Huawei: niente più Facebook sugli smartphone

Le app di Facebook, Instagram e WhatsApp non saranno più preinstallate sugli smartphone Huawei: un altro duro colpo per il colosso cinese

Huawei: niente più Facebook sugli smartphone

Facebook lascia Huawei.
Arriva un altro duro colpo per il colosso di Guangdong, che ha assistito impotente all’ennesima mossa di allontanamento da parte delle compagnie tech americane, in risposta al ban dettato da Washington.

Il gruppo di Mark Zuckerberg ha smesso di consentire la preinstallazione delle sue app sugli smartphone della società cinese, sospendendo la fornitura di software che permetteva ai dispositivi Huawei il possesso - di default - di Facebook, WhatsApp e Instagram.

Chi già attualmente possiede uno smartphone del gigante cinese con le suddette app non sarà ovviamente interessato dalla sospensione, e potrà continuare a utilizzarle e aggiornarle.

Ma la mossa - riportata per primo da Reuters - si presenta come una vera e propria batosta per la compagnia fondata da Ren Zhengfei, seriamente ostacolata dalla guerra mossa da Trump, che l’ha messa praticamente in cima alla blacklist in fatto di esportazione prodotta dalla Casa Bianca.

Huawei: niente più Facebook sugli smartphone

Huawei è il secondo maggiore marchio di smartphone al mondo, ma il divieto di esportazione negli Stati Uniti ha già spinto alcuni operatori wireless a posticipare il lancio dei loro nuovi dispositivi.

Secondo le autorità statunitensi i device del gigante cinese potrebbero garantire attività di spionaggio, un’accusa che l’azienda continua a negare con forza.

Il mese scorso, l’amministrazione Trump ha aggiunto Huawei alla lista nera delle compagnie impossibilitate a portare avanti rapporti di fornitura con le aziende statunitensi, a meno di una specifica licenza.

Già un altro colosso della Silicon Valley, Google, ha annunciato la rinuncia alla fornitura dei suoi software e dei suoi servizi a Huawei, elemento che sta a significare la possibile incompatibilità per i dispositivi della compagnia cinese col sistema operativo Android, che implicherebbe la perdita di app come Gmail e Google Maps.

In tutta risposta, Huawei ha annunciato di essere già a lavoro sul proprio sistema operativo; tuttavia, non ha nascosto la volontà di “poter continuare a operare negli ecosistemi Microsoft e Google se possibile”.

Al momento Google può ancora garantire aggiornamenti agli smartphone Huawei già in commercio, grazie a una sospensione temporanea concessa lo scorso mese dal Dipartimento del Commercio USA.

Proprio in virtù di quest’ultima, Facebook non era obbligato a tagliare le concessioni; in questo senso la scelta del gruppo di Mark Zuckerberg sembra dare un segnale inequivocabile all’intero settore tech relativamente alla vicenda che vede protrarsi, ormai da mesi, uno scontro durissimo sull’asse Washington-Pechino.

Intanto diversi operatori di telefonia in Regno Unito e Giappone hanno ritardato il lancio dei nuovi smartphone Huawei, e concorrenti come Nokia stanno sfruttando la possibilità di mettersi in pari nella corsa per i contratti 5G.

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