Hard fork Ethereum: tutti i dettagli

L’hard fork di Ethereum è alle porte: cosa c’è da sapere? Tutti i dettagli su Constantinople

Hard fork Ethereum: tutti i dettagli

L’hard fork di Ethereum si sta avvicinando e sono in molti ad essersi già interrogati sui dettagli e sulle novità dell’atteso aggiornamento.

Quest’ultimo vedrà la luce nel giro di qualche giorno, ma gli utenti non percepiranno differenze sostanziali poiché esso avverrà sulla rete interna di ETH. Per utilizzare le parole del team, esso sarà fondamentale ma allo stesso tempo difficile da comprendere.

Constantinople, questo il nome dell’hard fork di Ethereum, avverrà precisamente al blocco 7.080.000 che sarà probabilmente minato il prossimo 19 gennaio anche se Binance, la piattaforma che sta supportando l’operazione, ha stimato un intervallo di tempo più ampio compreso tra il 14 e il 18 del mese.

Constantinople: cosa c’è da sapere sull’hard fork di Ethereum

L’hard fork Constantinople avrebbe dovuto essere finalizzato lo scorso 13 agosto, poi testato per due mesi e infine rilasciato durante la seconda metà di ottobre. Tuttavia le operazioni sono state rimandate a gennaio 2019 a causa di alcuni problemi riscontrati durante la fase di test.

Le difficoltà fronteggiate dal team di sviluppatori hanno sicuramente pesato sulla quotazione di Ethereum che, esattamente come accaduto al resto del comparto, ha bruciato ampio terreno nel corso del 2018. Il recupero di ETHUSD osservato negli ultimi giorni potrebbe dipendere proprio dal prossimo hard fork.

Nel momento in cui dalla blockchain di Ethereum verrà estratto il blocco numero 7.080.000 la comunità assisterà ad un upgrade del network. L’hard fork Constantinople permetterà di rendere meno brusco il passaggio dall’attuale protocollo PoW (Proof of Work) a quello PoS (Proof of Stake). La transizione rappresenterà un cambiamento fondamentale del consensus e potrebbe determinare le sorti del network di Ethereum.

Con l’attuale protocollo PoW i miner risolvono problemi matematici complessi in cambio di una ricompensa (un’unità di criptovaluta). Questo sistema è stato più volte criticato in quanto dispendioso a livello energetico e soprattutto reo di concentrare il potere nelle mani dei soli grandi e forti miner.

L’hard fork di Ethereum renderà più soft il passaggio al protocollo PoS, con il quale sarà possibile ridurre non soltanto i costi ma anche il dispendio di energia. Esso permetterà altresì di lavorare in maniera più efficiente alla scalabilità del network.

Constantinople racchiuderà 5 Ethereum Improvement Proposal (EIP); ciascuna delle seguenti proposte avrà l’obiettivo di mitigare il cambiamento di protocollo:

  1. EIP 145: maggiore efficienza nel processare informazioni (bitwise shifting);
  2. EIP 1052: ottimizzazione durante esecuzione di codici pesanti;
  3. EIP 1283: rivolto a smart contract, introduce un nuovo e più equo metodo per determinare i prezzi per l’archiviazione dei dati;
  4. EIP 1014: sviluppato da Vitalik Buterin ha l’obiettivo di implementare nuove soluzioni di scaling oltre che transazioni “off-chain”;
  5. EIP 1234: riduce la ricompensa dei miner da 3 ETH a 2 ETH per blocco.

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