IMU, seconda rata cancellata col decreto Ristori quater: chi non paga il saldo

Anna Maria D’Andrea - Rosaria Imparato

07/12/2020

07/12/2020 - 17:28

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IMU, seconda rata cancellata: chi non paga il saldo in scadenza il 16 dicembre 2020? Dal decreto agosto al Ristori quater, facciamo il punto sugli esoneri previsti.

IMU, seconda rata cancellata col decreto Ristori quater: chi non paga il saldo

IMU, chi non paga il saldo? La cancellazione della seconda rata del 16 dicembre 2020 è al centro dei chiarimenti forniti dal MEF.

Dal decreto agosto, fino al Ristori quater, la cancellazione dell’IMU è stata più volte modificata ed affinata.

L’ultimo decreto Ristori ha apportato una piccola modifica: l’esenzione si applica a patto che l’utilizzatore coincida col soggetto passivo.

Non sarà una cancellazione totale, ma limitata alle attività produttive colpite dalle restrizioni introdotte per ridurre i contagi da Covid-19 e dalle nuove misure introdotte con il DPCM del 24 ottobre 2020.

Questo significa che l’esenzione dal pagamento non si applicherà su tutti gli immobili, ma solo su quelli destinati allo svolgimento delle attività produttive, e a patto di rispettare specifici requisiti.

Sulla cancellazione della seconda rata IMU era già intervenuto il decreto Agosto, disponendo l’eliminazione della tassa dovuta su strutture turistico-ricettive, sale da ballo, cinema e teatri.

Per quel che riguarda le strutture ricettive, il MEF fissa chiari paletti. La cancellazione del saldo per B&B e case vacanze spetta solo se l’attività è svolta in modalità imprenditoriale.

IMU, seconda rata cancellata col decreto Ristori quater: chi non paga il saldo

Il decreto Ristori quater è intervenuto nuovamente sulla cancellazione della seconda rata IMU.

Modificando quanto previsto dal Ristori-bis, all’articolo 8 chiarisce che l’esenzione IMU si applica ai soggetti passivi come individuati dal comma 743 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, che siano anche gestori delle attività economiche indicate dalle predette disposizioni.

I soggetti passivi individuati dalla scorsa Legge di Bilancio sono:

  • i possessori di immobili, intendendosi per tali il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi;
  • il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli;
  • nel caso di concessione di aree demaniali, il soggetto passivo è il concessionario;
  • per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, il soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

In precedenza, il decreto Ristori bis aveva già implementato le norme sull’abolizione del versamento del saldo del 16 dicembre 2020 previste dal decreto Agosto.

Si amplia il perimetro dei beneficiari: potranno evitare di pagare l’IMU i titolari di partita IVA colpiti dalle restrizioni imposte dal DPCM del 24 ottobre 2020. Bar, ristoranti e palestre, per fare alcuni esempi, saranno esonerati dal versamento della tassa.

IMU, seconda rata cancellata: chi non paga il saldo del 16 dicembre 2020

La scadenza del 16 dicembre continuerà a pesare sulle tasche dei proprietari di case di lusso o di seconda casa, così come sugli immobili produttivi in cui sono esercitate attività diverse da quelle esonerate.

Ricordiamo che il decreto Agosto è intervenuto sulla questione, prevedendo l’esenzione IMU per le seguenti categorie di immobili:

  • stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, immobili degli stabilimenti termali;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze e installazioni funzionali, come agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici e teatrali, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Gli immobili appartenenti alle categorie catastali D/2 e D/3 e discoteche, sale da ballo e night club sono già esentati dal pagamento della seconda rata IMU se il proprietario della struttura si occupa anche della gestione dell’attività.

Per la categoria catastale D/3 (teatri, cinema, sale per concerti e spettacoli e simili) l’IMU non sarà dovuta per gli anni 2021 e 2022, sempre se gestore e proprietario siano la stessa persona.

Decreto Ristori bis: i codici ATECO di chi non paga la seconda rata IMU

Il decreto Ristori bis è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre e sulla scia del primo Ristori provvede al sostegno economico delle attività colpite dalle misure restrittive e che si trovano nella zona rossa.

I codici ATECO delle attività interessate dalla cancellazione della seconda rata IMU si trovano nell’allegato 2 del decreto Ristori bis, e sono i seguenti (validi anche per i nuovi contributi a fondo perduto):

codice ATECOAttività
47.19.10 Grandi magazzini
47.19.90 Empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari
47.51.10 Commercio al dettaglio di tessuti per l’abbigliamento, l’arredamento e di biancheria per la casa
47.51.20 Commercio al dettaglio di filati per maglieria e merceria
47.53.11 Commercio al dettaglio di tende e tendine
47.53.12 Commercio al dettaglio di tappeti
47.53.20 Commercio al dettaglio di carta da parati e rivestimenti per pavimenti (moquette e linoleum)
47.54.00 Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati
47.64.20 Commercio al dettaglio di natanti e accessori
47.78.34 Commercio al dettaglio di articoli da regalo e per fumatori
47.59.10 Commercio al dettaglio di mobili per la casa
47.59.20 Commercio al dettaglio di utensili per la casa, di cristallerie e vasellame
47.59.40 Commercio al dettaglio di macchine per cucire e per maglieria per uso domestico
47.59.60 Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti
47.59.91 Commercio al dettaglio di articoli in legno, sughero, vimini e articoli in plastica per uso domestico
47.59.99 Commercio al dettaglio di altri articoli per uso domestico nca
47.63.00 Commercio al dettaglio di registrazioni musicali e video in esercizi specializzati
47.71.10 Commercio al dettaglio di confezioni per adulti
47.71.40 Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle
47.71.50 Commercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte
47.72.20 Commercio al dettaglio di articoli di pelletteria e da viaggio
47.77.00 Commercio al dettaglio di orologi articoli di gioielleria e argenteria
47.78.10 Commercio al dettaglio di mobili per ufficio
47.78.31 Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte)
47.78.32 Commercio al dettaglio di oggetti d’artigianato
47.78.33 Commercio al dettaglio di arredi sacri ed articoli religiosi
47.78.35 Commercio al dettaglio di bomboniere
47.78.36 Commercio al dettaglio di chincaglieria e bigiotteria (inclusi gli oggetti ricordo e gli articoli di promozione pubblicitaria)
47.78.37 Commercio al dettaglio di articoli per le belle arti
47.78.50 Commercio al dettaglio di armi e munizioni, articoli militari
47.78.91 Commercio al dettaglio di filatelia, numismatica e articoli da collezionismo
47.78.92 Commercio al dettaglio di spaghi cordami, tele e sacchi di juta e prodotti per l’imballaggio (esclusi quelli in carta e cartone)
47.78.94 Commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop)
47.78.99 Commercio al dettaglio di altri prodotti non alimentari nca
47.79.10 Commercio al dettaglio di libri di seconda mano
47.79.20 Commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato
47.79.30 Commercio al dettaglio di indumenti e altri oggetti usati
47.79.40 Case d’asta al dettaglio (escluse aste via internet)
47.81.01 Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ortofrutticoli
47.81.02 Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ittici
47.81.03 Commercio al dettaglio ambulante di carne
47.81.09 Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti alimentari e bevande nca
47.82.01 Commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento
47.82.02 Commercio al dettaglio ambulante di calzature e pelletterie
47.89.01 Commercio al dettaglio ambulante di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
47.89.02 Commercio al dettaglio ambulante di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura; attrezzature per il giardinaggio
47.89.03 Commercio al dettaglio ambulante di profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti per qualsiasi uso
47.89.04 Commercio al dettaglio ambulante di chincaglieria e bigiotteria
47.89.05 Commercio al dettaglio ambulante di arredamenti per giardino; mobili; tappeti e stuoie; articoli casalinghi; elettrodomestici; materiale elettrico
47.89.09 Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti nca
47.99.10 Commercio al dettaglio di prodotti vari, mediante l’intervento di un dimostratore o di un incaricato alla vendita (porta a porta)
96.02.02 Servizi degli istituti di bellezza
96.02.03 Servizi di manicure e pedicure
96.09.02 Attività di tatuaggio e piercing
96.09.03 Agenzie matrimoniali e d’incontro
96.09.04 Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari)
96.09.09 Altre attività di servizi per la persona nca

Nelle FAQ del 7 dicembre 2020 il Dipartimento delle Finanze affronta anche la questione dell’esenzione IMU in caso di “cambio di colore” della Regione.

In tal caso, il MEF ritiene che per l’esonero dalla seconda rata dell’IMU, è sufficiente che l’immobile sia ubicato nella fascia rossa nel periodo compreso tra l’emanazione del D.P.C.M. 3 novembre 2020 e la data di scadenza del versamento della seconda rata dell’IMU (16 dicembre 2020), indipendentemente dalla circostanza che durante tale periodo il territorio della regione interessato passi in una fascia diversa.

Occorre precisare che al momento dell’emanazione del decreto stesso erano stati considerati i territori delle seguenti regioni: Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, che facevano parte della fascia rossa.

Successivamente con il decreto Ristori-ter è stato effettuato il rifinanziamento delle misure di sostegno alle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, e nella relazione tecnica sono stati indicati gli effetti della cancellazione della seconda rata dell’IMU per i territori delle ulteriori regioni che nel frattempo venivano a far parte della fascia rossa, ovvero Abruzzo, Campania, Prov. Bolzano e Toscana.

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