Il mercato immobiliare in Europa sta collassando. Le ragioni della crisi

Livio Spadaro

2 Novembre 2023 - 12:42

Il crollo nel settore edilizio stanno avendo impatti significativi sulla disponibilità di alloggi. In Germania, nel 1° semestre, il numero di nuove costruzioni è diminuito del 27%.

Il mercato immobiliare in Europa sta collassando. Le ragioni della crisi

La crisi immobiliare in Europa, come riportato da Bloomberg, è solo all’inizio.

In Germania, nel primo semestre, il numero di nuove costruzioni è diminuito del 27%, mentre in Francia, la diminuzione è stata del 28%. Nel Regno Unito, si stima che le nuove costruzioni diminuiranno del 25% quest’anno. Questi Paesi hanno tradizionalmente sperimentato un boom edilizio, ma ora sono afflitti da un significativo declino.

Il crollo nel settore edilizio stanno avendo impatti significativi sulla disponibilità di alloggi, con conseguenze sociali ed economiche. Ad esempio, in Germania, gli alloggi a prezzi accessibili erano una priorità chiave per la coalizione di governo guidata da Olaf Scholz nel 2021, ma sembra che l’obiettivo di costruire 400.000 nuove case all’anno entro il 2026 non verrà raggiunto. Questo fa sorgere la preoccupazione per una crescente divisione sociale, con i migranti spesso accusati di essere in competizione per alloggi in un momento di scarsità. L’ascesa del partito Alternativa per la Germania (AfD) può essere attribuita anche a questa situazione.

La Svezia sta attraversando la sua peggiore crisi immobiliare dagli anni ’90. La costruzione di nuovi alloggi sta avvenendo a un ritmo molto inferiore rispetto a quanto necessario per soddisfare la domanda.

Le normative sempre più rigide sull’efficienza energetica delle case e l’aumento dei costi stanno togliendo vigore al settore e di fronte a questa crisi immobiliare, ci sono crescenti richieste di sostegno al settore da parte di imprese e associazioni. Tuttavia, i governi europei sono riluttanti ad aumentare la spesa pubblica, specialmente dopo gli sforzi di contenimento dell’inflazione seguiti alla pandemia. Questo atteggiamento ha portato a un’ondata di fallimenti e ristrutturazioni aziendali, che rischiano di ridurre ulteriormente la disponibilità di nuove case.

Nel Regno Unito, negli ultimi cinque anni, ben 45.000 società di costruzione residenziale sono fallite. In Svezia, nei primi dieci mesi del 2023, le imprese del settore che hanno chiuso sono state 1.145, segnando un aumento del 35% rispetto al 2022. Questi dati rivelano un panorama economico instabile e mettono in luce la gravità della situazione.