In Italia deduzioni e detrazioni fiscali valgono oltre 117 miliardi

Alberto De Pasquale

30/04/2024

Con le dichiarazioni dei redditi fatte nel 2023 oltre 21,6 milioni di persone hanno beneficiato delle agevolazioni sulle spese sanitarie.

In Italia deduzioni e detrazioni fiscali valgono oltre 117 miliardi

Parliamo di deduzioni e detrazioni, due facce della stessa medaglia che spesso finiscono per essere facilmente confuse, se non si ha abbastanza dimestichezza con la materia fiscale. Entrambe sono legate alla dichiarazione dei redditi e rappresentano agevolazioni sull’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). Benefici che per l’anno d’imposta 2022, quindi nelle dichiarazioni presentate nel corso del 2023, sono valsi in totale 117,3 miliardi di euro.

Entrando nel dettaglio partiamo dalle deduzioni, che permettono di sottrarre le spese ritenute necessarie e quindi meritevoli di contribuire ad abbassare la base imponibile, prima dell’applicazione dell’aliquota Irpef. Per il 2022 le deduzioni fiscali degli italiani sono state pari a 37,3 miliardi di euro, in crescita dell’8,6% rispetto al 2021. In questa cifra rientrano 9,4 miliardi di euro come deduzioni per abitazione principale e soprattutto 27,9 miliardi di oneri deducibili.

La voce principale tra gli oneri è di gran lunga quella dei contributi previdenziali e assistenziali, che rappresentano oltre il 70% degli oneri deducibili, per una platea di 3,3 milioni di beneficiari. Mentre più indietro ci sono gli oneri deducibili sulla previdenza complementare (2,2 milioni di beneficiari). Delle deduzioni sui servizi domestici e familiari, ossia sui contributi previdenziali di colf e badanti, per il 2022 hanno beneficiato oltre 673 mila italiani, mentre di quella dell’assegno al coniuge più di 127 mila.

La parte più cospicua delle agevolazioni fiscali riguarda però le detrazioni, che sono generalmente più conosciute ed entrano in gioco in un momento successivo alla deduzione, ossia quando è stata già determinata l’imposta lorda. A differenza delle deduzioni, le detrazioni fiscali riducono direttamente l’Irpef e per l’anno d’imposta 2022 hanno raggiunto la cifra record di 80 miliardi di euro (+8,2% rispetto al 2021).

Secondo le previsioni, anche per la finestra dichiarativa 2024, ufficialmente al via dal 30 aprile con la pubblicazione del modello precompilato da parte dell’Agenzia delle Entrate, l’ammontare delle detrazioni potrebbe aumentare ulteriormente. L’incremento avvenuto negli ultimi dieci anni è stato comunque notevole: nel 2014 il totale delle detrazioni fiscali era di 64,4 miliardi, oltre quindici miliardi in meno rispetto a quello attuale. La maggior parte delle detrazioni è legata al lavoro dipendente, alle pensioni e ai familiari a carico, ma negli ultimi anni si è rafforzato anche il peso di altre voci: in particolare delle spese sanitarie e di quelle per il recupero edilizio.

La crescita delle detrazioni si spiega con la diffusione del 730 e l’aumento dei bonus. Ma anche con la disponibilità dei dati precaricati dall’Agenzia delle Entrate, che fanno la differenza nei casi in cui ci si dimentica di ricevute e fatture. A questo proposito, tra gli oneri detraibili al 19%, spicca l’aumento delle detrazioni delle spese sanitarie, di cui nell’anno d’imposta 2022 hanno beneficiato 21,6 milioni di persone. Si tratta di una categoria molto ampia, in cui rientrano visite e cure mediche, spese per medicinali, analisi e acquisto di attrezzature sanitarie.

La progressione principale riguarda però le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, che nel 2022 sono ammontate a 8,8 miliardi, pari all’11% del totale: nel 2014 non superavano i 3,5 miliardi, equivalenti al 5,3% delle detrazioni complessive.