del Libano, usa una mazza da fabbro per sfondare il volto di una statua di Gesù. C’è voluto altrettanto tempo per passare dal “è un fake” al “sì, è successo davvero”.
Ma la vera notizia non è l’atto in sé. È ciò che rivela, per la prima volta davanti a un pubblico di massa, un fenomeno sistematico che i media occidentali tendono a non raccontare: il rapporto strutturalmente conflittuale tra una parte dell’establishment israeliano (governo, esercito, coloni) e le comunità cristiane della regione.
E c’è un dettaglio che trasforma questa storia da cronaca religiosa a questione economica globale: quella mazza da fabbro, quell’uniforme, quel soldato, li abbiamo pagati noi contribuenti occidentali. Soprattutto gli americani, ma indirettamente anche l’Europa, attraverso il sistema degli aiuti, delle garanzie sui prestiti e del sostegno militare e diplomatico. [...]
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