iPhone obsoleti, questi smetteranno di funzionare nel 2026

Pasquale Conte

20 Gennaio 2026 - 18:51

Con l’inizio del 2026, si allunga la lista di iPhone che smetteranno di funzionare. Vediamo insieme quali sono, potresti dover cambiare telefono presto.

iPhone obsoleti, questi smetteranno di funzionare nel 2026

Ogni anno, Apple rilascia un major update del suo sistema operativo. Dopo l’avvento di iOS 26 lo scorso autunno, ora si inizia a parlare di nuove funzionalità e di miglioramenti in fase di progettazione per iOS 27. Il nuovo software dovrebbe arrivare su tutti gli iPhone compatibili a settembre 2026, in concomitanza con la presentazione della linea di flagship.

Una notizia positiva per la maggior parte degli affezionati Apple, che ogni anno non vedono l’ora di scoprire tutte le novità che l’OEM di Cupertino ha in serbo per loro. Soprattutto in questo 2026, dopo la “rivoluzione” del Liquid Glass.

Dall’altra parte, ci sono però coloro che ancora oggi utilizzano melafonini datati e temono che il proprio dispositivo presto finirà nella lista dei modelli out of support. Vale anche per te? Vediamo insieme l’elenco degli iPhone che nel 2026 potrebbero diventare obsoleti.

Quali iPhone smetteranno di funzionare nel 2026

Al momento, ancora non è stata diramata una lista ufficiale degli iPhone non compatibili con il prossimo major update di iOS 27. Sono però già diverse le voci e i rumors che si rincorrono, tra chi teme un taglio drastico e chi invece è più ottimista.

Lo scorso anno è stato il turno di iPhone XR, iPhone XS e iPhone XS Max, ossia tutti i modelli con chip precedenti all’A13 Bionic. Parliamo quindi dei modelli usciti nel 2018, ormai quasi 8 anni fa. Cosa succederà nel 2026? Potrebbe essere il turno dei primi iPhone con A13 Bionic.

Ecco una lista con tutti gli iPhone che rischiano di venire tagliati fuori. Precisiamo che al momento si tratta di voci, dunque non c’è ancora l’ufficialità che il tuo telefono non riceverà l’ultima versione del sistema operativo.

iPhone 11

Il primo indiziato a rientrare nella lista degli iPhone che smetteranno di funzionare nel 2026 è l’iPhone 11, lanciato nel 2019 e diventato nel tempo un modello molto popolare. I consumatori lo hanno apprezzato per le prestazioni fornite dal chip A13 Bionic, per la fotocamera e per la sua autonomia.

Già di primo impatto, faceva un’ottima impressione il display LCD IPS da 6,1 pollici, un Liquid Retina HD con un’ottima resa cromatica. Realizzato in vetro lucido sul retro e con il frame laterale in alluminio, era un device elegante e bello da vedere.

Se ai tempi il chip A13 Bionic era considerato il fiore all’occhiello, un processore capace di gestire prestazioni fluide anche sotto sforzo, oggi è proprio questa componente che rischia di interrompere il supporto ad iOS.

iPhone 11 Pro

Non poteva mancare nell’elenco l’iPhone 11 Pro, facente parte della stessa line-up dell’iPhone 11 e lanciato il 10 settembre 2019. Si tratterebbe del primo modello Pro in assoluto a venire rimosso dall’elenco dei dispositivi supportati per i major update di iOS, una svolta storica ma inevitabile.

Questo iPhone 11 Pro è un melafonino con display Super Retina XDR da 5,8 pollici dalle grandi prestazioni. Dietro c’è un comparto fotografico triplo, con sensori da 12 MP accompagnati da un teleobiettivo con zoom ottico 2x. Anche i materiali scelti sono premium, con il retro in vetro satinato opaco e il frame in acciaio inossidabile.

Tra le altre cose, può vantare la certificazione IP68 per la resistenza in acqua fino a 4 metri per 30 minuti. Qualora non dovesse venire aggiornato ad iOS 27, si tratterebbe di uno dei primi modelli di iPhone ad “accontentarsi” di iOS 26.

iPhone 11 Pro Max

Terzo e ultimo modello della serie l’iPhone 11 Pro Max che, come per i suoi “fratelli minori”, corre il rischio di venire tagliato fuori dalla lista di smartphone compatibili con il nuovo aggiornamento di iOS nel 2026.

Questo iPhone ha il display come punto di forza principale. Un pannello Super Retina XDR OLED da 6,5 pollici, con risoluzione 1242x2688 pixel. Caratterizzato da un design di ottima fattura, con un vetro opaco satinato sul retro e un telaio in acciaio inossidabile, è stato considerato uno degli iPhone più resistenti in assoluto.

Ottima anche la batteria, che garantisce un’autonomia di circa 10 ore di display attivo e 20 ore di riproduzione video, numeri che per l’epoca erano altissimi. Infine le prestazioni col suo chip A13 Bionic a 6 core, sempre elevate e accompagnate da un’ottima efficienza energetica.

iPhone SE (seconda generazione)

Quarto e ultimo iPhone obsoleto e che potrebbe non essere più supportato dal 2026 è l’iPhone SE di seconda generazione, un dispositivo lanciato nel 2020 e che ha il chip A13 Bionic sotto la scocca.

Diventato da subito popolare per il suo design, che riprendeva quello dell’iPhone 8 e strizzava l’occhio ai più nostalgici, si presenta con un display Retina HD da 4,7 pollici e un tasto Home fisico con Touch ID. Se d’aspetto poteva già sembrare datato, il boost lo davano le prestazioni garantite dal Chip A13 Bionic.

Molto interessante anche il comparto fotografico, con un sensore posteriore da 12 MP che permette di registrare video in 4K a 60 fps. Infine i materiali, con vetro fronte retro e alluminio nella scocca laterale. Concludono il pacchetto certificazione IP67 e supporto per la ricarica wireless.

Perché Apple interrompe il supporto ad iOS

La strategia è ormai delineata e va avanti da tempo. Quasi ogni anno, Apple dirama una lista di iPhone ritenuti obsoleti e che dunque non possono più ricevere le ultime versione del sistema operativo iOS.

I motivi sono diversi, ma l’obiettivo principale rimane quello di garantire un’esperienza d’uso fluida e sicura. Ovviamente non si possono non tenere in considerazione i limiti degli hardware più vecchi, con RAM non sufficienti a supportare le funzionalità inserite. A maggior ragione quando entra in gioco l’intelligenza artificiale.

Con il tempo, le nuove versioni di iOS sono state ottimizzate per architetture a 64-bit sempre più avanzate, motivo per cui il codice del software risulta pesante per chip di 5+ anni fa.

Ma una delle cause principali è un’altra: la sicurezza. I modelli più datati hanno vulnerabilità che non possono più venire corrette via software, motivo per cui Apple preferisce concentrarsi su dispositivi che garantiscono standard più elevati.

Infine, molte delle ultime novità di iOS dipendono da componenti fisici che non sono presenti sui vecchi iPhone. Basti pensare ai sensori LiDAR, ai motori aptici evoluti e ai nuovi standard di connettività.

C’è di positivo che, nonostante l’interruzione del supporto ai major update, Apple spesso rilascia patch di sicurezza anche per modelli non più supportati come iPhone 6e e iPhone 7.

Argomenti

# iPhone
# Apple

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.