L’interesse degli investitori verso strumenti più liquidi e meno soggetti a variabili politiche ha accentuato il calo dei prezzi del vino, spingendo molti a rivalutare le proprie strategie.
Il mercato del vino pregiato sta attraversando una fase complessa e prolungata, con il 2025 che segna il terzo anno consecutivo di cali significativi.
Secondo l’indice Liv-ex Fine Wine 100, i prezzi complessivi sono scesi del 2,8 per cento fino alla fine di novembre. Bordeaux ha registrato un -6,6 per cento, Borgogna -4,4 per cento e Champagne d’annata -4,3 per cento. Questo ribasso porta i prezzi ai livelli di fine 2020, cancellando quasi completamente il boom del periodo pandemico, quando la combinazione di liquidità disponibile, tempo libero e accesso a prestiti a basso costo aveva spinto i prezzi delle bottiglie di alta gamma a record storici.
Nei precedenti cali di mercato c’erano sempre settori che mostravano segni positivi, ma in questo ciclo ribassista è stato tutto negativo. La situazione ha colpito sia le annate più recenti sia i vini di prestigio consolidati, creando una pressione diffusa su tutto il comparto del vino di lusso. [...]
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