Avete mai osservato il grafico del Nasdaq durante la bolla Internet?
Andamento del Nasdaq
Da 4.700 a 800 in un paio di anni.
Da 4.700 a 800 in un paio di anni.
Riuscite ad immaginare un evento più devastante, escludendo una guerra?
Nonostante più di 200 aziende che facevano parte del Nasdaq siano fallite nel periodo successivo alla bolla, l’indice non solo si è ripreso, ma ha superato i livelli precedenti.
Andamento del Nasdaq
L'indice ha superato i livelli precedenti.
Oggi condividerò con voi due concetti: uno forse lo avete già intuito da questa premessa ma l’altro sono certo non ve lo immaginate.
La cosa più intrigante è che praticamente ogni grafico di un indice di Borsa ci insegna che, se si ha pazienza e non si vende, l’indice risalirà. Non conosciamo il lasso di tempo necessario, ma risalirà. E credetemi, non facciamo la solita ironia che nel lungo periodo siamo tutti morti; se accettiamo di ereditare una casa non c’è ragione di pensare di non poter ereditare un portafoglio titoli. E questo concetto lo propongo da tempo sul mio canale YouTube “Finanza Serena”.
Ora, passiamo all’indice di Borsa italiano. Potreste pensare: “Che schifo...”. E avete ragione, la realtà economica italiana non è la più dinamica al mondo, anche sulla Borsa.
Andamento del FTSE Mib Italia
La realtà economica italiana non è la più dinamica al mondo, anche sulla Borsa.
Ma la regola rimane sempre valida. Se avete un indice costruito anche solo abbastanza bene e potete aspettare - indipendentemente da quanto profonda sia la buca in cui potete essere caduti - vedrete il recupero dei vostri soldi e degli interessi.
A questo punto, anziché concentrarci su quanto tempo si debba aspettare, è meglio chiedersi cosa significhi “un indice costruito bene”.
Vuol dire che per aumentare le probabilità di guadagno o di ripresa, è necessaria una grande diversificazione. Cercare un indice che copra molte aree geografiche e settori industriali è la chiave. Quindi, se l’Italia potrebbe non essere al massimo, l’Europa lo è, ad esempio.
Qualcuno più sveglio potrebbe obiettare: “Giaume, ti sei appena fregato con le tue mani. Stai dicendo che il tuo lavoro è inutile. Con quello che mi hai detto, posso fare da solo, compro un indice mondiale e sono a posto”.
In parte è vero. Infatti, una parte consistente della finanza è simile all’industria del lusso o degli snack. Serve a farvi sentire meglio, ma non necessariamente a farvi stare meglio; spero comprendiate la differenza.
Il mio consiglio è: evitate gli investimenti di moda che sembrano fatti apposta per voi. In realtà hanno il difetto di farvi sentire bene solo al momento dell’acquisto.
Guadagnare dai propri investimenti è faticoso. Invece, far guadagnare gli altri dai vostri investimenti è decisamente più semplice.
Tuttavia, nonostante le premesse c’è ancora del lavoro per i professionisti.
Se evitate l’”amico” che vi propone i prodotti del giorno e acquistate un ETF mondiale, avete già fatto un passo avanti incredibile: sarete in testa ad oltre il 70% degli investitori. Se riuscite anche a resistere alla tentazione di vendere il portafoglio nei momenti difficili, sarete ben oltre il 90%. E per raggiungere questo punto, un professionista può già offrirvi aiuto: analizzate con lui la vostra situazione finanziaria personale.
Ma soprattutto, un professionista potrà assistervi nel rimanente 10% del lavoro: quello che fa la differenza. Non offrire prodotti farlocchi e proporre solo qualità.
E cosa significa “qualità”? Dovete sapere che c’è differenza tra prezzo e valore.
Il mio lavoro consiste anche nel far acquistare strumenti di investimento in cui il valore supera il prezzo. Quindi, se comprate un portafoglio “a pacchetto” come un ETF ad ampio spettro, state comprando un po’ di tutto, senza distinguere. Il mio lavoro invece è comprendere la differenza tra prezzo e valore e consigliare il modo migliore per catturarla.
Quindi se optate per un ETF ad ampio spettro potete gestirlo come si faceva una volta, da cassettista. Se acquistate titoli singoli o ETF specifici, è necessario un notevole impegno per tenerli d’occhio e ci vuole l’aiuto di un professionista.
Ma, il mio consiglio è di usare un professionista per la scelta di ETF sottovalutati. Così potrete diventare investitori evoluti e consapevoli.
Nel frattempo se avete osservazioni o domande non esitate a propormele!