Huawei, ira Cina: nessuna pietà per la figlia Meng

Ludovica Ranaldi

02/03/2019

02/03/2019 - 12:33

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Dopo l’arresto di Meng, direttrice finanziaria di Huawei, il Canada ha raggiunto il suo verdetto e la Cina non sembra prenderlo bene.

Huawei, ira Cina: nessuna pietà per la figlia Meng

L’arresto di Meng risale ai primi di dicembre, detenuta da allora a Vancouver, la corte giudiziaria ha raggiunto il suo verdetto provocando una forte reazione dalla Cina.

Il fatto risale al 2018 quando la figlia del fondatore della Huawei, nonché chief financial della compagnia, è stata arrestata in Canada con l’accusa di aver violato le sanzioni sull’Iran.

In particolare si fa riferimento agli affari della Skycom Tech, una compagnia di Hong Kong di cui è stata direttrice dieci anni prima nel 2008.

La corte ha deciso: no pietà per Meng

Il governo canadese ha richiesto l’estradizione negli Stati Uniti per Meng Wanzhou, direttrice finanziaria della Huawei ma anche figlia del fondatore della compagnia.

L’iter è stato approvato sulla base della domanda da parte di Washington e il 6 marzo 2019 è prevista l’udienza presso il British Columbia a Vancouver.

Questo perché i primi di dicembre 2018 Meng è stata arrestata e accusata di aver cospirato, insieme alla Huawei, per violare le sanzioni statunitensi contro l’Iran riferendosi agli affari della Skycom Tech, società di Hong Kong, di cui era stata direttrice nel lontano 2018.

A gennaio il dipartimento di giustizia Usa ha formulato contro di lei ben 20 contestazioni.

Gli esperti legali erano al corrente della forte possibilità che si sarebbe giunti all’estradizione in considerazione dei legami che sono stati intrecciati tra il Canada e gli Stati Uniti. Tuttavia potrebbero trascorrere anni prima che Meng venga trasferita negli Usa, in quanto il sistema giudiziario canadese permette di procedere a numerosi ricorsi.

Nicole Navas Oxman, portavoce del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, ha dichiarato:

Apprezziamo molto il costante impegno del Canada nei confronti dello stato di diritto

La decisione non è stata accolta bene della Cina che, tramite una richiesta formale, ha reclamato di rivedere l’estradizione e lasciare libera Meng nell’immediato.

Reazione Cina dopo l’arresto

Il governo cinese ritiene immotivato l’arresto di Meng, o meglio, sostiene che sia avvenuto per ragioni puramente politiche, le quali andrebbero oltrepassate.

Da quando la direttrice finanziaria della Huawei è stata detenuta a Vancouver, la Cina ha arrestato due canadesi giustificandolo per motivi di sicurezza nazionale.

Inoltre è stato giustiziato un altro loro connazionale che in precedenza era stato incarcerato per traffico di droga.

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