Iran, Meloni preoccupata per l’Italia. “Pronta ad aumentare le tasse” su queste aziende

Laura Naka Antonelli

05/03/2026

La Presidente del Consiglio commenta la guerra in Iran, manifestando tutte le preoccupazioni per l’Italia e dicendosi pronta anche ad aumentare le tasse in questo caso.

Iran, Meloni preoccupata per l’Italia. “Pronta ad aumentare le tasse” su queste aziende

Nel commentare quanto sta accadendo all’Iran e in Medio Oriente, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni non indora la pillola e ammette di essere preoccupata per le possibili conseguenze che l’escalation delle tensioni geopolitiche potrebbe avere per l’Italia.

La premier parla ai microfoni di RTL 102,5 alzando i toni anche nei confronti di quelle aziende che potrebbero speculare sulla situazione in corso, minacciando l’imposizione di tasse.

Iran, Meloni: “sono ovviamente preoccupata per le possibili ripercussioni sull’Italia”

La guerra in Iran, ha detto Meloni, “preoccupa su diversi fronti” e “ sono ovviamente preoccupata per le possibili ripercussioni sull’Italia ”.

Il governo Meloni sta gestendo la situazione, ha continuato la premier, rimanendo “in continuo contatto con i principali alleati, con i leader del Medio Oriente”, mentre “siamo impegnati lavorare sul piano diplomatico, anche attraverso questi contatti per capire se ci siano i margini per una ripresa del negoziato per il nucleare iraniano ”.

Questo obiettivo, tuttavia, secondo Meloni non sarà realizzabile, se Teheran non smetterà di attaccare i Paesi del Golfo: “Obiettivo che però dal mio punto di vista è impossibile se l’Iran non smette di attaccare i paesi limitrofi, i Paesi del Golfo, favorendo una de-escalation , chiarisce infatti la Presidente del Consiglio.

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Meloni, “sono pronta ad aumentare le tasse sulle aziende che speculano”

Lanciato anche un duro avvertimento a quelle aziende che approfittino della situazione, con tanto di minaccia di tasse più alte.

Nell’affrontare la questione delle possibili “conseguenze economiche” del conflitto, Meloni ha avvertito che la necessità è di “ impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi dell’energia e degli alimentari ”.

Per scongiurare questo pericolo, ha sottolineato la premier, “ci stiamo lavorando” e “ sono pronta ad aumentare le tasse sulle aziende che speculano”.

Nel rimarcare il proprio timore per l’Italia e per le ripercussioni della guerra in Iran, Meloni ha parlato di “un rischio di un’escalation che può avere conseguenze totalmente imprevedibili”, precisando che “in generale io sono preoccupata intanto da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale, degli organismi multilaterali che sta generando, lo vediamo, un mondo sempre più governato dal caos”.

Qualcosa che, ha aggiunto riferendosi all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, “era purtroppo prevedibile dopo la anomalia totale di un membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che invadeva un suo vicino”.

Inoltre, “sono preoccupata da un conflitto e in particolare dalla reazione scomposta dell’Iran che sta sostanzialmente bombardando tutti i paesi vicini compresi quelli che si erano spesi per un accordo sul nucleare iraniano”.

Uso basi militari dagli USA? “Dovremmo deciderlo insieme al Parlamento”. E “non siamo in guerra”

Riguardo al possibile uso delle basi militari in Italia da parte degli Stati Uniti di Donald Trump, la Presidente del Consiglio ha chiarito che per ora il governo italiano non ha ricevuto alcuna richiesta.

Detto questo, nel ricordare che “abbiamo basi concesse agli americani in virtù di accordi che non ho siglato io ”, in caso di una richiesta da parte di Trump “la decisione sarebbe competenza del governo ma io penso che in quel caso dovremmo deciderlo insieme al Parlamento ”.

La precisazione sul ruolo dell’Italia nell’escalation delle tensioni geopolitiche non è mancata.

L’Italia intende inviare aiuti ai Paesi del Golfo, parliamo di difesa e soprattutto di difesa aerea”.

Terrorismo, Meloni: “la guardia è altissima”

Detto questo “ non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra ”, ha continuato Giorgia Meloni a RTL 102.5. La presidente del Consiglio ha rilasciato inoltre commenti specifici sulla minaccia del terrorismo.

“Noi sappiamo che il terrorismo legato al fondamentalismo islamico è un fenomeno particolarmente complesso. È un fenomeno sul quale non si può e non si deve mai abbassare la guardia. È un fenomeno che utilizza anche attori e azioni solitarie, e questo è particolarmente complesso, ma posso dire che anche da questo punto di vista siamo totalmente mobilitati”.

In che modo? “Sono mobilitati tutti i servizi di sicurezza, sono allertati permanentemente. Il ministro Piantedosi ha già convocato il Comitato nazionale ordine e sicurezza, il Comitato di analisi strategica antiterrorismo si sta riunendo in modo cadenzato e noi da questo punto di vista abbiamo ovviamente delle eccellenze, quindi sicuramente anche qui non siamo distratti”.

Meloni ha rimarcato che “ la guardia è altissima ”, aggiungendo che “lo deve essere in un momento come questo”.

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