Attualmente, il mercato azionario sembra determinato a continuare la sua tendenza verso nuovi massimi assoluti. Un esempio evidente di ciò è l’andamento dell’S&P500, l’indice di riferimento per il mercato azionario statunitense. Il valore dell’indice ha registrato un significativo superamento dei 4.200 punti e si sta preparando a sfidare la resistenza dei 4.300 punti.
Questo rappresenta un importante ostacolo che separa il valore dell’indice dalla prossima barriera grafica situata a 4.600 punti, che corrisponde a una distanza di circa il 7% rispetto ai livelli attuali.
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Grafico a candele settimanali dell'indice S&P500. Fonte: teletrader.com
Può il mercato azionario statunitense invertire improvvisamente rotta?
Nonostante ciò, alcuni analisti e trader professionisti esprimono preoccupazione riguardo alla possibilità di una repentina inversione del trend del prezzo dell’indice. Queste preoccupazioni derivano da diversi fattori, ma uno dei più urgenti è l’impatto di un «massiccio drenaggio di liquidità» dal mercato.
Nonostante la teoria suggerisca che il mercato azionario dovrebbe rispecchiare le reali performance delle società, negli ultimi dieci anni si è osservato un progressivo distacco tra la componente reale dell’economia e quella finanziaria dei mercati. Questo è principalmente dovuto all’ampio inserimento di liquidità nel sistema da parte delle banche centrali, nel tentativo di stimolare l’economia del paese. Di conseguenza, questa liquidità ha affluito nel mercato azionario poiché i rendimenti obbligazionari erano praticamente inesistenti, causando un’elevazione artificiale dei prezzi dei titoli aziendali.
Secondo alcuni esperti, un repentino e significativo aumento dei tassi di interesse potrebbe portare a un trasferimento di capitali dal mercato azionario al mercato obbligazionario.
L’innalzamento del tetto del debito preoccupa gli esperti
L’innalzamento forzato del tetto del debito statunitense ha ulteriormente aggravato la situazione. Nonostante il rischio di default sia stato scongiurato, il Tesoro del Paese si trova ora nella necessità di un sostanzioso rifinanziamento. Per conseguire tale obiettivo, sarà necessario emettere nuovi titoli di debito che presumibilmente offriranno rendimenti allettanti. Ciò potrebbe accelerare il processo di spostamento della liquidità dal mercato azionario a quello obbligazionario, generando un significativo riequilibrio monetario tra i due mercati. È importante sottolineare che entrambi i mercati sono ancora parzialmente influenzati dalla massiccia quantità di liquidità in circolazione.
Questo panorama presenta scenari complessi, difficili da prevedere, poiché sono strettamente legati alle decisioni delle autorità che dovrebbero essere comunicate al mercato durante le comunicazioni ufficiali. Speculare sulla prospettiva di un possibile drenaggio di liquidità potrebbe comportare rischi, poiché, a differenza di altri eventi simili, non si tratta di una riduzione quantitativa operata dalla banca centrale, ma piuttosto di un rifinanziamento, il che implica che i fondi dovrebbero continuare a circolare.
Allo stesso modo, è importante considerare che la banca centrale ha mitigato indirettamente l’impatto effettivo della riduzione quantitativa, fornendo condizioni favorevoli di prestito per le istituzioni finanziarie presso la Federal Reserve.