Illimity, con l’OPAS di Banca Ifis Passera è fuori dai guai? Cosa succede ai clienti ora

Laura Naka Antonelli

8 Gennaio 2025 - 21:49

Rally scatenato per le azioni di Illimity dopo l’annuncio di Banca Ifis. Tutti i dettagli dell’OPAS lanciata sulla banca fondata e gestita da Passera, reduce da un 2024 negativo.

Illimity, con l’OPAS di Banca Ifis Passera è fuori dai guai? Cosa succede ai clienti ora

Boom di buy a Piazza Affari sulle azioni di Illimity che, dopo i misteriosi sell off che nel mese di novembre hanno assaltato anche i suoi bond, facendo suonare diversi campanelli di allarme sul futuro della banca fondata e guidata da Corrado Passera, è finita nel mirino di Banca Ifis.

La grande notizia è arrivata oggi, mercoledì 8 gennaio 2025, prima dell’avvio della giornata di contrattazioni di Piazza Affari, con il CDA di Banca Ifis, riunitosi sotto la Presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio, che ha approvato la promozione di un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (OPAS) sulla totalità delle azioni di illimity. Valore dell’offerta: 258 milioni di euro, nello specifico di 3,55 euro per azione. Un corrispettivo che è costituto da 0,1 azioni di Banca Ifis di nuova emissione per ciascuna azione di illimity Bank e da una componente in cash pari a 1,414 euro. Immediata la reazione dei titoli di Illimity, scambiati su Euronext Milan, Segmento Euronext Star Milan, che hanno riportato nei massimi intraday un rally fino a oltre il 12%, per poi chiudere la seduta con uno scatto pari a +10,63%, a quota 3,746 euro. Molto bene anche le azioni di Banca Ifis, in crescita del 2,43%, a 21,88 euro.

Un annuncio, quello di Banca Ifis, che ha confermato la fase di grande fermento e di scommesse di imminenti operazioni di risiko bancario, in Italia, che potrebbero passare finalmente dalla teoria ai fatti in questo anno 2025. Diversi i dossier che vedono protagoniste le banche italiane: in primis l’OPS lanciata da UniCredit su Banco BPM: Banco BPM che, ancora prima di essere stata assaltata da Andrea Orcel, aveva annunciato un blitz per conquistare con una OPA la società del risparmio gestito Anima Holding. Si aspettano nel frattempo potenziali cavalieri bianchi interessati a MPS-Banca Monte dei Paschi di Siena, che il governo Meloni voleva e vuole tuttora consegnare al Banco.

Voglia di risiko a Piazza Affari. Dopo UniCredit-Banco BPM l’annuncio del dossier Banca Ifis-Illimity

Ma i riflettori oggi si spostano dal dossier UniCredit-Banco BPM a quello appena nato dell’OPAS di Banca Ifis su Illimity Bank, la banca italiana che ha fatto preoccupare non poco i propri azionisti e anche qualche cliente per le indiscrezioni che sono circolate in modo insistente, in particolare, nelle ultime settimane del 2024, e che hanno fatto sorgere interrogativi soprattutto sulle mosse future del CEO e fondatore Corrado Passera, ex numero uno di Intesa SanPaolo ed ex ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti del governo Monti.

Nel comunicato diffuso oggi si legge che nel caso in cui l’offerta, “che prevede la successiva fusione per incorporazione di illimity Bank in Banca Ifis” avrà successo, il Gruppo Banca Ifis “potrà accelerare il proprio percorso di crescita e consolidare la leadership nel mercato italiano dello specialty finance, ampliando la base delle PMI clienti, entrando in nuovi business e in nuovi segmenti e proseguendo la leadership negli NPL (Non Performing Loans, ovvero crediti deteriorati.

Banca Ifis ha aggiunto che la combinazione delle due banche “esprimerà un valore industriale maggiore delle due realtà separate, a seguito delle sinergie di costo e di ricavo che i due Gruppi post-fusione
genereranno, oltre alle economie di scala
”.

Ancora, “l’operazione potrà contare su una visione industriale strategica, sostenibile e di lungo periodo, e su una governance stabile garantita dall’azionista di riferimento”.

Occhio alle conseguenze dell’operazione sull’azionista di maggioranza di Banca Ifis, ovvero su “La Scogliera SA che, pur scendendo per la prima volta sotto la soglia del 50%, intende mantenere il controllo del Gruppo”.

Banca Ifis ha sottolineato che le eventuali nozze con Illimity Bank si tradurranno nella creazione di valore per “tutti i suoi stakeholder - azionisti, clienti, dipendenti”, per “l’intero sistema bancario italiano” e per i territori in cui l’istituto di credito opera, “con rilevanti benefici sotto il profilo industriale, finanziario e di sostenibilità”.

Fine dei giochi per la banca fondata da Corrado Passera? Il 2024 anno da dimenticare per Illimity

Nelle ultime settimane Money.it ha raccolto i rumor sul disastro Illimity, andato di scena a Piazza Affari più volte, descrivendo la fase ribassista in cui le azioni hanno continuato a rimanere impantanate per tutto il 2024, a fronte dei buy stellari che hanno visto protagoniste, invece e in generale, le banche italiane, che hanno chiuso l’anno scorso riportando una performance decisamente migliore rispetto a quella messa a segno in Borsa dalle rivali europee. A parlare i numeri.

Di eventuali possibili prossime mosse di Corrado Passera sul futuro di Illimity si era parlato in diverse occasioni, soprattutto alla metà di novembre, quando in una sessione, in particolare, erano partiti sell furiosi contro le azioni e anche contro le obbligazioni del gruppo.

Gli analisti di Equita avevano poi tagliato le stime sugli utili e il target price sul titolo Illimity dai precedenti 5 euro per azione a 4,4 euro per azione.

Dall’inizio del 2024 fino alla data del 25 novembre - grande giorno per Piazza Affari, in cui UniCredit, l’istituto di credito guidato dal CEO Andrea Orcel, aveva annunciato il lancio dell’OPS su Banco BPM - le azioni Illimity avevano perso quasi il 46%, scendendo nei precedenti tre mesi di contrattazioni di oltre il 36%.

Il quotidiano La Repubblica aveva spiegato i tonfi dei bond e delle azioni facendo notare come la banca di Corrado Passera fosse finita vittima della speculazione dei “venditori al ribasso, guidati dai due fondi Gsa Capital (0,72% di scoperto sul titolo) e Pdt Partners (0,51%) ”, dopo quella ispezione lanciata da Bankitalia.

Azioni Illimity in rosso, trend negativo anche per piano industriale

La fuga dalle azioni Illimity era andata avanti nelle sessioni successive, alimentando ulteriori interrogativi e sospetti su cosa bollisse davvero nella pentola di Passera, visto che i conti del gruppo avevano messo in evidenza la solidità patrimoniale dell’istituto.

Palpabile a Piazza Affari anche la delusione per la mancata presentazione di un nuovo piano industriale da parte del gruppo, rispetto all’attuale che, secondo molti analisti, è ormai superato, in quanto annunciato prima che la BCE iniziasse ad alzare i tassi di interesse (nel 2022) per contrastare l’inflazione galoppante in Eurozona.

A questo punto, in attesa che Corrado Passera scopra le sue carte, rispondendo all’offerta lanciata da Banca Ifis, la domanda è d’obbligo. Certo è che il trend delle azioni Illimity degli ultimi tre anni conferma come il titolo del gruppo abbia vissuto tempi decisamente migliori.

Il trend delle azioni Illimity negli ultimi tre anni di scambi a Piazza Affari Il trend delle azioni Illimity negli ultimi tre anni di scambi a Piazza Affari Al 4 giugno 2024 il capitale sociale di illimity è pari a 54.789.379,31 euro, sottoscritti e versati, e suddiviso in 84.067.808 Azioni Ordinarie prive di indicazione del valore nominale. Le Azioni Ordinarie, quotate sul mercato Euronext Milan dal 5 marzo 2019 e sul segmento STAR dal 10 settembre 2020, codice ISIN IT0005359192, sono liberamente trasferibili. (Fonte Illimity)

Cosa succederà ai correntisti di Illimity Bank. Il caso Ubi Banca-Intesa SanPaolo

Cosa succederà ai correntisti di Illimity Bank in caso di successo dell’OPAS? Presto per dirlo, ma è utile ricordare cosa è successo ad altri correntisti di banche italiane che sono finite preda di altri istituti di credito.

L’esempio più illustre è l’acquisizione di UBI Banca da parte di Intesa SanPaolo, con quel clamoroso annuncio che risale agli inizi del 2020.

Alla fine, la banca entrò ufficialmente a far parte della galassia di Intesa nell’aprile del 2021.

Fu lo stesso gruppo guidato dal CEO Carlo Messina a rispondere ai dubbi dei correntisti di UBI Banca, destinati a passare sotto il controllo di Intesa SanPaolo.

Tra le conseguenze, dal 12 aprile 2021 il nuovo codice IBAN inviato dalla banca contenente le nuove coordinate bancarie.

Quali implicazioni da questo cambiamento? “Ci occupiamo noi di tutte le attività necessarie per garantire la continuità operativa (ad esempio: accredito bonifici, stipendi, addebito utenze, ordini permanenti di bonifico), attivando specifiche soluzioni per un periodo di almeno 12 mesi”, rassicurava la prima banca italiana, aggiungendo: “Per evitare disguidi, come anticipato con la lettera contenente le tue nuove coordinate bancarie che ti abbiamo inviato, ti consigliamo di comunicare alle tue controparti, cioè i soggetti che fanno bonifici ricorrenti e beneficiari di ordini di addebiti diretti (ad esempio: datore di lavoro, fornitori, società/enti erogatori di servizi), le tue nuove coordinate IBAN e la loro data di decorrenza e validità: 12 aprile 2021”, data in cui Ubi Banca entrava a far parte ufficialmente del gruppo di Intesa SanPaolo.

A cambiare anche il numero di conto corrente. E le condizioni firmate dai correntisti di UBI?

Intesa SanPaolo rispondeva: “ Le condizioni in essere del tuo conto corrente restano invariate, salvo quanto indicato nella proposta di modifica unilaterale che ti abbiamo inviato. Entro giugno (dunque due mesi dopo circa dall’ufficializzazione dell’accordo) ti trasmetteremo insieme alla documentazione di trasparenza l’elenco di tutte le condizioni economiche, incluse quelle non oggetto di modifica”.

Banca Ifis: il commento del CEO Geertman sull’OPAS lanciata su Illimity

Nel commentare l’OPAS lanciata su Illimity, nel corso di una call con gli analisti indetta oggi, il CEO di Banca Ifis Frederik Geertman ha definito “giusto” il prezzo offerto per rilevare la totalità delle azioni della banca target, “perché riflette il valore attuale”.

Pensiamo che per gli azionisti di Illimity l’offerta rappresenti una opportunità, soprattutto se paragonata a uno scenario stand alone”, ha fatto notare Geertman, che ha confermato anche la politica dei dividendi di Banca Ifis e che ha aggiunto che le sinergie derivanti dalla fusione tra i due istituti “sono attese dal 2027, mentre il 2025 sarà condizionato dai costi di integrazione”.

Il gruppo ha informato Piazza Affari di stimare la chiusura dell’operazione a settembre di quest’anno, a seguito dell’ok della Consob, con Geertman che ha precisato che Banca Ifis presenterà la documentazione alle autorità relativa all’OPAS entro 20 giorni dall’annuncio di oggi dell’offerta a Illimity, dunque entro il 28 gennaio 2025, ha spiegato il top manager.

Il 28 gennaio i documenti sull’OPAS su illimity saranno sottoposti alla Consob. Poi il 17 aprile verrà convocata un’assemblea straordinaria di Banca Ifis, chiamata a dare il via libera all’aumento di capitale a servizio dell’operazione”.

Alla fine di maggio dovrebbero pervenire le autorizzazioni da parte della Consob e tra i mesi di giugno e luglio, dunque durante l’estate, dovrebbe avvenire l’OPAS.

Infine, tra i mesi di agosto e settembre dovrebbe verificarsi l’eventuale squeeze out o manifestarsi il sell out delle azioni di illimity. Le azioni Illimity (ticker ILTY) hanno perso negli ultimi tre mesi di contrattazioni a Piazza Affari il 16,6% circa del loro valore, arretrando su base annua del 28,93%. Nell’ultimo mese, dopo la parentesi disastrosa di novembre, i titoli sono saliti di ben il 16,8%, riportando nelle ultime cinque sedute un guadagno superiore a +14%.

Gli acquisti sono stati rinfocolati verso la fine di dicembre dall’annuncio dell’operazione del perfezionamento del closing relativo all’accordo siglato con il Gruppo Finwave/OCS (controllato da fondi gestiti da Apax Partners).

Il closing ha comportato il trasferimento del 52% delle quote della NewCo denominata altermAInd per un valore di 62,4 milioni di euro.

L’operazione, come già anticipato, consentirà alla banca guidata da Passera di incassare importanti benefici economici e patrimoniali, nello specifico una plusvalenza netta pari a circa 52 milioni di euro.

Previsto anche un impatto positivo sul CET 1 ratio di circa 90 punti base, oltre a risparmi strutturali sui costi operativi sostenuti da illimity per la tecnologia, con un atteso miglioramento complessivo della leva operativa della banca, grazie al contratto di full outsourcing del sistema informativo concluso per un periodo di 10 anni tra la Banca e altermAInd.

“L’accordo, che si inserisce nella strategia di illimity di progressiva valorizzazione sul mercato delle
proprie competenze e capacità IT, con l’obiettivo di mantenere anche in futuro il vantaggio tecnologico costruito in questi anni dalla Banca, potrà inoltre consentire di supportare la futura redditività della Banca, grazie alla partecipazione ai proventi generati dai nuovi business di altermAInd, ivi incluse le soluzioni di Artificial Intelligence, e alla potenziale ulteriore valorizzazione della propria quota di partecipazione in tale società. Si tratta di una intesa che riuscirà a sostenere la futura redditività di Illimity”.

Illimity-Banca Ifis: i commenti degli analisti

Stando a quanto riportato dalle agenzie, gli analisti di Intermonte hanno commentato l’OPAS lanciata da Banca Ifis su Illimity come una operazione che si tradurrà nella creazione di una banca caratterizzata da “21 miliardi di asset totali, mantenendo comunque un Cet1 Ratio pro forma superiore al 14%, vista la grande patrimonializzazione di Banca Ifis, e mantenendo un’elevata payout policy”.

Intermonte ha parlato di un deal “interessante dal punto di vista industriale, vista la complementarietà di alcune aree di business, la consistente estrazione di sinergie di costo e ricavo e la forte sottovalutazione di Illimity ”.

Giudizio positivo anche da parte di Equita, che ha definito l’OPAS “attraente per gli azionisti Illimity”, sottolineando che l’integrazione sarebbe “positiva da un punto di vista industriale per entrambe le società”, in quanto darebbe vita al “principale operatore domestico specializzato nel credito alle PMI”.

Vale la pena di ricordare che il principale azionista di Illimity, stando alle informazioni pubblicate dalla banca fondata da Corrado Passera, è Banca Sella Holding S.p.A, che ha in mano il 10% del gruppo.

Tra i maggiori stakeholders figurano anche FermION Investment Group Limited, con una quota pari al 9,4%, LR Trust – FIDIM S.r.l. , con in mano il 7,7% del capitale, Tensile - Metis Holdings S.à r.l. con il 7,3%, Atlas Merchant Capital LLC (6,3%).

Corrado Passera ha in mano una partecipazione pari al 4% dell’istituto.

L'azionariato di Illimity L’azionariato di Illimity Il maggiore azionista di Illimity Bank è Banca Sella, con una quota del 10%. Tra i principali stakeholders il CEO e fondatore Corrado Passera, con una partecipazione pari al 4% (Fonte Illimity).