È in arrivo la prima bici elettrica legata ad Harley-Davidson. Ad annunciarlo è lo stesso colosso motociclistico statunitense, che ha comunicato l’imminente avvio di un’azienda di ebike.

Una mossa mirata chiaramente a entrare in contatto con un pubblico più giovane e far crescere la sua attività, in un momento difficile anche sulla scia della recente decisione di abbandonare lo stabilimento indiano.

La nuova compagnia si chiama Serial 1, e ha rivelato nella serata di ieri le prime immagini della sua bicicletta elettrica, che potrebbe essere in vendita entro la prima metà del 2021.

In realtà già a gennaio del 2019 Harley-Davidson aveva mostrato la foto di una concept bike elettrica, ma il colosso motociclistico sarà azionista di minoranza in Serial 1 e i venture capitalist possederanno la maggior parte del nuovo marchio.

Harley-Davidson: ecco la sua bici elettrica

Va ricordato che Harley-Davidson ha recentemente lanciato sul mercato una motocicletta elettrica, Livewire, che resta però a tutti gli effetti sotto nome e marchio Harley, mentre di fatto le bici prodotte da Serial 1 non saranno delle vere Harley.

Anche quest’ultima, come l’avvio di Serial 1, è una delle diverse mosse che la compagnia sta tentando per risollevarsi da un momento economicamente difficile.

In estate l’azienda ha annunciato l’intenzione di licenziare circa 700 persone. I tagli sono arrivati a seguito di vendite seriamente indebolite dalla pandemia, con i ricavi del secondo trimestre in calo del 47% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Harley era già in difficoltà prima della pandemia, con profitti in calo negli ultimi sei anni. Ora Serial 1, l’azienda di e-bike, sarà guidata da ex dipendenti Harley, tra cui il presidente Jason Huntsman, che ha lavorato in Harley dal 2013.

Di recente la società ha annunciato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Bawal nel nord dell’India, e di “ridurre in maniera significativa” le dimensioni del suo punto vendite a Gurgaon, vicino Delhi.

I concessionari continueranno a servire i clienti fino alla scadenza dei loro contratti, mentre la società afferma di stare esaminando “modalità alternative per continuare a vendere nel Paese.”