Il segreto di Warren Buffett. È l’unico miliardario ad essere diventato più ricco da inizio 2025

Tommaso Scarpellini

8 Aprile 2025 - 07:49

Il patrimonio di Warren Buffett cresce mentre i mercati crollano: «cash is trash» si sostituisce con «cash is king».

Il segreto di Warren Buffett. È l’unico miliardario ad essere diventato più ricco da inizio 2025

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a una dinamica di mercato difficile da ignorare: la narrativa del “buy the dip” sta scricchiolando e il ritorno verso una normalizzazione dei multipli di mercato sembra ormai inevitabile.

Ma in questo oceano di “rosso”, c’è un imprenditore e investitore che continua a prosperare, facendo leva su uno degli asset class più discussi di sempre: il cash, la liquidità.

Un nome che non ha bisogno di presentazioni: l’oracolo di Omaha, Warren Buffett. Ecco cosa si cela dietro questo suo vantaggio strategico.

Il grafico che non mente: il ritorno verso la retta

Cosa sta accadendo sull’S&P 500? Sta crollando, a causa dell’introduzione di un piano tariffario «troppo pronunciato». Ma la vera domanda è: «dove è veramente diretto?» C’è chi risponderebbe: «verso la sua media». E forse non avrebbe neanche tutti i torti. Come mostra chiaramente il grafico dell’S&P 500 negli ultimi 15 anni, l’andamento post-Covid ha subito un’accelerazione anomala rispetto al fit lineare pre-pandemia.

La linea rossa mostra un prolungamento «normale» della tendenza storica. Quello che preoccupa è che se l’indice dovesse effettivamente rientrare in questa traiettoria di crescita, i prezzi attuali potrebbero scendere fino ai minimi del 2022. Questa regressione alla media è coerente con l’idea che l’extra-performance post-Covid sia stata alimentata da politiche monetarie espansive, liquidità straordinaria e boom tech, più che da una crescita strutturale. Uno squilibrio che potrebbe dover essere sistemato.

S&P 500, 1M S&P 500, 1M Grafico a candele mensili dell'indice S&P 500. Fonte: baha.com

Gli asset class stanno già “scontando” la normalizzazione

Nel frattempo, gli investitori hanno già visto pesanti drawdown su molte asset class. Secondo i dati aggiornati al 6 aprile, tra le perdite più marcate troviamo in cima alla classifica: Bitcoin con un -31%, poi il Nasdaq 100 al -26,8% poi il comparto delle Small Caps globali con il -23,8% e finalmente l’S&P 500 con il -22,5%.
In generale, quasi tutte le asset class rischiose hanno subito drawdown a doppia cifra, mentre le obbligazioni e persino l’oro hanno limitato le perdite. Ciò che però dovrebbe saltare all’occhio è come, fra queste asset class, il comparto monetario sia l’unico rimasto in parità.

Buffett, l’oracolo (liquido)

In questo contesto, non sorprende vedere che l’unico tra gli uomini più ricchi del mondo ad aver incrementato il proprio patrimonio nel 2025 è Warren Buffett, con un +12,7 miliardi da inizio anno, portandolo a 155 miliardi di dollari.

Lo stesso non si può dire per Elon Musk (-130 miliardi YTD), Jeff Bezos (-45 miliardi), o Larry Ellison (-42 miliardi). Buffett ha scelto da tempo un approccio prudente: oltre 157 miliardi di dollari sono parcheggiati in cash o strumenti equivalenti, secondo l’ultimo report di Berkshire Hathaway.

Buffett non si è fatto tentare dai rally tech o crypto, ma ha mantenuto un’enorme posizione liquida, in attesa di opportunità. E ha avuto ragione.

Cash is trash? Forse no

Negli anni scorsi, Ray Dalio ha reso celebre l’espressione “cash is trash”, sostenendo che detenere liquidità fosse una strategia perdente in un contesto inflattivo. Tuttavia, il recente crollo delle azioni tech e delle criptovalute, unito a rendimenti obbligazionari più interessanti, sta rivalutando la strategia difensiva:

Le obbligazioni corporate hanno perso solo l’1,9%. I Bond governativi europei solo il 3,1%. I portafogli bilanciati più difensivi (come il 40-60) limitano le perdite all’8%.

Quindi, in un mercato in fase di aggiustamento, la gestione del rischio e la liquidità tornano ad essere asset. Buffett lo sa bene, e ancora una volta il mercato gli sta dando ragione.