Negli Stati Uniti regna l’incertezza in un contesto borsistico in cui gli asset del mercato azionario e obbligazionario continuano a essere oggetto di acquisti da parte degli investitori retail. Allo stesso modo l’opinione delle banche d’affari e fondi d’investimento sembra puntare nella direzione opposta. Cosa aspettarsi dall’S&P500?
Il mercato azionario continua a sfidare la Fed
In molti si domandano quanto ancora possa durare il rally azionario del mercato statunitense iniziato a novembre 2022. Il mercato difatti sembra ancora intenzionato a portare avanti la scommessa contro la Fed scontando già un abbassamento dei tassi da metà del 2023.
Non tutti naturalmente si trovano d’accordo con questo punto di vista. Secondo gli analisti di Morgan Stanley, gli investitori che comprano sul rally azionario rimarranno delusi. La ripartenza dei prezzi di gennaio potrebbe semplicemente riflettere la copertura di molte posizioni corte dopo un dicembre abbastanza ricco per i venditori allo scoperto. Per tale ragione gli investitori potrebbero commettere un errore a sfidare nuovamente la Fed. Queste considerazioni sono state condivise anche da JPMorgan Chase & Co, i cui analisti sostengono che l’economia è destinata a una recessione.
Gli hedge fund scommettono contro i Treasuries
Anche sul comparto obbligazionario la maggior parte degli analisti degli hedge fund si mostrano scettici riguardo la recente risalita dei prezzi. Secondo gli ultimi dati della Commodity Futures Trading Commission le posizioni nette corte non commerciali su tutte le scadenze di Treasuries hanno raggiunto i 2,4 milioni di contratti. Un record storico: gli hedge fund non sono mai stati così ribassisti sui Treasuries. La paura è quella di una Federal Reserve «falco» in un periodo nel quale invece si stavano formando aspettative ribassiste sui tassi d’interesse. La cosa diventa ancora più strana e interessante se consideriamo il fatto che i titoli del Tesoro sono letteralmente esplosi a gennaio 2023, segnando il miglior inizio anno in più di tre decenni.
Cosa aspettarsi dai mercati: analisi tecnica S&P500
Il mercato azionario statunitense continua a trovarsi complessivamente in territorio rialzista. Il prezzo dell’S&P500 resta al di sopra della trendline decrescente di lungo periodo e al di sopra della media mobile a 200 periodi su timeframe giornaliero. Allo stesso modo è possibile osservare anche qualche segnale d’inversione: la domanda è stata infatti respinta dall’offerta in prossimità della resistenza dei 4.100 punti e la settimana scorsa, sul grafico Heikin Ashi, è stata chiusa una prima candela rossa d’indecisione. È presumibile che il mercato abbia utilizzato la liquidità della resistenza dei 4.100 punti per liquidare buona parte delle proprie posizioni aperte in attesa delle dichiarazioni della Fed del 1° febbraio.
S&P 500 - 1D
Grafico a candele giornaliere dell'indice S&P500