Intelligenza artificiale: i 10 rischi che preoccupano di più

Niccolò Ellena

15 Giugno 2023 - 10:00

L’intelligenza artificiale è un argomento estremamente dibattuto in questo periodo, sia per le opportunità che offre, sia i rischi ad essa associata. Vediamo nel dettaglio quali sono questi ultimi.

Intelligenza artificiale: i 10 rischi che preoccupano di più

Sempre più spesso si sente parlare di intelligenza artificiale e dei rischi che essa comporta per l’uomo. Per esempio non molto tempo fa un gruppo di esperti, tra cui Elon Musk, ha pubblicato una lettera su Future of Life dove era chiesta l’interruzione momentanea dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, così da permettere a chi di dovere di regolamentarla e mitigarne i rischi.

Ancora oggi molte persone non sono in grado di identificare questi rischi in maniera chiara. Ma conoscerli e comprenderli è fondamentale per limitare le possibilità che questi si concretizzino. Vediamo quali sono alcuni tra quelli considerati più pericolosi.

Intelligenza artificiale: i 10 rischi più pericolosi

Quali sono i rischi più pericolosi collegati all’intelligenza artificiale? Alcuni tra questi è più probabile che si concretizzino, mentre per altri la possibilità è più remota. A tutti questi e a quelli che nasceranno in futuro, comunque, è necessario prestare grande attenzione e - se possibile - provare a limitarli.

1) Dipendenza
Affidarsi eccessivamente all’intelligenza artificiale può rappresentare un grande rischio per l’umanità, poiché essa potrebbe perdere la capacità di pensare e trovare soluzioni creative. Se la civiltà umana è stata in grado di crescere e svilupparsi in maniera così esponenziale nel corso degli anni, una grande parte del merito lo deve alla sua capacità di pensare in maniera critica e spontanea.

Lasciare all’intelligenza artificiale la possibilità di «pensare» al posto dell’uomo potrebbe portare la società a perdere la sua capacità di escogitare soluzioni creative, fondamentali per lo sviluppo e la sopravvivenza della società umana.

2) Perdita del lavoro
Questo è forse uno dei rischi più concreti e anche più discussi nell’ultimo periodo. Molti esperti temono fortemente che l’intelligenza artificiale possa portare un grandissimo numero di persone a perdere il loro posto di lavoro e ad essere sostituite dalle macchine.

Effettivamente questo rischio si è in parte già concretizzato: oggi molti chatbot svolgono compiti di assistenza alla clientela che un tempo erano ad esclusivo appannaggio delle persone.

Il rischio, in questo caso, non è che il normale progresso della tecnologia porti alcuni lavori a diventare obsoleti, ma che questo avvenga troppo rapidamente facendo perdere il lavoro a molte persone nello stesso periodo e rendendo complesse le pratiche di reintegrazione nel mondo del lavoro.

3) Crescita delle disuguaglianze
L’intelligenza artificiale potrebbe contribuire ad aumentare le disuguaglianze nella società. Per capire come, è possibile pensare al medesimo strumento in mano ad una persona normale oppure in mano ad una grande azienda: una persona comune potrà sicuramente trarre dei vantaggi dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ma questi saranno sicuramente insignificanti rispetto a quelli che potrebbe avere una grande azienda tech, i cui introiti potrebbero crescere in maniera ben più vertiginosa grazie all’impiego di queste tecnologie.

4) Privacy
Un altro aspetto che preoccupa molti esperti è quello della privacy. Ad oggi molti dei sistemi di intelligenza artificiale utilizzati quotidianamente dalle persone sono alimentati con grandi masse di dati presi da internet in maniera pressoché casuale, il che può comportare anche gravi violazioni della privacy delle persone.

5) Perdita dei rapporti umani
L’avere un accesso eccessivo all’intelligenza artificiale e soprattutto ai chatbot può rivelarsi molto dannoso per le persone, poiché potrebbe portarle a perdere la connessione con la realtà.

È già capitato in passato che persone in situazioni difficili si affidassero a dei chatbot per trovare conforto nelle difficoltà, talvolta anche arrivando a scambiarli per persone vere. Questo fenomeno, specialmente nei casi più gravi, può spingere le persone a isolarsi e a confondere ciò che è realtà con ciò che non lo è.

6) Disinformazione
Come abbiamo già detto, i dati con cui sono allenati i chatbot sono spesso raccolti dalla rete senza essere selezionati manualmente, poiché questo richiederebbe molto tempo. Spesso tuttavia, questa scelta può avere pessime conseguenze sulle risposte fornite dai chatbot, come per esempio ChatGPT.

Capita, infatti, che le risposte fornite siano errate e che contribuiscano quindi a diffondere informazioni sbagliate. A peggiorare ulteriormente la situazione c’è poi l’impossibilità di correggere prontamente le risposte non corrette, in quanto in molti casi è solamente possibile fornire un feedback negativo alla risposta ma non modificarla direttamente.

7) Problemi etici
Un uso scorretto dell’intelligenza artificiale può dare problemi non soltanto dal punto di vista pratico, ma anche da quello etico. L’intelligenza artificiale, non essendo umana, non dispone dell’etica, non è quindi in grado quindi di distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Per fare in modo che i chatbot non diano risposte «non etiche», molte aziende, tra cui OpenAI, hanno programmato i loro chatbot in modo che non forniscano certe informazioni.

Non c’è voluto molto tuttavia perché esperti programmatori capissero come aggirare questo limite e lo rendessero pubblico. È già capitato, per esempio, che alcune persone chiedessero a dei chatbot come compiere azioni illecite quali scaricare contenuti illegali da internet.

8) Crisi finanziarie
L’intelligenza artificiale è già stata adottata da molte aziende che operano nel settore dei mercati finanziari poiché grazie ad essa è possibile aumentare i profitti. Una tra le prima ad aver annunciato una novità importante in tal senso è stata Bloomberg, che ha annunciato il chatbot BloombergGPT.

La mancanza di etica in queste tecnologie, tuttavia, pone un grande problema: l’agire «sconsiderato» dell’intelligenza artificiale potrebbe portare all’ascesa di grandi crisi finanziarie che potrebbero mettere il mondo e la sua stabilità in grande difficoltà, è perciò che è fondamentale utilizzarla con attenzione e soprattutto giudicando le risposte che dà con grande spirito critico.

9) Creazione di armi autonome
C’è poi il rischio che le persone inizino a progettare armi autonome sfruttando l’intelligenza artificiale. Per quanto improbabile questo scenario, non è nemmeno impossibile che ciò avvenga, dal momento che queste nuove tecnologie sono già state utilizzate in moltissimi ambiti.

Questo scenario, inoltre, presenta molte complessità, prima tra le altre quella etica, poiché sarebbe molto complesso - se non impossibile - imputare la responsabilità di un eventuale omicidio, se compiuto da una macchina autonoma.

10) Estinzione della razza umana
C’è infine il rischio meno probabile, ma anche il più temuto, ossia che l’intelligenza artificiale contribuisca all’estinzione della razza umana. Come potrebbe? In realtà in molti modi, è sufficiente leggere alcuni dei rischi riportati sopra. Essi, da soli, potrebbero portare all’estinzione della razza umana e le probabilità crescono se questi dovessero concretizzarsi contemporaneamente.

Al netto di tutti questi rischi, appare chiara la necessità di regolamentare l’intelligenza artificiale e cercare in ogni modo di renderla inoffensiva per il mondo, oppure le conseguenze potrebbero essere molto gravi.

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