India: nuovo record di decessi covid

Marco Ciotola

9 Maggio 2021 - 12:59

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Mai tanti decessi giornalieri da inizio pandemia: 4.187 nelle ultime 24 ore, e il Paese introduce ancora nuove restrizioni

India: nuovo record di decessi covid

Non accenna a migliorare il tragico scenario covid in India. I numeri aggiornati alle ultime 24 ore parlano di un nuovo record sul fronte decessi giornalieri, a quota 4.187 in un giorno.

Mai da inizio pandemia si erano registrate cifre simili, e il Paese aveva mostrato una risposta ben più decisa ed efficace nel corso della cosiddetta seconda ondata di settembre e ottobre.

Ma ad oggi la situazione sembra peggiorare di ora in ora, con un sistema sanitario letteralmente al collasso e un continuo aggiornamento sulle restrizioni che però sembrano non riuscire in alcun modo a tamponare contagi in moltiplicazione continua.

Solo ieri il Tamil Nadu è diventato l’ultimo stato ad annunciare un lockdown totale volto a frenare le infezioni.

India: covid aggiorna il record di decessi

Il ministero della salute del Paese ha registrato ieri un record di 4.187 morti nelle 24 ore precedenti, con oltre 400.000 nuovi contagi giornalieri per il terzo giorno consecutivo.

L’India conta al momento più di 21 milioni di casi e 238.000 decessi legati al coronavirus da inizio pandemia. Si tratta in assoluto della situazione pandemica peggiore al mondo, con un andamento in crescita vertiginosa che non si arresta ormai dalla metà di aprile.

Una crisi che secondo molti sta portando il sistema sanitario indiano oltre il punto di rottura: letti, ossigeno e operatori sanitari scarseggiano, sempre più pazienti Covid muoiono nelle sale d’attesa o fuori dalle cliniche sopraffatte dalle emergenze, prima ancora di essere stati visti da un medico.

Restrizioni in aumento ma Modi chiede di evitarle

L’ultima contromossa del governo segna per lo stato del Tamil Nadu un lockdown totale di due settimane: a partire da lunedì tutti i negozi non essenziali saranno chiusi, ristoranti solo da asporto e negozi di alimentari aperti solo dalle 8 alle 12.

Mentre per le persone una circolazione ridotta praticamente solo all’essenziale o alle emergenze, malgrado il primo ministro, Narendra Modi, abbia dichiarato che il lockdown andrebbe evitato e considerato “solo come estrema risorsa”:

“Nella situazione odierna, dobbiamo salvare il paese dal lockdown. Chiederei agli stati di utilizzarlo solo come ultima opzione: dobbiamo sforzarci di evitare le restrizioni e concentrarci solo sulle zone di contenimento”.

Dichiarazione che seguono ovviamente la volontà di non arrestare ulteriormente il cammino economico del Paese, che nell’ultimo anno ha imposto le misure restrittive anti-Covid tra le maggiori e più dure al mondo.

Le ultime decisioni, in piena situazione emergenziale, sono state annunciate con meno di quattro ore di preavviso e pochissima pianificazione, innescando proteste e difficoltà tra commercianti e attività economiche.

Con fabbriche e cantieri in fase di stallo, l’economia del Paese si è contratta del 24% da aprile a giugno, mossa al ribasso che segna il peggior crollo dell’India dal 1996.

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