In Europa queste app per scoprire gli autovelox stanno per diventare illegali. Fai attenzione se le usi

Andrea Fabbri

28 Gennaio 2026 - 16:46

Le app e i dispositivi per la rilevazione di autovelox hanno le ore contate in Europa. Dopo Francia e Belgio anche la Germania vuole vietarli completamente

In Europa queste app per scoprire gli autovelox stanno per diventare illegali. Fai attenzione se le usi

In Europa è partita ufficialmente la “caccia” alle app e ai dispositivi elettronici che segnalano in anticipo gli autovelox. In molti Paesi sono già stati vietati e alla lista sta per aggiungersi anche la Germania. Le pressioni da parte degli Stati Federali stanno crescendo, in quanto le norme attuali vengono ritenute inefficaci o troppo blande, e si chiede a gran voce un inasprimento delle sanzioni sull’esempio di quelle in vigore in Francia e in Belgio.

In Italia, invece, non sembrano esserci strette in programma al momento, anche se rimane il divieto di dispositivi radar di rilevazione.

Come funzionano le app e i rilevatori

Le app come Blitzer.de, utilizzate da milioni di guidatori in tutta Europa, sono nate per segnalare la presenza degli autovelox mobili e quella degli incidenti. Il funzionamento è molto semplice: quando un utente riscontra un pericolo sulla strada lo segnala e tutti i conducenti ricevono notifiche sul telefono quando si avvicinano al punto incriminato.

I dispositivi esterni come quelli firmati OOONO hanno un funzionamento simile e sono stati creati per ridurre le distrazioni provocare dall’uso diretto del telefono alla guida.

La Germania è pronta a introdurre leggi più severe

Al momento di scrivere la legislazione tedesca vieta di utilizzare mentre si guida sia le app che i dispositivi esterni. Chi viene “beccato” a usarle va incontro alla decurtazione di un punto sulla patente e a una multa di 75 euro. E lo stesso avviene se a usare l’app è uno dei passeggeri.

Sanzioni che, secondo il Consiglio Federale tedesco sono inefficaci, in quanto le forze dell’ordine possono applicarle soltanto se l’utente viene colto in flagrante mentre ha l’app attiva.

Per questo motivo si parla di vietare non soltanto l’uso, ma anche il semplice possesso di programmi e dispositivi e la pubblicità dei servizi stessi.

Nell’attesa che si chiuda il dibattito, gli sviluppatori di Blitzer hanno già trovato una contromisura: una modalità che permette di usare l’app nascondendone l’interfaccia con l’immagine di una foto o di un orologio mentre è in funzione.

I Paesi in cui app e dispositivi di rilevazione sono già illegali

La richiesta di regole più severe e controlli più efficaci da parte degli Stati Federali tedeschi vuole spingere il Governo centrale a istituire una legislazione simile a quella della Francia, del Belgio e della Svizzera.

In Francia, ad esempio, sono vietati sia l’uso che il possesso e le multe previste per chi viola le norme possono arrivare fino a 1.500 euro, con tanto di possibile confisca del dispositivo e addirittura dell’auto stessa. In Belgio, invece, sono previste anche pene detentive per le violazioni più gravi.

Meno severe le leggi in Svizzera dove i segnalatori non possono essere usati, importati, pubblicizzati, venduti e distribuiti, pena una multa massima di 500 franchi svizzeri, equivalenti a 539 euro.

Un inasprimento sempre più diffuso delle normative che ha costretto i servizi “legali” di navigazione come Waze e TomTom a escludere le segnalazioni degli autovelox e a sostituirle con la generica dicitura “zone di pericolo”.

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