I rimborsi chilometrici possono rappresentare un’importante voce di costo del personale. Ecco una guida su come può il datore di lavoro risparmiare soldi sulle trasferte pur rispettando la legge
Nei contratti di lavoro dipendente la trasferta corrisponde ad uno spostamento provvisorio e temporaneo del lavoratore in una sede diversa da quella in cui è svolta di norma l’attività lavorativa.
Il trattamento ai fini contributivo - assistenziali e fiscali (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e relative addizionali regionali e comunali) varia a seconda del luogo di svolgimento della trasferta e, altresì, del tipo di ristoro economico assicurato al lavoratore.
In particolare, in caso di trasferta nel territorio comunale dove si trova la sede abituale di lavoro, sono interamente soggette a contributi e tasse tutte le somme riconosciute al dipendente, eccezion fatta per i rimborsi delle spese di trasporto sostenute e documentate da biglietti di autobus, tram, metropolitana, ricevute di taxi, fatture di società di car sharing. [...]
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