Impeachment Trump: la Camera approva, cosa succede ora?

Alessandro Cipolla

14 Gennaio 2021 - 09:42

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Negli Stati Uniti oggi la Camera ha approvato la richiesta di impeachment nei confronti di Donald Trump presentata dai Democratici: a rischio il futuro politico del tycoon, con la palla che passa ora nelle mani del Senato.

Impeachment Trump: la Camera approva, cosa succede ora?

Impeachment per Donald Trump, ci risiamo. Dopo la vicenda riguardante l’Ucraina, dove il tycoon alla fine è stato assolto al Senato, la Camera ha dato il suo diso verde per la messa in stato di accusa dell’ormai quasi ex Presidente.

Donald Trump diventa così il primo Presidente degli Stati Uniti ad essere messo sotto accusa per due volte, ma questa volta per lui i rischi sarebbero più concreti.

Alla Camera infatti hanno votato a favore non solo i Democratici, l’impeachment è stato fortemente voluto dalla speaker Nancy Pelosi,mentre Joe Biden non sarebbe particolarmente entusiasta, ma anche dieci deputati Repubblicani.

Dopo l’assalto al Congresso dello scorso 6 gennaio, per i dem Trump sarebbe reo di “incitamento all’insurrezione” e poco conta se The Donald sia ormai agli sgoccioli del suo mandato, che cesserà in maniera ufficiale il prossimo 20 gennaio.

Dopo il voto della Camera, che ha approvato la richiesta di impeachment per Donald Trump con 231 voti a favore e 197 contrari, tutto passa al Senato dove ci sarà una sorta di “processo” con la rimozione che arriverà solo a fronte del voto favorevole di almeno due terzi dei senatori.

Impeachment Trump: Camera approva, cosa succede ora?

Dopo le elezioni del 3 novembre e i più recenti ballottaggi in Georgia, i Democratici hanno la maggioranza alla Camera mentre al Senato la situazione è di 50 pari, con la vicepresidente Kamala Harris decisiva per far pendere la bilancia in favore dei dem.

Se alla Camera i Democratici hanno quindi avuto la forza per dare vita a un impeachment, al Senato servirà la convergenza di almeno 17 senatori repubblicani. Nonostante buona parte del GOP abbia preso le distanze dal tycoon dopo l’assalto al Congresso, una rimozione appare difficile ma non imepnsabile visto quello che è successo alla Camera.

Donald Trump non saebbe così più sicuro di salvarsi di nuovo come già accaduto per il caso Ucraina, mentre il suo attuale vice Mike Pence ha fatto intendere che non ha intenzione di attivare il 25° emendamento.

Il vero nocciolo della questione impeachment non è tanto la rimozione anticipata di Donald Trump dalla Casa Bianca, se ne andrebbe comunque tra pochi giorni, ma l’interdizione dai pubblici uffici che scatterebbe in caso di condanna, rendendo così di fatto impossibile una candidatura del tycoon alle prossime elezioni.

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