In Russia Putin ha resuscitato l’unità anti spionaggio di Stalin?

Federico Giuliani

23 Gennaio 2024 - 06:40

Smersh era un’agenzia di controspionaggio istituita nell’Unione Sovietica di Joseph Stalin durante la Seconda Guerra Mondiale. Mosca potrebbe averla riesumata...

In Russia Putin ha resuscitato l’unità anti spionaggio di Stalin?

Lo scorso 2 gennaio in Russia un uomo è stato arrestato dalle forze di sicurezza interne.

L’anonimo personaggio ha confessato il suo crimine in un video reso pubblico dalle autorità e subito diventato virale sui social. Al netto della sua ammissione, nel filmato c’era un aspetto degno di nota: il cittadino russo era affiancato da due agenti della sicurezza interna che avevano la parola Smersh presente sul retro delle loro giacche.

Smersh: non un nome qualunque. In Occidente questa parola rimanda ai primi romanzi di James Bond di Ian Fleming. Smersh era infatti l’oscura agenzia di spionaggio sovietica intenzionata ad eliminare il fittizio agente britannico. Solo che Smersh è realmente esistita, essendo stata una vera e propria agenzia di controspionaggio istituita nell’Unione Sovietica di Joseph Stalin durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il termine, che fonde le parole russe Smert’ Shpionam traducibili in inglese come “morte alle spie”, sarebbe stato coniato dallo stesso Stalin. Ebbene, il fatto che Smersh – con il suo allarmante soprannome – sia riapparso oggi, nel 2024, può essere considerato come un’ulteriore indicazione della crescente repressione di tutte le forme di dissenso all’interno della Russia.

Il rilancio di Smersh?

Attivo tra il 1943 e il 1946, Smersh era un elemento speciale del controspionaggio delle forze armate sovietiche, incaricato di liquidare non solo di sospetti agenti nemici ma anche disertori, partigiani ostili, sabotatori, e altri presunti nemici dello Stato.

L’agenzia era stata originariamente creata per concentrarsi sulle spie tedesche che operavano all’interno dell’Unione Sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale. Prima della sua istituzione, nell’aprile 1943, le operazioni di controspionaggio erano di competenza dell’NKVD. Successivamente le redini del controspionaggio furono assunte dalla 3a direzione principale del controspionaggio del Commissariato popolare di difesa (GUKR-NKO), corpo che Stalin ribattezzò Smersh.

L’intelligence del Ministero della Difesa britannico ha spiegato che l’attuale rilancio dell’unità sembrerebbe essere solo"“nominale”, specificando che “non è chiaro se il ritorno del nome indichi nuove sostanziali capacità o ruoli per la funzione di controspionaggio della Russia, o se si tratta semplicemente di un nuovo attore”.

Non ci sono prove concrete che Smersh sia davvero tornata in auge. Mentre il generale russo in pensione Andrei Gurulev, ora parlamentare e membro del comitato di Difesa della camera bassa, aveva dichiarato a dicembre che unità simili erano state istituite nei territori occupati dell’Ucraina, le sue dichiarazioni non sono mai state confermate. Tuttavia, ha scritto The Spectator, è improbabile che Smersh sia stato ricreato, anche perché il potente servizio di sicurezza federale, la principale agenzia di sicurezza interna, difficilmente vorrebbe avere a che fare con un nuovo rivale. Invece, quello che sappiamo è che un certo numero di vigilantes ha adottato ufficiosamente il nome Smersh.

Incutere timore

Il ruolo principale di Smersh non era, come detto, solo quello di sradicare le spie, ma anche di monitorare il patriottismo dei membri dell’Armata Rossa e della popolazione civile in generale. È dunque probabile che il ritorno in auge di questa unità serva soltanto ad incutere timore nei confronti degli oppositori interni del Cremlino.

Del resto basta dare un’occhiata alla sua storia per capire di cosa stiamo parlando. Secondo quanto riportato da Asia Times Smersh fu responsabile dell’identificazione (e dell’inevitabile morte) di circa 30.000 “spie” tedesche all’interno dell’Armata Rossa e arrestò almeno altri 594.000 soldati sovietici . Quante di queste persone fossero vere e proprie “spie” è molto dubbio. L’agenzia fu anche uno strumento di repressione politica di vitale importanza tra la popolazione civile al fronte. Infatti, si riteneva più efficace come strumento di repressione politica che come servizio di controspionaggio.

Smersh fu sciolto nel 1946 . Aveva raggiunto il suo scopo principale una volta finita la guerra. Ma ora sembra che le esigenze dell’attuale guerra in Ucraina abbiano portato al suo ritorno. O almeno, al ritorno del suo nome...

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