USA, lettera con veleno inviata a Trump: cosa è la ricina

Spedita a Trump una lettera con ricina, potente veleno che ancora oggi non ha antidoto

USA, lettera con veleno inviata a Trump: cosa è la ricina

Diverse lettere contenenti ricina, una sostanza letale per l’essere umano, sono state inviate alla Casa Bianca e ad alcune agenzie federali del Texas. Secondo alcuni importanti quotidiani, uno dei pacchi era indirizzato al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Non è la prima volta che delle missive con ricina vengono spedite al presidente USA. Nel 2013, infatti, ne erano state intercettate alcune inviate all’allora presidente Barack Obama.

Lettera avvelenata inviata a Trump

Secondo il New York Times, la lettera tossica inviata a Trump sarebbe stata intercettata nell’ultimo ufficio di smistamento della posta inviata alla Casa Bianca, dove i pacchi vengono analizzati dal servizio postale in cerca di sostanza nocive.

Secondo gli investigatori, citati dal NYT, le lettere inviate alla Casa Bianca e agli uffici federali provengono dal Canada, e sarebbe già stata identificata una donna come sospettata. Secondo CNBC, alcune lettere sono state mandate a delle prigioni, ma non è chiaro quante ne siano state spedite.

L’FBI ha confermato la notizia rilasciando un comunicato su Twitter, parlando però di una sola lettera sospetta. Secondo i federali, comunque, “al momento non c’è minaccia alla pubblica sicurezza”.

Che cosa è la ricina

La ricina, particolarmente pericolosa quando inalata, è una potente tossina naturale, solitamente uno scarto dalla produzione di olio di ricino. In genere, la dose letale media è individuata in 0,2 milligrammi per chilo. Ad oggi non ha un antidoto.

È un veleno, dunque, altamente mortale che per la sua facilità di realizzazione aveva ispirato l’anno scorso due ragazzi torinesi di Casa Pound, che volevano utilizzare la ricina per uccidere dei rivali in amore.

La ricina è comparsa più volte nella serie Breaking Bad.

Nel 1978, a Londra, al ricina è stata usata per l’omicidio del giornalista bulgaro Georgi Markov, probabilmente a opera del KGB, che ha modificato la punta di un ombrello per iniettare una minuscola dose di sostanza in una gamba.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories
SONDAGGIO