eBay: se avessi investito $1.000 10 anni fa quanto avresti ora?

In occasione dei 24 anni di eBay, ecco il bilancio trionfale a cui si trova di fronte chi ha investito sulla compagnia

eBay: se avessi investito $1.000 10 anni fa quanto avresti ora?

eBay compie 24 anni questa settimana, così come lo shopping online, che ha visto le sue origini nella ormai storica compagnia.

A festeggiare sono anche i primi investitori dell’azienda, che negli anni hanno assistito a una notevole crescita di valore, spinta da una vera e propria rivoluzione del comparto e-commerce

All’esordio, nel 1995, eBay era solo un sito di aste in cui i venditori potevano elencare gli articoli e gli acquirenti interessati potevano fare offerte. Oggi le aste rappresentano una porzione ridottissima del business della compagnia, che fa l’89% delle vendite tramite la funzione ’Compralo subito’; quest’ultima offre agli utenti un servizio del tutto paragonabile agli acquisti effettuati da Amazon o da qualsiasi altro rivenditore online.

Anche alla luce di simili rivoluzioni, vale la pena analizzare quanto avrebbe guadagnato chi si fosse mostrato disposto ad investire 1.000 dollari 10 anni fa.

eBay: se avessi investito $1.000 10 anni fa quanto avresti ora?

Un investimento in eBay fatto 10 anni fa avrebbe decisamente ripagato: secondo i calcoli della CNBC, 1.000 dollari nel 2009 varrebbero più di 4.500 dollari al 3 settembre del 2019.

Si tratta di un rendimento complessivo del 350%. Nello stesso lasso di tempo, lo S&P 500 ha guadagnato quasi il 260%.
L’attuale prezzo delle azioni di eBay si aggira intorno ai 40 dollari.


Il percorso di crescita delle azioni eBay negli ultimi 10 anni nel grafico targato CNBC.

Nel 2002, la compagnia ha acquisito PayPal per 1,5 miliardi di dollari. Le due società si sono ufficialmente slegate nel 2015, ma hanno deciso di continuare a lavorare a stretto contatto fino al 2020.

La mossa deriva dalla necessità di eBay di tenere il passo dei concorrenti come Amazon, e ampliare le sue opzioni di pagamento per gli utenti. Ma per PayPal la separazione ha significato ottenere la giusta libertà per perseguire opportunità future altrove, soprattutto perché la sua crescita è sempre stata molto più veloce rispetto a quella di eBay.

Dal momento della separazione, le azioni di PayPal sono aumentate di oltre il 180%, mentre le azioni di eBay sono aumentate solo del 43% secondo i calcoli della CNBC al settembre del 2019.

Quando nel 2018 la compagnia ha annunciato la sua collaborazione con il principale rivale di PayPal, Adyen, le sue azioni sono crollate del 10%. Ma a gennaio del 2019 il direttore finanziario di PayPal, John Rainey, ha ammesso i legami persistenti con eBay, legami che continuano a esercitare pressioni sulle attività commerciali visto che PayPal gestisce ancora una parte dei volumi di acquisto di eBay.

Guardando al futuro, la società ha in previsione l’apertura di diversi magazzini, con l’obiettivo di approcciarsi a un modo più economico ed efficiente di spedire prodotti a partire dal 2020.

Tuttavia lo stesso CEO della compagnia, Devin Wenig, ha dichiarato che non c’è nessuna corsa a vincere “la guerra delle spedizioni veloci”:

“I nostri 182 milioni di consumatori acquistano su eBay per il valore e dell’unicità del nostro inventario. Non siamo quelli della consegna in un’ora e non lo saremo mai, ma è anche vero che le aspettative degli utenti stanno cambiando”.

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