Intesa SanPaolo lancia OPAS su MPS anti Banco BPM. Prezzo, premio e cosa vuole fare davvero con Generali

Laura Naka Antonelli

8 Giugno 2026 - 09:35

Dopo l’annuncio di Banco BPM, arriva l’annuncio di Intesa SanPaolo. La banca guidata da Carlo Messina lancia OPAS su MPS. L’accordo con Unipol.

Intesa SanPaolo lancia OPAS su MPS anti Banco BPM. Prezzo, premio e cosa vuole fare davvero con Generali

Intesa SanPaolo ha scoperto le sue carte, annunciando di avere lanciato un’OPAS (offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria) sulla totalità delle azioni ordinarie di MPS.

L’annuncio è arrivato alla vigilia della proposta che Banco BPM ha presentato al Monte dei Paschi di Siena perdiscutere e concordare un’operazione di fusione.

Intesa SanPaolo lancia OPAS su MPS, prezzo e premio

Intesa SanPaolo offre agli azionisti di Monte Paschi di Siena 16 azioni ordinarie di nuova emissione per ogni 10 azioni MPS portate in adesione (rapporto di concambio pari a 1,6), insieme a una componente in cash pari a 1 euro per ogni azione MPS portata in adesione.

Il premio è del 12,5% rispetto al prezzo ufficiale di chiusura al 5 giugno 2026.

Grande attenzione oggi sulle azioni coinvolte nelle nuove partite di risiko appena annunciate, dunque al trend di Intesa SanPaolo, BPM, BPER e soprattutto MPS, tornata a vestire suo malgrado le vesti di preda contesa e Mediobanca.

Le azioni sono tutte scambiate sul Ftse Mib della Borsa di Milano.

Intesa SanPaolo punta su sinergie di circa 2,9 miliardi a partire dal 2029. La mossa anti Banco BPM

Con l’acquisizione di MPS, Intesa Sanpaolo prevede di conseguire “sinergie di ricavo e costo derivanti dall’aggregazione” che sono “ stimate a regime in circa 2,9 miliardi ante imposte per anno, ammontare che si prevede di raggiungere a partire dal 2029 ”.

Intesa SanPaolo, che si muove per contrastare la proposta annunciata ieri, domenica 7 giugno 2026, da Banco BPM spiega l’OPAS con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la sua leadership europea nel Wealth Management, Protection & Advisory e per creare ulteriore valore per tutti gli stakeholder, “senza alcun rischio di integrazione anche in considerazione della comprovata capacità di Intesa Sanpaolo di realizzare integrazioni di successo con attenzione alle persone”.

Intesa SanPaolo e l’accordo con Unipol sulle filiali di MPS. Che fine farebbero Mediobanca e il chiarimento su Generali

Per quanto concerne il nodo Antitrust, “l’operazione include un accordo vincolante sottoscritto in data odierna da Intesa Sanpaolo con Unipol Assicurazioni ”, la compagnia assicurativa guidata da Carlo Cimbri.

Oggetto dell’accordo con Unipol è la cessione di una entità giuridica bancaria comprendente il brand MPS, circa 635 filiali del Monte dei Paschi (con relative attività e passività) e la maggior parte delle strutture/attività centrali di MPS (con relative attività e passività) necessarie per operare come banca in modo indipendente, per un corrispettivo per cassa pari a circa 3 miliardi - 3,5 miliardi di euro.

Dal canto suo, Intesa SanPaolo mira a centrare i seguenti target:

  • Conservare Mediobanca e il suo marchio.
  • 625 filiali circa di MPS.
  • Una componente limitata di strutture centrali (con relative attività e passività di MPS, complessivamente rappresentanti circa l’80% dell’utile netto 2025 di MPS + Mediobanca.

Cosa vuole fare Intesa SanPaolo con Generali

Per quanto riguarda ciò che Intesa SanPaolo vuole fare con Generali, la banca guidata da Carlo Messina ha precisato che “la partecipazione in Assicurazioni Generali rappresenta soltanto un investimento azionario” e che, con la decisione di lanciare l’OPAS, l’istituto ora punta ad acquisire una partecipazione pari al 3,01% del capitale sociale del Leone di Triestee la sottoscrizione con una primaria controparte finanziaria di un contratto derivato di copertura avente quale sottostante la stessa partecipazione”.

Così Ca’ de Sass:

L’operazione (su Generali) ha natura meramente finanziaria, ha durata temporanea e comunque è funzionale ad assicurare che l’offerente possa mantenere, successivamente al buon esito dell’offerta, il trattamento contabile attualmente riservato alla partecipazione di Mediobanca in Assicurazioni Generali secondo il metodo del patrimonio netto”.

Attenzione dunque anche ai titoli Unipol Generali, anch’essi scambiati sul Ftse Mib di Piazza Affari.

Intesa SanPaolo: con successo OPAS nascerà la seconda banca dell’Eurozona per capitalizzazione di Borsa

Con l’OPAS, Intesa SanPaolo promette di premiare ulteriormente gli azionisti, offrendo “ dividendi cash elevati e sostenibili, conseguenti all’ulteriore creazione di valore generata dalla realizzazione di significative sinergie senza che si aggiungano complessità, con un’integrazione agevole dei sistemi IT anche grazie alla piattaforma tecnologica digitale cloud-native Isytech di Intesa Sanpaolo ”.

Se l’OPAS di Intesa SanPaolo su MPS avrà successo, prosegue l’istituto di credito, il Gruppo risultante dall’operazione
sarà il secondo dell’Eurozona per capitalizzazione di Borsa
, raggiungendo o anche superando già nel 2025 pro-forma gli obiettivi del Piano di Impresa di Intesa Sanpaolo al 2029.

Il colosso bancario risultante dal successo dell’OPAS beneficerà inoltre “della capacità di generazione di ricavi di scala europea basata su un modello di business resiliente focalizzato su Wealth Management, Protection & Advisory, con una
leadership nel Wealth Management
rafforzata dal focus sulla clientela High Net Worth e da attività finanziarie della clientela pari a circa 2.000 miliardi di euro previsti entro il 2029
”.

L’utile netto, i dividendi, il CET1 del colosso risultante dall’esito positivo dell’operazione

E ancora, in numeri, il gigante che nascerebbe dalla transazione, ha precisato ancora Intesa SanPaolo, riporterebbe nel 2029 un utile netto pari a oltre 16 miliardi di euro, rispetto agli oltre 11,5 miliardi attesi nel Piano di Impresa 2026-2029 di Intesa Sanpaolo, con ROE superiore al 20%, mantenendo invariato l’assunto conservativo del Piano di un tasso euribor stabile a circa l’1,95%, e un ulteriore potenziale di crescita dei ricavi derivante dall’aumento dei tassi rispetto all’assunto conservativo del Piano.

Lato dividendi, agli azionisti del gruppo risultante dall’OPAS verrebbero distribuiti circa 61 miliardi di euro per il 2025-2029 rispetto ai circa 50 miliardi previsti nel Piano di Impresa 2026-2029 di Intesa Sanpaolo, con una distribuzione cash straordinaria per il 2026-2027 di 2,7 miliardi di euro e la conferma della politica di distribuzione indicata nel Piano di Impresa, che prevede un payout ratio pari al 95%, riferito all’utile netto contabile, per ciascun anno del 2026-2029, di cui 75% da dividendi cash e 20% da buyback, e ulteriori distribuzioni da valutare anno per anno a partire dal 2027.

L’utile per azione, il dividendo per azione e la distribuzione complessiva per azione (incluso buyback per il 2029 da parte di Intesa SanPaolo) crescerebbero di circa l’8% rispetto a quelli attesi nel Piano di Impresa 2026-2029 di Intesa Sanpaolo, con un dividendo per azione in crescita a partire da quello relativo al 2026 rispetto al Piano di Impresa di Intesa Sanpaolo;

Il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier 1 ratio nel 2029 sarebbe superiore al 14%, rispetto al 13,2% atteso nel Piano di Impresa 2026-2029 di Intesa Sanpaolo.