iPhone hackerati: a rischio foto, password e dati con il Wi-Fi

Matteo Novelli

2 Dicembre 2020 - 16:33

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Allarme iPhone hackerati: foto, password e dati a rischio tramite il Wi-Fi, gli hacker potevano sfruttare una vulnerabilità di iOS per prendere il controllo dello smartphone.

iPhone hackerati: a rischio foto, password e dati con il Wi-Fi

Gli iPhone sono davvero sicuri? Sembra di no: di recente è stata scoperta un’importante vulnerabilità su iOS che ha portato alla luce una falla di sicurezza riguardante gli iPhone e il Wi-Fi.

Tramite la connessione internet senza fili gli iPhone potevano essere hackerati mettendo a rischio i dati di milioni di utenti: si è trattato della più grande vulnerabilità mai riscontrata in iOS, da sempre iPhone è visto come lo smartphone più sicuro del settore mobile, ma i dettagli emersi sembrano sfatare questo mito (di cui Apple si è sempre detta molto orgogliosa, specie nelle campagne pubblicitarie).

Dopo essere stata multata dall’Antitrust per gli iPhone bagnati, Cupertino inciampa su un’altra questione importante: il fattore sicurezza. Ecco cosa è successo.

Apple: iPhone non sicuri? Vulnerabilità iOS permetteva agli hacker di rubare i dati

Apple ha già risolto il tutto con una patch d’aggiornamento dato l’enorme rischio per gli utenti rappresentato da questa falla: gli hacker potevano accedere e ottenere il controllo di tutti gli iPhone presenti nelle vicinanze semplicemente sfruttando una vulnerabilità contenuta nel protocollo di rete wireless realizzato da Apple (denominato AWDL).

Questo particolare formato rendeva disponibile da remoto l’accesso a iPhone all’insaputa degli utenti: foto, email, messaggi e persino un monitoraggio dei dispositivi in tempo reale.

A scoprire il tutto Ian Beer, ricercatore informatico già collaboratore di Project Zero (team di analisi e sicurezza informatica di Google): la falla sembra risalire addirittura al 2018 ed è stata risolta da Apple con uno degli ultimi aggiornamenti di iOS 13.

Beer ha provato da solo a realizzare una violazione di iPhone sfruttando la vulnerabilità e convalidando il suo funzionamento: il ricercatore ha violato un iPhone con un’apparecchiatura limitata ma ha dimostrato la gravità della falla non mancando di indicare che un hacker con una strumentazione ad ampio raggio potrebbe aver avuto accesso a tutti gli iPhone disponibili nel suo campo d’azione.

Tutto ciò che fai su iPhone resta su iPhone: ora definitivamente sì, grazie all’aggiornamento (iOS 13.5). La nota grave di Beer è stata riscontrare una scarsa qualità del codice AWDL che avrebbe dovuto impedire questa possibilità (e che, sempre secondo Beer, potrebbe non essere stato adeguatamente testato).

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