Iperammortamento 2026, novità e adempimenti nel decreto attuativo

Nadia Pascale

5 Maggio 2026 - 14:41

Al via nei prossimi giorni l’iperammortamento, pronto il decreto attuativo con la descrizione degli adempimenti a carico dei beneficiari.

Iperammortamento 2026, novità e adempimenti nel decreto attuativo

É in dirittura d’arrivo il decreto attuativo per l’iperammortamento, misura in favore delle imprese prevista all’interno della Legge di Bilancio 2026, in base alle prime indiscrezioni, chi vuole avvalersene deve effettuare 4 comunicazioni, ma ecco come funziona l’iperammortamento, le novità e gli adempimenti previsti nel decreto attuativo.

L’iperammortamento non è una novità nel nostro ordinamento, ma dopo anni in cui gli aiuti alle imprese hanno avuto altra forma, ritorna la maxi-deduzione fiscale per gli investimenti effettuati.

L’iperammortamento prevede la possibilità di ridurre la base imponibile delle imposte sui redditi (Ires e Irpef) e Irap in misura maggiorata rispetto agli investimenti effettuati, questo si traduce in un notevole risparmio fiscale. Il vantaggio risiede anche nel fatto che il vantaggio è in un certo senso immediato e non si traduce in crediti di imposta da far valere in un secondo momento.

Ecco tutte le novità previste nel decreto atuativo e gli adempimenti necessari per avvalersi dell’iperammortamento.

Iperammontamento: novità e benefici

L’iperammortamento previsto dalla Legge di Bilancio 2026 prevede una maggiorazione della deduzione pari a:

  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • +100% per la quota oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • +50% per la quota oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

La maggiorazione riguarda investimenti in:

  • beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi negli elenchi degli Allegati IV e V alla legge di bilancio;
  • beni interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Tra gli investimenti che rientrano nell’agevolazione ci sono anche quelli per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo (anche a distanza).

A questo proposito occorre però prestare attenzione all’origine dei pannelli fotovoltaici. Il comma 429 della Legge di Bilancio prevede che possano essere agevolati gli impianti con moduli fotovoltaici previsti dal Decreto Legge 181 del 2023, articolo 12, comma 1 lettere B e C . Si tratta di:

  • Lettera B: moduli con celle, le une e gli altri prodotti nell’Unione europea, con efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5%;
  • Lettera C: moduli prodotti nell’Unione europea composti da celle bifacciali ad eterogiunzione di silicio o tandem prodotte in Ue, con efficienza di cella almeno pari al 24,0%.

Il vincolo relativo all’origine dei beni è, infatti, caduto a opera del Decreto legge 38 del 2026, ma tale limite non viene eliminato per il fotovoltaico.

I prossimi passi: controllo della Corte dei Conti e decreto direttoriale

Affinché l’iperammortamento sia effettivamente fruibile è necessario che sia pubblicato il decreto attuativo del MEF, in base alle indiscrezioni, lo stesso è già pronto deve essere firmato e poi sottoposto al vaglio della Corte dei Conti.

Segue la pubblicazione sul sito del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e infine, deve essere pubblicato il decreto direttoriale con indicazione delle date per l’apertura della piattaforma da utilizzare per le istanze.
Il decreto prevede diversi adempimenti necessari per avvalersi dell’aiuto, vi sono 3 comunicazioni obbligatorie e una eventuale.

La prima comunicazione è preventiva e deve essere effettuata prima dell’inizio dell’investimento.
La seconda comunicazione deve essere effettuata al completamento del 20% dei lavori e, infine, la terza si effettua al completamento dell’investimento.

Sembra che vi sia, inoltre, una quarta comunicazione eventuale su richiesta della Ragioneria dello Stato di monitoraggio dell’andamento dell’investimento.

Sembra confermata l’esclusione dall’agevolazione dei costi le soluzioni software in cloud cioè con abbonamento periodico, senza acquisizione vera e propria del software.

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