Ci sono alcuni modello di intelligenza artificiale in grado di stupire gli utenti con le loro risposte. Ecco un trucco che ti lascerà senza parole.
Ormai sempre più spesso le varie aziende che operano nel mondo dell’intelligenza artificiale sono solite rilasciare nuovi modelli che includono funzionalità aggiornate, più velocità di elaborazione e tanti altri strumenti che tornano utili per la produttività di tutti i giorni.
Seguendo degli “schemi predefiniti”, soprattutto per la generazione dei testi, esistono alcuni siti web e tool a pagamento che sono in grado di riconoscere subito quando un prodotto è scritto da un essere umano e quando c’è una macchina alle sue spalle. Proprio in questo senso, l’Università della California a San Diego ha di recente svelato un trucco pazzesco tramite uno studio.
Il trucco dell’AI che non conoscevi
I ricercatori nel loro studio hanno affermato che i modelli di intelligenza artificiale possono superare il test di Turing. Di cosa si tratta? Di una prova che è stata creata dal matematico Alan Turing per misurare la somiglianza dell’intelligenza artificiale con quella umana. Nel pratico, ci sono alcuni osservatori che devono capire se un testo è stato scritto da una macchina o da un essere umano.
Se questi non riescono a distinguere le risposte del PC da quelle umane, allora l’AI ha superato il test. Tornando allo studio, è stato dimostrato che ci sono numerosi modelli capaci di superare con successo questo testo. Il modello linguistico GPT-4.5 di OpenAI è stato scambiato per un essere umano nel 73% dei casi, mentre il modello LLaMa-3.1-405B di Meta per il 56% delle volte.
La somiglianza umana dell’intelligenza artificiale potrebbe in realtà essere persino superiore rispetto ai risultati dello studio, poiché OpenAI e Meta hanno rilasciato altri modelli linguistici ancor più avanzati dopo che lo studio è stato condotto. Quali sono stati invece i modelli con le prestazioni peggiori? 4o di OpenAI ed Eliza, ossia un’intelligenza artificiale rilasciata negli anni ’60.
Come rendere l’AI più umana
Solamente negli ultimi anni, i modelli di intelligenza artificiale si sono dimostrati in grado di superare il test di Turing. Come spiegato dal professore Ben Bergen, tra gli autori della ricerca, l’AI si distingue dagli umani solo quando esplicitamente incoraggiati ad assumere un comportamento il più possibile lontano da quello di una macchina.
Se non vengono dati suggerimenti, le loro risposte risultano essere invece più facilmente distinguibili da quelle umane. Cosa ha aiutato a rendere l’AI quasi indistinguibile? La presenza di errori. Incentivando a un approccio meno “da macchina”, l’AI ha commesso errori umani nelle sue risposte, confondendo gli osservatori che hanno preso parte allo studio e che sono stati fuorviati nel dare la loro risposta finale.