Ikea ridefinisce la sua strategia in Cina chiudendo grandi store e puntando su negozi più piccoli e maggiore presenza online.
Ikea ha ridefinito la propria strategia in Cina seguendo principalmente due traiettorie parallele: la chiusura dei grandi store, che un tempo rappresentavano il fiore all’occhiello della catena svedese, e il conseguente spostamento verso punti vendita più piccoli.
La transizione, se così possiamo definirla, è in fase di realizzazione sotto lo sguardo vigile di Juvencio Maeztu, l’amministratore delegato di Ingka Groupo, la società che controlla la maggior parte dei negozi Ikea nel mondo. In realtà, Ikea sta in realtà rivedendo il suo portafoglio di negozi in diversi Paesi, anche se quanto sta accadendo all’ombra della Città Proibita è molto interessante, visto che parliamo di un mercato altamente strategico per chiunque.
Il Financial Times ha scritto che la nuova strategia del rivenditore di mobili prende forma in un contesto difficile per i consumatori nella Cina continentale. Il colosso di Almhult parla di «ottimizzazione della rete di negozi», in realtà c’è l’esigenza di trovare un nuovo modus operandi che comprende, innanzitutto, la chiusura dei grandi magazzini in città come Shanghai, Guangzhou e Nantong e una svolta verso store ridotti. [...]
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