«Mi è stata raccontata una storia diversa e segreta sull’inversione di rotta di Erdogan: Biden ha promesso che una linea di credito da 11-13 miliardi di dollari verrà estesa dal Fondo monetario internazionale alla Turchia, ne ha urgente bisogno. “Biden aveva bisogno di una vittoria e la Turchia è in grave stress finanziario”, mi ha detto un funzionario con conoscenza diretta della transazione. La Turchia ha perso 100.000 persone nel terremoto dello scorso febbraio e ha quattro milioni di edifici da ricostruire. “Che cosa c’è di meglio di un Erdogan” – sotto la tutela di Biden, ha chiesto il funzionario, “che finalmente ha visto la luce e ha capito che sta meglio con la NATO e l’Europa occidentale?”».
Nel suo ultimo articolo, il premio Pulitzer Seymour Hersh racconta che una fonte «con eccellenti credenziali di partito», legata ai democratici, gli avrebbe spiegato le vere motivazioni dietro all’improvviso voltafaccia del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ha sostenuto l’adesione della Svezia alla NATO, tradendo così l’alleato Putin.
La promessa di Biden a Erdogan
Dietro questa inversione di rotta, infatti, ci sarebbe, la promessa di Biden di stanziare 11-12 miliardi di aiuti alla Turchia da parte dell’FMI.
Questo perché la Casa Bianca è consapevole che la controffensiva ucraina, la di là delle articolesse dei media, è un disastro e l’amministrazione Biden teme ciò che potrà succedere dopo agosto, quando i russi potrebbero a loro volta contrattaccare.
Non solo, perché a questo timore, si aggiunge, scrive Hersh,
«il crescente senso di panico del Partito Democratico per le elezioni presidenziali del 2024. Mi è stato espresso da qualcuno con eccellenti credenziali di partito che Trump potrebbe essere il candidato repubblicano e selezionerà Robert F. Kennedy Jr. come suo compagno di corsa. Lo strano duo otterrà quindi un’enorme vittoria su un arrancante Joe Biden e abbatterà anche molti dei candidati alla Camera e al Senato del partito».
Per questo, Biden avrebbe “comprato” l’inversione di rotta del presidente turco, ottenendo così quello di cui aveva bisogno prima del vertice NATO, portando Erdogan in rotta di collisione con Vladimir Putin con l’annuncio dell’adesione della Svezia alla NATO.
«La storia salva faccia raccontata in pubblico da Biden – scrive ancora Hersh – racconta che [l’America] accetterà di vendere cacciabombardieri americani F-16 alla Turchia».
Invece, secondo quanto spifferato dalla sua fonte, Biden avrebbe fatto a Erdogan una promessa che non poteva rifiutare:
«Ai giornalisti è stato detto, secondo il New York Times, che Biden ha chiamato Erdogan domenica mentre volava in Europa. Il colpo di Biden, ha riferito il Times , gli avrebbe permesso di dire che Putin ha ottenuto “esattamente quello che non voleva: un’alleanza NATO allargata e più diretta”. Non si è parlato di corruzione».
Infatti, Erdogan, da poco rieletto, deve trovare un modo per evitare una crisi finanziaria imminente e gestire le complicate questioni economiche con le banche turche che «hanno prestato così tanto denaro alla banca centrale della nazione che “non possono onorare i loro depositi in dollari nazionali, se i turchi dovessero mai chiedere indietro i fondi”».