Inflazione al 3,8%, petrolio oltre $100 e tassi reali positivi: l’oro potrebbe non proteggere come si crede, proprio quando tutti lo comprano.
Con l’inflazione americana che ad aprile potrebbe aver raggiunto il 3,8% su base annua, il livello più alto da tre anni, e il prezzo del petrolio tornato sopra i $100 a causa della guerra con l’Iran, vale la pena chiedersi: chi sta davvero proteggendo il proprio capitale comprando oro e chi, invece, si sta affidando a una narrazione che potrebbe non reggere all’esame dei numeri?
Quando i tassi reali rimangono elevati e la Federal Reserve sembrerebbe lontana da qualsiasi taglio, tanto più con l’arrivo di un nuovo chairman come Kevin Warsh la cui politica monetaria rimane un’incognita, il metallo prezioso non offre automaticamente la copertura che molti investitori italiani sembrano dargli per scontata.
Se l’equivoco sull’oro come rifugio assoluto dovesse rivelarsi fondato proprio nel momento in cui i mercati entrano in una fase di potenziale contrazione, chi ha concentrato lì la propria protezione del capitale potrebbe trovarsi esposto più di quanto creda. [...]
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