Guida alla domanda e ai requisiti dell’Isee corrente

Patrizia Del Pidio

20/01/2023

20/01/2023 - 10:55

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Vediamo in quali casi è possibile richiedere l’Isee corrente e come si compila la domanda per richiederlo.

Guida alla domanda e ai requisiti dell'Isee corrente

Molto spesso l’Isee ordinario non restituisce la reale situazione attuale del nucleo familiare, visto che si basa su redditi e patrimoni di due anni precedenti. E, quando si richiede, ad esempio, Isee 2023, possono essere variate molte cose rispetto alla situazione reddituale che si aveva rispetto al 2021 su cui le DSU si basano.

Proprio per venire incontro alle esigenze dei cittadini per i quali la situazione reddituale o patrimoniale nel corso degli ultimi due anni sia peggiorata, l’INPS da la possibilità di integrare la dichiarazione Isee con quella corrente. Vediamo quali sono i requisiti per richiedere l’Isee corrente e come si presenta la domanda.

Quali requisiti per richiedere l’Isee corrente?

Come abbiamo accennato, l’Isee corrente serve ad aggiornare il valore di quello ordinario prendendo a riferimento dati più recenti. Per poter richiederlo, però, è necessario essere in possesso di un Isee in corso di validità. Per il 2023, di fatto, è necessario aver provveduto al rinnovo a partire dal 1 gennaio 2023 visto che la dichiarazione 2022 è andata in scadenza il 31 dicembre 2022.

Inoltre per richiede l’Isee corrente è necessario che, rispetto ai due anni precedenti, si siano verificate determinate mutazioni in percentuale. Le fattispecie per le quali è possibile richiedere l’ISEE corrente sono state ampliate e prevedono la variazione di:

  • o situazioni lavorative dei componenti del nucleo familiare;
  • o variazione della situazione reddituale del nucleo stesso;
  • o una variazione della situazione patrimoniale.

Per poter richiedere l’ISEE corrente, sarà sufficiente che si sia verificata soltanto una delle condizioni (i requisiti sono alternativi tra di loro).

Variazione lavorativa o reddituale

E’ necessario che il nucleo familiari si trovi in una delle seguenti condizioni:

  • variazione della situazione lavorativa di cui all’art., 9, co. 1 del Dpcm. n. 159/2013, per almeno un componente del nucleo. In questa fattispecie rientrano anche eventuali interruzioni di trattamenti previdenziali, assistenziali o indennitari che non rientrano nel reddito complessivo del nucleo familiare. In tale ultima ipotesi, l’ISEE corrente viene calcolato sulla base dei redditi degli ultimi dodici mesi o degli ultimi due mesi. Questa variazione deve essersi verificata, in ogni caso, dopo il 1 gennaio dell’anno di riferimento dei redditi ISEE (per intenderci nell’Isee 2023 la variazione deve essersi verificata dopo il 1 gennaio 2021);
  • variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente.

Variazione patrimoniale

Oltre alla variazione della situazione lavorativa e a quella reddituale, inoltre, si può richiede l’Isee corrente anche qualora vari la situazione patrimoniale rispetto ai due anni precedenti. La variazione del patrimonio dell’intero nucleo deve essere superiore al 20% rispetto a quella presente nella dichiarazione ordinaria.
Ma attenzione, questa variazione può essere fatta valere solo a decorrere dal 1 aprile di ogni anno e può anche essere cumulata con eventuali variazioni di reddito e situazione lavorativa.

ISEE corrente: il periodo di validità

L’ISEE corrente ha una durata di sei mesi se si aggiorna la situazione lavorativa o reddituale. Tuttavia, la norma prevede che è necessario aggiornare l’Isee corrente prima della scadenza qualora, durante il periodo di validità dell’Isee corrente, intervengano variazioni della situazione occupazionale (un componente il nucleo ha trovato una nuova occupazione) o nella fruizione dei trattamenti (un componente ha iniziato la fruizione di un trattamento previdenziale, assistenziale e indennitario, laddove non rientrante nel reddito complessivo ai fini Irpef).

In tal caso l’aggiornamento dell’Isee corrente in corso di validità deve effettuarsi entro due mesi dalla variazione.
Se si aggiornano solo i redditi l’Isee corrente ha validità 6 mesi, se si aggiornano solo i patrimoni o i patrimoni o i redditi, invece, la validità dell’Isee corrente è fino al 31 dicembre dell’anno in cui si è presentata la DSU con Modulo MS

Come si compila la domanda di Isee corrente?

Il dichiarante, in possesso di una DSU in corso di validità può integrarla con una domanda di Isee corrente. In questo caso va compilato il Modulo MS.

Nel Quadro S1 si deve indicare il codice fiscale del richiedente che deve essere lo stesso del dichiarante dell’Isee ordinario.

Nel Quadro S2 si devono indicare nella prima, seconda e terza colonna cognome, nome e codice fiscale dei componenti del nucleo familiare per i quali si è registrata una variazione della situazione lavorativa o reddituale. Nel caso di variazione patrimoniale vanno indicati tutti i componenti del nucleo familiare.
Nella quarta e quinta colonna, invece, si devono indicare il tipo di variazione intervenuta e la data se si tratta di una variazione della situazione lavorativa.

Nel Quadro S3 si dovranno indicare tutti i redditi la lavoro, pensione, e trattamenti assistenziali, indennitari, previdenziali degli ultimi 12 mesi. Solo nel caso vi siano eventuali variazioni delle situazioni reddituali a causa di interruzioni di rapporto di lavoro, interruzione di trattamenti, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa si possono indicare i redditi percepiti negli ultimi 2 mesi che saranno moltiplicati per 6.

Nel Quadro S4 si deve indicare il codice fiscale dei componenti del nucleo per i quali è intervenuta una variazione di tipo lavorativo o reddituale allegando anche la certificazione che la attesti. Un esempio può essere la lettera di licenziamento o la chiusura della partita Iva.

Nel Quadro S5 si dovrà indicare, nel caso si sia subita una variazione di tipo patrimoniale, per ogni componente del nucleo il codice fiscale ed il patrimonio posseduto al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della DSU con Modulo MS. Il Quadro S5 va compilato una volta per ognuno dei componenti del nucleo familiare. Di fatto dovranno esserci tanti Quadri S5 quanti sono i componenti del nucleo familiare.

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