Investire su finanziari ed energetici con una maxi-cedola

Dal 15 luglio sul SeDeX di Borsa Italiana sono in quotazione Certificati che permettono di puntare su due settori che nei prossimi mesi sono destinati a capitalizzare il probabile miglioramento del contesto macro: i finanziari italiani e gli energetici a livello europeo.

I dati intraday e in tempo reale del Grafico CRDI sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

Nonostante la ripresa iniziata a metà marzo, il Ftse Mib, il paniere principale del listino di Piazza Affari, è ancora lontano dalla soglia dei 25 mila punti toccata prima dello scoppio della pandemia.

Nelle ultime sedute i corsi sono tornati a confrontarsi con la soglia dei 20 mila punti che, se superata con convinzione, rappresenterebbe un forte segnale per la prosecuzione del trend rialzista iniziato a metà marzo.

Molto dipenderà dalle notizie in arrivo dall’economia reale: se finora le misure di politica monetaria della Banca Centrale Europea e quelle fiscali adottate sia a livello nazionale che di Eurozona, hanno limitato l’impatto del blocco dell’economia, solo una normalizzazione, o meglio “una nuova normalità”, del contesto economico potrà avviare un percorso sostenibile di ripresa.

Un Certificate su tre big del comparto finanziario

Per posizionarsi in modo da capitalizzare il definitivo rilancio di Piazza Affari può essere utile puntare su tre big di Piazza Affari del calibro di Azimut Holding, Mediobanca e UniCredit. Dopo l’operazione Intesa - UBI Banca, una spinta decisiva per il comparto finanziario potrebbe arrivare dal tanto atteso processo di consolidamento.

Per quanto riguarda la prima, il trend rialzista, partito nella seconda metà di marzo, ha permesso ai prezzi di recuperare oltre 50 punti percentuali riportandosi in quota 16 euro.

Per giungere fino a questo punto, le quotazioni di Azimut Holding hanno superato prima la trendline ottenuta congiungendo di lows di inizio febbraio ‘19 con quelli dei primi giorni di aprile 2020 e sia il supporto orizzontale fissato di poco sotto i 15 euro.

A questo punto i corsi della azioni Azimut si trovano a dover affrontare il test della media mobile, attualmente a 18,1 euro.


Azimut Holding, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Situazione abbastanza simile quella di Mediobanca che, ripartita a metà marzo, attualmente si trova in una fase di lateralità compresa nella fascia 7,5-6,2 euro. Al momento i corsi delle azioni di Piazzetta Cuccia stanno testando la trendline ottenuta congiungendo i minimi di metà marzo e quelli toccati due mesi dopo.

Anche in questo caso al rialzo troviamo l’ostacolo rappresentato dalla media mobile che, se superato, aprirebbe le porte per un approdo a 8-9 euro.


Mediobanca, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

A 7,9 euro, le quotazioni di UniCredit si trovano a fronteggiare la resistenza situata in corrispondenza del top fatto segnare lo scorso 7 aprile. In caso di ripartenza, l’obiettivo principale è la chiusura del gap dello scorso 6 marzo che permetterebbe alle quotazioni delle azioni UCG di riportarsi in quota 10 euro.

Al ribasso, oltre al già citato supporto, troviamo, di poco sotto quota 7 euro, un supporto particolarmente importante rappresentato dalla trendline ottenuta unendo i massimi fatti segnare il 7 agosto 2015 con i minimi del settembre di due anni dopo.


UniCredit, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Per ottenere un’esposizione a queste tre azioni, Leonteq mette a disposizione degli operatori un Welcome Coupon Autocallable, ovvero con maxi cedola, con codice ISIN CH0555289393.

Puntare sul settore energetico con il Certificato di Leoneq

Favorita dalle misure messe in campo dalle autorità monetarie e fiscali a livello globale, la domanda di petrolio, che a fine marzo ha fatto segnare un minimo sotto quota 80 milioni di barili giornalieri, è ripartita e al momento si attesta di poco sotto i 90 milioni di barili.

Questo sommato alle misure di riduzione dell’offerta messe in campo dall’Opec+, il cartello formato dai Paesi esportatori e dagli altri maggiori produttori, sta lentamente allentando la pressione sugli stock globali. La ripresa dell’economia globale che dovrebbe caratterizzare il secondo semestre dell’anno passerà inevitabilmente per un miglioramento dei fondamentali e per un riequilibrio dei prezzi del greggio.


Domanda globale di petrolio, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg


Scorte globali di petrolio, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

In quest’ottica, potrebbe essere interessante puntare su tre campioni del settore energetico del calibro di BP, Eni e Repsol, presenti nell’Express Certificate con ISIN CH0555288387 emesso da Leonteq.

Partendo da BP, il trend rialzista avviato con il minimo fatto segnare il 19 marzo si è ben presto trasformato in una fase laterale supportata dalla linea tracciata in corrispondenza del minimo del 16 aprile. Al rialzo, resistenze sono riscontrabili a 347p e in corrispondenza della linea ottenuta con i top del luglio 2019 e di inizio ottobre dello stesso anno.


BP, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Da fine marzo, a sostenere le azioni Eni a Piazza Affari è il supporto fissato in corrispondenza del minimo segnato a fine marzo a 7,9 euro. Al rialzo invece, i prezzi del Cane a sei zampe si trovano a fare i conti con la resistenza ottenuta unendo i massimi toccati ad inizio gennaio ed a febbraio 2020, attualmente a 8,67 euro e con quella rappresentata dalla soglia psicologica dei 9 euro.


Eni, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Anche nel caso di Repsol, le quotazioni sono ben presto finite in una fase laterale. In attesa di capire la direzionalità, i corsi sono compresi tra quota 6,9 e 9 euro. Al rialzo attenzione alla resistenza ottenuta i massimi di metà gennaio con quelli registrati a metà giugno.


Repsol, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

I Welcome Coupon Autocallable per puntare su finanziari ed energetici

Entrambi i prodotti citati, sia quello con ISIN CH0555289393 che quello con codice CH0555288387, sono prodotti che hanno iniziato a quotare sul SeDeX di Borsa Italiana il 15 luglio 2020, e che sono particolarmente indicati per gli investitori che abbiano minusvalenze da compensare.

La caratteristica fondamentale di questi Welcome Coupon Autocallable è la maxi cedola, un premio di “benvenuto” fissato al 17% nel caso del Certificato con sottostante il terzetto formato da Azimut Holding, Mediobanca, UniCredit ed al 15% per quello con sottostanti BP, Eni e Repsol.

Per il Welcome Coupon basterà attendere pochi giorni: se il 10 agosto il valore di tutti e tre i titoli sottostanti sarà maggiore rispetto al 35% del valore iniziale, la maxi-cedola sarà corrisposta il 17 agosto 2020.

A partire dal mese di ottobre arriveranno le cedole trimestrali, pagate nel caso in cui il valore di tutti i titoli sottostanti risulti superiore al Livello Barriera, fissato per entrambi i prodotti al 60% dello strike iniziale. Uguale anche la cedola condizionata, all’1% trimestrale (max 4% annuo).

Oltre all’Effetto Memoria (in caso di mancata corresponsione, il premio viene “memorizzato” ed eventualmente corrisposto al verificarsi della condizione di pagamento), il prodotto beneficia anche della Clausola Autocallable.

Dalla quarta data di osservazione (12 luglio 2021), scatta la possibilità di ottenere il rimborso anticipato nel caso in cui il valore dei titoli sottostanti sia maggiore del valore iniziale.

A scadenza, fissata per entrambi i prodotti fra quattro anni (10 luglio 2024), se i tre sottostanti dovessero quotare ad un valore superiore a quello della Barriera (di tipo Europeo, osservata solo a scadenza) l’investitore otterrà il valore nominale del prodotto, il premio e i premi in memoria.

Al contrario, se anche solo un solo sottostante avrà un prezzo uguale o inferiore alla Barriera, il prodotto replicherà la performance del titolo peggiore del paniere (Worst of): in tal caso, l’investitore subirà una perdita sul capitale investito.

Nel caso del Certificato con sottostanti BP, Eni e Repsol (CH0555288387) è inoltre prevista la c.d. opzione Quanto. Si tratta di una clausola che protegge l’investitore dal rischio di cambio, nel caso in cui un sottostante (BP per questo prodotto) è quotato in valuta diversa dall’euro.

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