I robot umanoidi potrebbero presto sostituire gli esseri umani in fabbrica prima del previsto. Ecco quando potrebbe succedere e perché
L’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie informatiche sono destinate a stravolgere il mondo del lavoro per come lo conosciamo oggi. Quello che non sappiamo, però, è che la rivoluzione non riguarderà soltanto le professioni intellettuali, e che è molto più vicina nel tempo di quanto si pensi.
La ragione è lo sviluppo incredibilmente rapido dei robot umanoidi che stanno già prendendo piede in molte fabbriche in giro per il mondo. Per i produttori delle macchine (e per molti colossi economici) sono un’alternativa decisamente più vantaggiosa agli esseri umani: non hanno bisogno di stipendi, giorni di riposo e condizioni di lavoro sicure.
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I robot “costano” meno degli umani
Secondo gli esperti di mercato del lavoro e gli analisti la sostituzione degli umani con i robot arriverà prima del previsto. Il motivo? L’abbassamento drastico dei costi di produzione di ogni singola unità umanoide.
Uno dei robot umanoidi più celebri e avanzati del mondo è Atlas, prodotto da Boston Dynamics e presentato al recente CES di Las Vegas. L’azienda è controllata da Hyundai Motor Group che ha già annunciato che produrne uno costerà una somma più bassa di due anni di stipendio di un operaio.
Insieme ad Atlas stanno per “entrare” in fabbrica anche i primi umanoidi realizzati da Google DeepMind e basati sull’intelligenza artificiale Gemini, macchine in grado di apprendere per imitazione e pianificare azioni multi-step senza bisogno di essere programmate o addestrate.
Anche Ford sta sperimentando con i robot
Agatha Christie sosteneva che “due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. Il terzo indizio si chiama Alpha HMND 01, un robot prodotto dall’azienda britannica Humanoid che è stato recentemente testato in uno stabilimento Ford di Colonia.
Ad Alpha HMND 01 era stato chiesto di trasportare container per l’assemblaggio e di manipolare grandi elementi metallici. Dopo sei settimane di test il successo nei compiti assegnati è stato del 97% contro il 50-60% previsto.
Il dato che stupisce di più, però, è la velocità con cui è stato sviluppato questo robot basato su hardware Nvidia, munito di ruote e alto circa 220 cm: Alpha HMND 01 è “nato” in 7 mesi e dai primi colloqui con Ford ai test in fabbrica sono passate appena 6 settimane. Per insegnargli il lavoro e farlo muovere in totale autonomia è stata sufficiente un’ora di addestramento.
La rivoluzione sottovalutata
Secondo le case produttrici i robot umanoidi sono diversi passi avanti rispetto agli esseri umani. Possono lavorare nelle loro postazioni, eseguire compiti ripetitivi per ore senza margine di errore e, soprattutto, operare in ambienti pericolosi per le persone.
Ma soprattutto sostituire un robot con un essere vivente sta diventando enormemente più vantaggioso a livello economico.
L’abbassamento dei costi produttivi spingerà sempre più aziende a puntare sugli umanoidi ma tutto ciò avrà inevitabilmente gravi conseguenze sociali e politiche per ampie fasce della popolazione.
Alla politica e alle istituzioni spetta affrontare una delle sfide più grandi della loro storia: come gestire una nuova classe sociale di “licenziati” per colpa dei robot.
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