Il 66% del portafoglio di Bill Gates è investito in queste 3 azioni, ma seguirlo potrebbe essere molto rischioso. L’attuale contesto di mercato è caratterizzato da forte incertezza e segnali di possibile inversione al ribasso. Il sell-off registrato quest’anno a Wall Street riflette la crescente preoccupazione degli investitori: il primo trimestre si è chiuso con la peggiore performance dal 2022, evidenziando un lieve deterioramento del quadro macroeconomico. A questo si aggiunge la ripresa dell’inflazione negli Stati Uniti, che alimenta il rischio di uno scenario di stagflazione.
A complicare ulteriormente la situazione è la politica commerciale del presidente USA Donald Trump, che ieri sera ha annunciato nuovi dazi contro Europa e Cina. Questa mossa potrebbe intensificare la guerra commerciale globale, aumentando l’incertezza sui mercati. Secondo un modello di JP Morgan Chase, i mercati azionari stanno valutando una probabilità del 33% di recessione negli Stati Uniti, rispetto al 17% di fine novembre.
In un mercato così incerto, seguire alla lettera il portafoglio di Bill Gates potrebbe non essere la scelta più prudente. Tuttavia, uno dei suoi principali investimenti ha un carattere difensivo ed è interessante anche in un contesto di mercato difficile.
Il 66% del portafoglio di Bill Gates è in queste 3 azioni
Secondo gli ultimi dati disponibili della Bill & Melinda Gates Foundation Trust, il fondo che gestisce le risorse finanziarie della celebre organizzazione filantropica fondata da Bill Gates e dall’ex moglie Melinda, il 66% del portafoglio complessivo è investito in sole tre società. Questo dato riflette un approccio estremamente concentrato nella gestione degli investimenti, in linea con la strategia adottata nel tempo dalla fondazione per massimizzare i rendimenti e finanziare le proprie iniziative benefiche.
Negli ultimi tre decenni, Bill e Melinda Gates hanno destinato circa 47,7 miliardi di dollari alla loro fondazione e alla sua entità predecessora, consolidandosi tra i principali filantropi a livello globale. Il trust, che detiene asset per un valore complessivo di circa 44 miliardi di dollari, è stato influenzato non solo dalla visione di Gates, ma anche da quella di Warren Buffett, storico amico e collaboratore, nonché ex fiduciario della fondazione. Se da un lato la forte concentrazione del portafoglio in poche società riflette una scelta strategica basata sulla fiducia in specifici settori e aziende, dall’altro espone il trust a una maggiore vulnerabilità rispetto alla volatilità del mercato e ai rischi legati alle singole società in cui è investito. Ecco le 3 azioni che compongono il portafoglio del trust:
1) Microsoft
Grafico azioni Microsoft
Fonte Tradingview
Microsoft rappresenta il 25% del portafoglio della Gates Foundation, con oltre 28,5 milioni di azioni per un valore complessivo di 11,2 miliardi di dollari. Dal 2020 a oggi, questo investimento ha generato una plusvalenza di oltre 4,1 miliardi di dollari, ma il titolo ha perso più del 10% da inizio anno, segnalando un rallentamento dopo il rally degli ultimi anni.
L’azienda mantiene una posizione di leadership nel settore tecnologico, grazie alla sua presenza strategica nell’intelligenza artificiale e nel cloud computing. Dunque, se nel lungo periodo la crescente domanda di software e soluzioni AI continuerà a sostenere i ricavi, nel breve termine il titolo potrebbe subire ulteriori pressioni a causa delle valutazioni elevate: attualmente le azioni Microsoft vengono scambiate a 26 volte gli utili futuri.
Tuttavia, la solidità finanziaria della società rappresenta un punto di forza. Il suo enorme flusso di cassa le permette di continuare a investire nell’innovazione, soddisfare la domanda dei clienti e, al tempo stesso, destinare risorse ai buyback azionari, contribuendo così alla crescita degli utili per azione.
2) Berkshire Hathaway
Grafico azioni Berkshire
Fonte Tradingview
Berkshire Hathaway, la holding di Warren Buffett, è ampiamente diversificata con investimenti in assicurazioni, infrastrutture e finanza. Con 19,7 milioni di azioni, rappresenta il 24% del portafoglio della Gates Foundation.
Nel 2024, gli utili operativi di Berkshire sono cresciuti del 27%, dopo un +21% nel 2023. Nonostante questi numeri positivi, è lo stesso Buffett a considerare le azioni Berkshire sopravvalutate: dal 2018, la politica sui buyback permette di riacquistare azioni solo quando sono sotto il loro valore intrinseco. Ora, il titolo ha superato il rapporto prezzo/valore di 1,5, arrivando a 1,77, il massimo da 15 anni.
Comprare oggi questo titolo potrebbe dunque essere rischioso. La maggior parte degli analisti è “neutrale” ma alcuni hanno abbassato il rating a “underperform”.
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L’indicatore di Buffett segnala altri ribassi
3) Waste Management
Waste Management rappresenta il 17% del portafoglio della Gates Foundation, ma è probabilmente il titolo più interessante anche per un investitore privato.
Grafico Waste Management
Fonte Tradingview
La società, leader nel settore della gestione dei rifiuti, opera in un mercato che cresce costantemente e non è facilmente influenzato dai rallentamenti economici. Con l’aumento della domanda di soluzioni più sostenibili, Waste Management ha prospettive molto positive per i prossimi anni, sia in termini di ricavi che di margini.
Nel dettaglio, le previsioni per il 2025 parlano di una crescita del fatturato del 16,4%, di cui più del 10% derivante dalle acquisizioni. Non solo, la società ha anche registrato una crescita del 17,6% nel flusso di cassa libero e, a conferma della sua solidità, ha aumentato il dividendo del 10% a inizio anno. Questi dati mostrano il carattere difensivo di Waste Management, in grado di generare valore per gli azionisti anche nelle fasi di mercato più incerte.
Attualmente, il titolo è scambiato a un rapporto valore aziendale/EBITDA di circa 15 volte le previsioni per il 2025, un livello che gli analisti considerano sicuro per proseguire nella crescita, e con un target price fissato a 275 dollari per azione, che implica un rialzo potenziale del 18% dai valori attuali.
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