Scatta il 1° agosto la pausa feriale fiscale: ecco quali tasse, avvisi bonari, lettere di compliance e cartelle dell’Agenzia delle Entrate sono sospesi.
Come ogni anno, il mese di agosto coincide con una momentanea pausa del Fisco. Dal 1° agosto scatta la sospensione feriale per le imposte e gli adempimenti fiscali. Si tratta di un meccanismo introdotto per fermare i versamenti ordinari che, al tempo stesso, congela anche gli adempimenti burocratici.
Si ferma l’invio della comunicazioni di controllo automatizzato e formale, ma si blocca anche la trasmissione degli avvisi bonari, delle lettere di compliance e della richiesta di documentazione integrativa.
A completare il quadro della tregua estiva interviene anche l’Agenzia delle Entrate Riscossione che ha annunciato il blocco totale dell’invio delle cartelle esattoriali per tutto il mese di agosto.
Anche se quella fiscale è una macchina complessa che prevede diverse scadenze differenziate, quelle di agosto, molto spesso, slittano ai primi giorni di settembre.
Chi riguarda la sospensione dei termini? In primo luogo ne beneficiano i contribuenti impegnati nei pagamenti delle imposte e dei tributi, le imprese e i professionisti che hanno scadenze programmate, i lavoratori autonomi e i professionisti, chi ha debiti con il Fisco.
La sospensione estiva permette a tutti questi contribuenti di prendere una pausa temporanea da alcuni degli adempimenti senza il rischio di incorrere in sanzioni e interessi che vanno a maggiorare i pagamenti. Ovviamente si devono però rispettare le scadenze successive. Ecco come funziona la pausa estiva del Fisco..
Pausa di agosto: cosa blocca il Fisco?
Come ogni anno, anche nel 2026 gli adempimenti fiscali e i versamenti subiscono una pausa dal 1° al 20 agosto e tutti tutti gli adempimenti con scadenza in questo periodo vengono posticipati al 20 agosto: per chi versa entro questa data, anche per pagamenti con scadenza precedente, non c’è l’applicazione di maggiorazioni.
Un esempio può essere quello del versamento dell’Iva mensile che ha scadenza entro il 16 di ogni mese, anche ad agosto. Ma il versamento effettuato entro il 20 agosto è considerato tempestivo grazie alla sospensione.
Lo slittamento dei termini interessa anche gli eventuali importi rateizzati.
Pausa fino a settembre
Non solo versamenti, anche richieste documentali e informazioni che l’Agenzia chiede ai contribuenti sono soggette a una sospensione estiva: in questo caso le richieste con scadenza dal 1° agosto al 4 settembre avranno sospensione dei termini fino al 5 settembre.
Non tutto quello che riguarda il Fisco viene sospeso con l’estate. Per espressa previsione normativa, non risultano sospese:
- le richieste effettuate per i controlli sostanziali;
- le procedure di rimborso dell’Iva.
La sospensione degli avvisi bonari segue la stessa pausa prevista per le richieste documentali, dal 1° agosto al 4 settembre. Il termine è sospeso sia per i versamenti che per la richiesta di chiarimenti che riguardano avvisi bonari per controlli formali e automatizzati sia per avvisi di liquidazione per i redditi a tassazione separata.
Se si è scelto il ricevimento dell’avviso bonario tramite intermediario i 60 giorni di tempo non partono dalla ricezione dell’avviso, ma da 30 giorni dopo la ricezione da parte dell’intermediario. Sommando a questo la pausa estiva un avviso di irregolarità notificato ad esempio il 20 luglio, potrà essere pagato entro il 23 ottobre.
Altra sospensione estiva
Oltre a quanto già illustrato, il Decreto Adempimenti del 2024 introduce due sospensioni annuali per l’invio di determinate comunicazioni da parte del Fisco: dal 1° al 31 agosto e dal 1° al 31 dicembre di ogni anno. Questa sospensione riguarda gli esiti di controlli automatizzati, formali e della liquidazione delle imposte e le lettere di compliance.
Gli atti, anche se già pronti, non possono essere inviati durante il periodo di sospensione a meno che non siano considerati urgenti o indifferibili.