È meglio comprare il BTP Valore ora o conviene aspettare?

Stefano Vozza

2 Marzo 2026 - 13:28

Strategie di investimento sul BTP Valore per ottimizzare tempo, ritorno e capitale investito tra alternative differenti

È meglio comprare il BTP Valore ora o conviene aspettare?

Adesso o domani, partire da subito o attendere tempi più interessanti per comprare il neo BTP Valore? Tradotto, sarebbe come chiedersi se l’affare lo farà chi acquisterà a 100, in emissione, oppure in corso d’opera sul mercato secondario al primo serio tonfo dei corsi. Ci vorrebbe la sfera di cristallo per rispondere con certezza, ma alcune considerazioni si possono fare simulando possibili scenari futuri.

Entriamo nel vivo e vediamo se sia meglio comprare il BTP Valore quando scende a 97 o a 100 per incassare il premio fedeltà.

I benefici di chi acquisterà a 100 il neo bond Valore

Venerdì 27 il MEF ha comunicato la serie dei tassi annui minimi garantiti sulla 7° serie del BTP Valore, cha avrà una durata di 6 anni con scadenza al 10 marzo 2032. I tassi cedolari minimi (da confermare o alzare a fine collocamento) sono del 2,50% per il 1° e 2° anno, del 2,80% p.a. nel 2° biennio e del 3,50% p.a. nel 3° biennio.

Se le sommiamo tutte e vi uniamo il premio fedeltà dello 0,8% otteniamo un 18,40% lordo complessivo. Dividendo quest’ultimo per i 6 anni di vita utile ricaviamo una cedola media ponderata (e quindi ipotetica) di circa il 3,067% annuo lordo.

Ora, chi lo acquisterà in emissione sarà sicuro di beneficiare almeno di 4 vantaggi:

  • “guadagnerà” circa 8-20 € dati dalla mancata commissione di acquisto che l’assolverà il MEF in nome e per conto del cliente. Questo costo dipende dalle condizioni commerciali della propria banca e possono essere fisse o proporzionali al capitale impiegato. Al netto dei 5 giorni di collocamento (salvo chiusura anticipata), poi sarà sempre a carico del risparmiatore;
  • è certo di portare a casa l’intero monte cedole previsto dal MEF per il neo bond retail in arrivo (e a patto di tenerlo fino alla fine);
  • si assicura l’extra cedola finale dello 0,80% (0,70% netti) di premio fedeltà per chi terrà il titolo in portafoglio fino a naturale scadenza. Questo premio alla costanza, infatti, sarà negato a chi lo acquisterà dopo il collocamento e/o lo liquiderà prima del termine;
  • non acquisterà sopra la parità in quella che è una lotta tra domanda e offerta, tra acquirenti e venditori. Nella disputa sulla ricerca del prezzo “migliore” per entrare o uscire dal BTP non esiste solo il sotto o alla pari, ma anche il sopra cento che vuol dire investire sacrificando il rendimento a scadenza.

Il trend dei BTP Valore già emessi fino ad oggi

Se l’obiettivo è la massimizzazione del ritorno e quindi dei prezzi in/out, è anche vero che non sta scritto da nessuna parte che i corsi del ne Valore crolleranno. Chi lo ha detto?

Al riguardo vediamo come si sono comportate ad oggi sul MOT le quotazioni dei titoli gemelli per farci almeno una possibile, vaga idea sul tema.

Delle sei serie finora emesse solo una, la prima, è quella che più di tutte è andata sotto la parità. Stiamo parlando del BTP Valore 2027 (ISIN IT0005547408), nato il 13 giugno del ‘23 e con scadenza alla stessa data del 2027, tra poco meno di 17 mesi. Un bond con 4 anni di durata in origine e 2 step biennali con tassi lordi annui del 3,25% nel 1° e del 4% nel 2°.

Ai primi di ottobre del ‘23 toccò il minimo a 97,36, mentre da settembre a novembre dello stesso anno viaggiò quasi sempre sotto la parità. È stata l’unica scivolata del titolo che per il resto ha visto quotazioni sempre sopra la pari, con high storico a 103,45 a fine aprile ’25. Un prezzo che al 99% non rivedrà mai più dato che i corsi si stanno progressivamente portando a 100 (oggi 102,27) in vista del rimborso finale.

A seguire, quasi in una sorta di classifica dei più grandi corsi dei corsi di questi titoli, citiamo BTP Più con ISIN ordinario IT0005634800. Il BTP il 25/02 stacca la cedola trimestrale e completa il suo 1° anno di vita su 8 complessivi (scadenza: 25/02/’33) scissi in due quadrienni. Ad ogni step, il tasso annuo lordo è del 2,85% nel 1° e del 3,70% nel 2°. Qui il minimo storico è a 99,03 centesimi segnato ai primi di marzo del ’25, nella 2° settimana di contrattazioni.

Quando scendono e quando salgono le quotazioni del BTP Valore?

Il resto dei titoli Valore ha sempre mantenuto la parità in toto come nel caso del Valore ’28 o quasi in toto.
Ora, come mai alcuni sono scesi sotto la parità ed altri no? In verità non c’è una discriminazione da parte degli operatori, quanto una semplice ma brutale opera di adeguamento degli yield al contesto di mercato.

Per i bond a cedola fissa, step-up inclusi anche se in grado differente, l’adeguamento del ritorno (alla durata residua) passa per i ritocchi dei prezzi. Quest’ultimi salgono quando i rendimenti scendono, e viceversa. Ancora, il trend dei rendimenti è la sintesi di più variabili messe assieme, come spread, tassi di riferimento, tensioni di comparto, rischio credito, etc.

Ad ogni modo, ci sono precise ragioni di fondo dietro le possibili discese dei corsi sotto cento. Nel caso del BTP Valore 2027 c’è che esso è giunto una spanna prima dell’apice del rialzo dei tassi BCE, per cui quando questi son saliti i prezzi del Valore ’27 sono scesi. Invece il Più ’33 ha pagato lo scotto di due fattori. Uno, l’exploit dei rendimenti obbligazionari di inizio marzo ’25, due, la maggiore durata residua che si trasforma in maggiore sensibilità dei corsi e quindi duration. Non a caso la scivolata è stata più marcata proprio perché si era agli inizi della sua vita fruttifera.

Meglio comprare il BTP Valore quando scende a 97 o a 100 per incassare il premio fedeltà?

Un neo del nuovo Valore ’32 è che nasce in una fase storica in cui buona parte dei tagli BCE è già avvenuta. Due pro, invece, sono che la durata è di “soli” anni, e che gli step durano un biennio l’uno. In particolare, sarà il primo che va dal 10/03/’26 al 10/03/’28 quello in cui saranno maggiori le probabilità di discesa dei corsi sotto la parità. Se, quando e di quanto la cosa si verificherà nessuno lo sa e può dirlo, noi in primis.

Ad ogni modo, e facendo un ipotetico esempio, di quanto dovrebbero salire gli yield di mercato per acquistare in area 97 a luglio, tra 5 mesi? Ipotizzando una futura cedola media ponderata del 2,9% sul neo Valore ‘32, all’incirca di un punto rispetto ai rendimenti attuali sulle scadenze residue a 5/6 anni. I calcoli cambieranno di volta in volta in base alla durata residua del bond nel corso del tempo.

Alla base ci sono gli stessi argomenti di prima. In primis si tratta dello step (il primo) dalle cedole più avare di tutta la serie, poi perché saremo ancora agli inizi della sua vita fruttifera, quindi maggiore durata e duration. Ancora, questo non vuol affatto che nel corso del 2° e/o 3° step i corsi non possano crollare sotto cento, anzi. A modificarsi progressivamente saranno le probabilità che ciò avvenga, nel senso che con il passare dei trimestri esse si ridurranno sempre più, salvo default emittente.