Invasione di cavallette in Italia: richiesto stato di calamità naturale

Uno sciame di cavallette sta invadendo l’Italia, provocando danni per milioni di euro. Dai sindaci arriva la richiesta di promuovere lo stato di calamità naturale.

Invasione di cavallette in Italia: richiesto stato di calamità naturale

Un’orda di cavallette sta invadendo l’Italia e nello specifico la Sardegna. Le zone più colpite sembrano essere quelle dalla valle del Tirso, situata nella parte interne dell’isola in provincia di Nuoro, i paesi più interessanti invece sono Ottana, Orotelli, Oniferi, Orani, Illorai, Bolotana, Silanus e Bultei.

Se il settore agricolo in Italia era già abbastanza provato dalla mancanza di braccianti e dalla crisi economica in cui versa il Paese dopo la pandemia adesso centinaia di aziende agricole sarde sono state messe a dura prova da una nuova minaccia. Molti agricoltori infatti hanno dovuto anticipare il raccolto o destinarlo al foraggio animale.

Si stima che siano stati distrutti oltre 30.000 ettari di campi destinati alla coltura di grano, ortaggi, foraggi ed erba medica, causando delle perdite di svariati milioni di euro. Adesso arriva da parte dei sindaci e dalle categorie di settore la richiesta di promuovere lo stato di calamità naturale per cercare di correre ai ripari di quella che può essere definita una vera e propria catastrofe naturale.

Invasione di cavallette in Italia: allarme in Sardegna

Lo sciame di insetti sarebbe arrivato dall’Africa e dal Medio Oriente, e grazie al clima mite e secco, particolarmente favorevole per loro, sono riuscite a riprodursi a dismisura, riporta il Corriere della Sera, Secondo le stime della Banca Mondiale sarebbe la peggiore invasione di questi insetti degli ultimi 70 anni, e le conseguenze economiche sull’agricoltura potrebbero essere devastanti.

Come riporta la Coldiretti, l’ultimo semestre è stato il più caldo dal 1800 a ora, davanti a questa calamità, l’unica arma nelle mani dei contadini è quella di bruciare i campi per sterminare le cavallette. Un’altra possibile soluzione a questo enorme problema è quello che la natura faccia il suo regolare corso e i parassiti vengano mangiati dai loro nemici, come ad esempio gli uccelli, che potrebbero quindi offrire un prezioso aiuto per contenere gli sciami di locuste, che potrebbero distruggere tutti i raccolti.

Danni economici per milioni di euro

La Coldiretti ha stimato dei danni che superano i diversi milioni di euro causati dall’invasione delle cavallette, dal momento che questi insetti sono polifaghi, quindi non colpiscono solo le coltivazioni in campo ma anche i giardini e gli orti, devastando tutto quello che incontrano. Proprio per questo motivo arriva da Franco Saba, sindaco di Ottana, in provincia di Nuoro, la richiesta di calamità naturale: “Vanno indennizzati i danni attuali e concretizzata un’azione preventiva per evitare che il fenomeno si ripeta nei prossimi anni”.

Anche la Coldiretti si unisce a questo appello sostenendo che si tratta di «una vera e propria emergenza che si abbatte sulle imprese agricole colpite anche dalla crisi economica generata dal coronavirus con 6 aziende su 10 (58%) che hanno registrato una diminuzione dell’attività ».

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