INPS artigiani e commercianti: nuovi limiti alla compensazione dei crediti

La recente circolare 97/2016 dell’INPS introduce importanti limiti alla compensazione dei crediti contributivi degli artigiani e commercianti.

La recente Circolare n. 97/2016 emanata dall’INPS introduce importanti limiti alla compensazione dei crediti contributivi degli artigiani e commercianti utilizzabili nel modello F24 secondo i criteri stabiliti dal D.Lgs. 241/1997.
I crediti contributivi relativi a periodi antecedenti il precedente anno di imposta (2015) potranno essere compensati entro il 30 settembre 2016 o in alternativa saranno oggetto di apposita istanza telematica di autoconguaglio, che prevede rispettivamente la richiesta di rimborso o la richiesta di compensazione con soli debiti INPS.

Vediamo quindi quali sono gli accorgimenti che devono essere adottati dai contribuenti al fine di non incorrere in errori che comporterebbero una compensazione in eccedenza di somme non compensabili, con il rischio di dovere inoltre chiedere il rimborso delle stesse ed attendere anni prima della loro restituzione.

INPS artigiani e commercianti: i soggetti interessati

Soggetti interessati da tali particolari limiti di compensazione dei crediti contributivi coloro che, in qualità di titolari di partita IVA o di soggetti comunque obbligati all’iscrizione all’INPS, poiché magari soci di società di persone, o in alcuni casi soci di srl, sono iscritti alla gestione INPS artigiani o commercianti.
Ricordiamo che per gli artigiani e commercianti, la base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali è costituita dalla totalità dei redditi d’impresa posseduti per l’anno 2015.

Tali base imponibile determina la divisione del calcolo dei contributi in due differenti filoni contributivi:

  • il contributo sul reddito minimale, contributo di importo fisso fino a 15.548,00 euro;
  • il contributo sul reddito che eccede il minimale, contributo a percentuale per il reddito oltre i 15.548,00 euro.

Per la determinazione dei contributi dovuti devono essere applicate le apposite aliquote, che si differenziano tra la gestione artigiani e quella dei commercianti.
per la Gestione Artigiani:

  • 22,65% sul reddito minimale e sui redditi compresi tra euro 15.548,00 ed euro 46.123,00;
  • 23,65% per i redditi superiori ad euro 46.123,00 fino al massimale di euro 76.872,00 o fino al massimale di euro 100.324,00, per i lavoratori privi di anzianità contributiva alla data del 31 dicembre 1995;

per la Gestione Commercianti:

  • 22,74% sul reddito minimale e sui redditi compresi tra euro 15.548,00 ed euro 46.123,00;
  • 23,74% per i redditi superiori ad euro 46.123,00 fino al massimale di euro 76.872,00 o fino al massimale di euro 100.324,0, per i lavoratori privi di anzianità contributiva alla data del 31 dicembre 1995.

I limiti alla compensazione dei crediti contributivi INPS per artigiani e commercianti

La circolare inps 97/2016 prevede che i crediti contributivi relativi a periodi antecedenti i precedente anno di imposta (2015) potranno essere compensati entro il 30 settembre 2016 o in alternativa saranno oggetto di apposita istanza telematica di autoconguaglio, che prevede rispettivamente la richiesta di rimborso o la richiesta di compensazione con soli debiti INPS.
Ecco nel dettaglio i testo della circolare:

L’importo eventualmente risultante a credito dalle colonne 21 o 36 del Quadro RR del modello UNICO 2016 può essere portato in compensazione nel modello di pagamento unificato F24 indicando come periodo di riferimento esclusivamente l’anno 2015 e l’importo che si intende compensare. Tutte le somme a credito, utilizzate in compensazione entro la data di presentazione della dichiarazione modello UNICO 2016 tramite modello F24 con anno di riferimento 2014, devono essere riportate esclusivamente nelle colonne 19 o 32 del Quadro RR del modello UNICO 2016. Per effettuare la compensazione il contribuente compilerà uno o più righi di uno o più modelli F24 indicando la causale contributo AP o AF (artigiani) o CP o CF (commercianti), il codice sede, il codice INPS (17 caratteri).
Sarà quindi indicato il periodo di riferimento (l’anno 2014 ovvero il 2015, secondo quanto appena evidenziato) e l’importo che si intende compensare.
Tutte le somme a credito riferite ad anni d’imposta precedenti rispetto al 2014 dovranno essere oggetto di domanda di rimborso oppure di compensazione contributiva
”.

Quindi le situazioni pratiche che possono scaturire da tale indicazione sono le seguenti:

  • Il contribuente avente di un credito contributivo dell’anno 2014 o antecedente, riesce a compensare interamente tale credito, anche con differenti imposte, nell’anno 2015 o nell’anno 2016 purchè entro il 30 settembre 2016, in questo caso basterà rendere noto negli appositi righi del quadro RR del modello unico 2016 che il credito degli anni precedenti è stato interamente compensato tramite modello F24;
  • Il contribuente avente di un credito contributivo dell’anno 2014 o antecedente, non riesce a compensare interamente tale credito, anche con differenti imposte, nell’anno 2015 o nell’anno 2016 entro il termine del 30 settembre 2016, in questo caso bisognerà rendere noto negli appositi righi del quadro RR del modello unico 2016 sia la parte di credito compensato tramite modello F24 nonché la rimanente parte di credito ancora a disposizione, questa a sua volta per poter essere utilizzata, dovrà essere oggetto di apposita istanza telematica di autoconguaglio, che prevede rispettivamente la richiesta di rimborso o la richiesta di compensazione con soli debiti INPS.

La richiesta telematica di autoconguaglio INPS artigiani e commercianti

Per poter utilizzare il credito contributivo degli anni precedenti a quello dell’ultimo anno di imposta oggetto di dichiarazione dei redditi, bisogna inoltrare apposita istanza telematica di autoconguaglio, dal cassetto previdenziale del sito dell’INPS.

E’ la stessa circolare ad illustrare la procedura:

Tutte le somme a credito riferite ad anni d’imposta precedenti rispetto al 2014 dovranno essere oggetto di domanda di rimborso oppure di compensazione contributiva. Le domande per effettuare le operazioni … dovranno essere presentate esclusivamente online collegandosi all’indirizzo www.inps.it, selezionando dall’opzione Elenco di tutti i servizi l’applicazione Cassetto previdenziale artigiani e commercianti; dal menù posto a sinistra dello schermo selezionare - Domande telematizzate - quindi Compensazione contributiva o Rimborso”.

Quindi ricapitolando i passaggi da seguire sono:

Collegamento al sito dell’inps «www.inps.it» - selezionare l’opzione “elenco di tutti i servizi” - selezionare “cassetto previdenziale artigiani e commercianti” - selezionare “domande telematizzate” - selezionare “Compensazione contributiva o Rimborso”.

A quel punto in fase di compilazione della domanda, il contribuente potrà decidere se:

  • chiedere a rimborso le somme non compensate;
  • chiedere di poter effettuare la compensazione interna (INPS da INPS).

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